Perché abbiamo dichiarato guerra al nostro Pianeta

Spesso fatichiamo a comprendere quanto la questione ambientale sia strettamente collegata alla maggior parte degli elementi che costellano la nostra vita: dalla salute, all’economia fino alla… guerra. Ecco perché proprio la guerra sta peggiorando drammaticamente la salute ambientale

10% delle emissioni di gas climalteranti, 6% di consumo di materie prime, nonché danni incalcolabili agli ecosistemi dei territori coinvolti nella guerra. Non si tratta dell’ultima inchiesta sull’ennesima multinazionale poco virtuosa, si tratta, come si può approfondire qui, di alcune delle conseguenze ambientali di un conflitto bellico.

A seconda dell’accezione che si vuole dare alla parola “ambiente” si associano immagini legate al sole, alla spensieratezza, alla natura, alle vacanze, piuttosto che all’inquinamento, ai disastri naturali e alla plastica. Di sicuro, però, non è immediata l’associazione con ordigni, missili, morte e devastazione. Apparentemente sono cose diverse, e infatti

Una centrale a carbone in Polonia

Una centrale a carbone in Polonia

Oggi viviamo con molto dolore la guerra in Ucraina, nel cuore dell’Europa, ma la storia passata e recente è testimone di moltissimi scontri armati in tutto il mondo. Piccole o grandi guerre lasciano e hanno lasciato ferite profonde nell’anima di molte popolazioni.

Tra i primi conflitti con un impatto ambientale imponente c’è quello in Vietnam (1961 – 1975) ma non è l’unico: vanno infatti ricordati anche la Guerra del Kosovo, la prima Guerra del Golfo, la guerra civile in Ruanda.

Ciò ebbe implicazioni ecosistemiche molto forti e un depauperamento della biodiversità indiscriminato, al punto da generare una protesta su scala internazionale.

Consapevoli degli ingenti danni, le Nazioni Unite il 5 novembre 2011 dichiararono l’International Day for Preventing the Exploitation of the Environment in War and Armed Conflict (cioè la Giornata Internazionale per la Prevenzione dello Sfruttamento dell’Ambiente in situazioni di Guerra e Conflitto Armato).

Federica Gasbarro collabora con The Wom in modo indipendente e non è in alcun modo collegata alle inserzioni pubblicitarie chepossono apparire all’interno di questo contenuto.

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