Food Waste: la crisi ci sta rendendo più virtuosi?

Rincari, crisi energetica, problemi ambientali. La gestione sbagliata della nostra dispensa può costarci caro. Eppure, in questo periodo di grande incertezza economica e sociale stiamo anche imparando a sprecare meno. Vi spiego perché

Stando a quanto riporta l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, meglio conosciuta con l’acronimo di FAO, pare che circa l’1/3 di tutti gli alimenti prodotti nel mondo vada sprecato.

Analizzando la filiera, l’Organizzazione è giunta alla conclusione secondo cui il passaggio “incriminato” e che genera più perdite è quello tra produttore/consumatore e nei nuclei familiari privati.

Waste Watcher, in Italia annualmente sprechiamo 146 kg di cibo a testa.

Il movimento "Zero Waste" è nato proprio per arginare gli sprechi nel settore alimentare
Il movimento “Zero Waste” è nato proprio per arginare gli sprechi nel settore alimentare

Ma quali sono le ripercussioni di tutto questo? Le vediamo subito!

  • Aumento dell’insicurezza alimentare
  • Eccessivo consumo di acqua in un periodo di grave siccità in tutto il mondo
  • Malnutrizione (intesa in tutti i sensi)
  • Un incentivo ai cambiamenti climatici

Quindi qual è la soluzione? Diciamo che i rincari dell’ultimo periodo hanno almeno un lato positivo…

Federica Gasbarro collabora con The Wom in modo indipendente e non è in alcun modo collegata alle inserzioni pubblicitarie che possono apparire all’interno di questo contenuto.

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