E se il mondo diventasse vegano?

Cosa accadrebbe se il mondo diventasse vegano? Sebbene sia una domanda che almeno una volta nella vita ci siamo posti tutti, nessuno si è mai dato una vera risposta in merito. Anni fa, più precisamente nel 2016, un gruppo di scienziati di Oxford ha pensato di porre fine a questo dubbio amletico e di provare a dare una risposta, pubblicando poi i risultati sulla rivista scientifica PNAS (Proceedings of National Academy of Sciences). Ecco la loro risposta

“Se tutti diventassimo vegani, avremmo comunque problemi perché il mondo avrebbe bisogno di molte verdure o fonti alternative di proteine e non ci sarebbero terreno, acqua e altre risorse per questa enorme richiesta”. A chi non è capitato di sentire qualcuno ripeterlo?

In realtà non è proprio così, infatti tutti gli animali che consumiamo a loro volta hanno bisogno di mangiare e questo ha fatto in modo che negli anni la gran parte delle terre emerse fosse destinato a monocolture che hanno contribuito a danneggiare il terreno tramite la perdita di biodiversità, l'aumento di parassiti resistenti, l'impoverimento dei minerali presenti nel suolo.

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Il punto è che ad oggi non stiamo riuscendo a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e tra questi c’è proprio la promessa di porre fine alla povertà e alla fame estrema nel mondo, oltre che favorire l’istruzione, ridurre le diseguaglianze e agire contro il cambiamento climatico.

Quindi?

In realtà secondo i ricercatori della Oxford Martin School che hanno scritto l’articolo sopra menzionato la risposta è chiara: “il passaggio a livello globale a diete che si basano meno sulla carne e più su frutta e verdura potrebbe salvare fino a 8 milioni di vite entro il 2050, ridurre dei 2/3 le emissioni di gas a effetto serra, evitare danni dovuti al riscaldamento globale per 1,5 trilioni di USD e vantaggi economici per la sanità, dato che il consumo di carne rossa e processata è responsabile per la maggior parte del carico sanitario in molte regioni del mondo”.

Le ricerche si sono sviluppate intorno a 4 scenari di diete:

  • Business as usual
  • Un’alimentazione basata sulle abitudini dietetiche globali che prevedono pochi vegetali e molta carne, zucchero e calorie
  • Un’alimentazione vegetariana
  • Un’alimentazione vegana

Ovviamente questo studio è stato condotto con lo scopo di esplorare quali potrebbero essere i risultati sotto un punto di vista economico, sociale e legato alla salute che diete progressivamente più vegetali apporterebbero.

Le conclusioni dei 4 tipi di diete hanno condotto a risultati incoraggianti nei casi di maggior consumo di verdure a discapito di altri tipi di cibi.

Ma oggi qual è la situazione?

Stranamente arrivano buone notizie da oltreoceano: l’associazione World Animal Protection (WAP) che ha raccolto dati sulla domanda/offerta di prodotti “fake meat” ha rilevato che nel 2021 sono stati salvati 1 milione di animali. Questo grazie a una netta crescita nel consumo di prodotti vegetali. A spingere questo cambiamento sarebbe stata la pandemia: nel 2020 infatti il mercato alimentare statunitense si è rimodellato e le vendite di prodotti alternativi alla carne sono aumentati del 200%.

Quindi a concludere, cosa accadrebbe se diventassimo tutti vegani?

Molto semplicemente, entro il 2050 le emissioni legate all’industria alimentare diminuirebbero circa del 60% e l’80% dei pascoli sarebbe ripristinato allo status di prateria e foresta che, a loro volta, contribuirebbero ad alleviare il cambiamento climatico, aumenterebbe la biodiversità e tutto sarebbe più facile.

Ora non resta che fare la propria scelta e trovare l’equilibrio che meglio si addice ad ognuno di noi, senza giudizio e senza polemiche!


Federica Gasbarro collabora con The Wom in modo indipendente e non è in alcun modo collegata alle inserzioni pubblicitarie chepossono apparire all'interno di questo contenuto.

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