Fioriture algali fuori stagione, un fenomeno che sta allarmando gli Stati Uniti

Migliaia di pesci morti e segnalazioni di persone che lamentano irritazioni respiratorie stanno allarmando da settimane i cittadini e le autorità di Texas e Florida. Quello delle fioriture algali che dipingono di rosso le coste americane è un fenomeno ben noto ma tipicamente autunnale e non primaverile. Cerchiamo di capire di che si tratta

Stando alle ultime notizie provenienti da oltreoceano, alla situazione attuale sta per aggiungersi una gigantesca massa di alghe che si è formata nell’Atlantico e si sta dirigendo verso le coste americane minacciando oltre che pesca e salute, anche la stagione turistica primaverile.

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La massa in movimento sarebbe la più grande mai registrata, coprendo più di 5.000 miglia. Si tratta della specie Sargassum e i suoi accumuli sono monitorati dal 2011.

Ma cos’è la marea rossa?

Le alghe responsabili di questo fenomeno vivono al largo costituendo un vero e proprio habitat galleggiante. Forniscono a pesci, mammiferi, uccelli marini e granchi non solo cibo ma anche riparo e protezione. Per citare il NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration): “diverse forme di vita marina, sia sopra che sotto l’acqua, dipendono dai tappeti galleggianti di sargassum”.

I movimenti tipici che si innescano sono due: uno orizzontale dei banchi di alghe che si muovono verso riva spinte dal vento e uno verticale detto di “upwelling dei nutrienti” dal fondo dell’oceano verso l’alto.

Un cartello in Florida mette in guardia sui possibili effetti dell'alga rossa
Un cartello in Florida mette in guardia sui possibili effetti dell’alga rossa

Quali sono i risvolti?

La maggior parte delle alghe in quanto tale non è tossica, ma il problema nasce quando in determinate condizioni di temperatura e nutrienti, crescono in maniera incontrollata. Ad altissime concentrazioni consumano tutto l’ossigeno a disposizione in acqua causando anossia, ostruiscono le branchie dei pesci, degli invertebrati e si decompongono. Alcune fioriture algali invece producono tossine che causano la morte di specie marine o contaminano l’acqua potabile.

In che modo il cambiamento climatico sta influenzando le alghe?

Federica Gasbarro collabora con The Wom in modo indipendente e non è in alcun modo collegata alle inserzioni pubblicitarie che possono apparire all’interno di questo contenuto.

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