Disability Pride Month: cos’è e perché si festeggia

Luglio è il mese del Disability Pride. Ma cos'è esattamente? Vi spiego di che si tratta

Come la parola stessa ci suggerisce, il Disability Pride Month è una manifestazione che ha l’intento di sensibilizzare le persone sul tema della disabilità. Sulle orme del Pride Month che celebra l’orgoglio di essere parte della comunità LGBTQIA+, anche per questo appuntamento si vuole celebrare l’orgoglio di avere una disabilità.

Perché avere una disabilità è una condizione – né positiva né negativa – che diventa però negativa quando la società non è pronta ad accoglierla con barriere architettoniche e mentali, quando non vengono rispettati i diritti di tutti, quando si guarda e pensa alla disabilità con sola compassione e tristezza. 

La storia del Disability Pride Month

La prima Disability Pride Parade ha avuto luogo a Boston nel 1990, l’anno in cui il Presidente USA George Bush firmò l’Americans with Disabilities Act (meglio noto come ADA), ancora oggi il principale testo normativo   statunitense sulla disabilità. Il testo normativo venne firmato dal Presidente Bush il 26 Luglio 1990. La data purtroppo coincide anche un giorno molto triste, il Massacro di Sagamihara: il 26 luglio 2016 infatti, all’interno di un centro di assistenza per persone con disabilità in Giappone, morirono 19 persone e 26 rimasero ferite.

La norma venne emanata con l’intento di combattere le discriminazioni nei confronti delle persone con disabilità partendo dall’introduzione dell’obbligo per tutti i datori di lavoro di adottare strumenti e requisiti di accessibilità per i luoghi pubblici.

Il Disability Pride Month in Italia

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Nel 2015, il Disability Pride è stato portato anche in Italia – dapprima con il nome di “Handy Pride” – da Carmelo Comisi, all’epoca presidente del Movimento Vita Indipendente Sicilia.

L’evento aveva la particolarità di presentare di alcuni articoli della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità tra un intervento e un altro con vari ospiti esperti del mondo della disabilità. 

La manifestazione successiva si tenne a Palermo nel 2016, quando la manifestazione acquistò il nome di “Disability Pride” e si ebbe il primo gemellaggio con New York, seguita poi dall’edizione di Napoli, nel 2017.

Proprio qualche giorno fa, esattamente il 3 luglio, si è tenuto il Pride a Milano: colori, musica, sorrisi e anche forza e voglia di far sentire la propria voce contro ogni forma di abilismo, discriminazione e pietismo. Tanti slogan su bandiere, magliette, cartelloni e uno che mi ha colpito particolarmente: ”quel che vedi è solo la peculiarità che mi caratterizza!” 

Carmelo Comisi ha fondato la Disability Pride Onlus, che organizza vari eventi dedicati alla sensibilizzazione sulla disabilità durante tutto l’anno, non solo a luglio. Eventi capaci di dar valore alle nostre unicità e di far sentire la voce di tutti con orgoglio e fierezza contro ogni forma di sopruso e ingiustizia.

Il Disability Pride di Roma

Quest’anno il Disability Pride Italia ritorna a Roma in due giornate, il 24 e 25 Settembre 2022. Ecco il programma:

Il 24 settembre, al Parco Schuster, a partire dalle ore 16:00, andrà in scena lo sport inclusivo con diverse discipline da provare, compreso lo spettacolare skate in carrozzina della fondazione Tetrabondi. Dalle ore 18:00, invece, ci sarà il talkshow di Radio 32, un dibattito con istituzioni e illustri personaggi su la città universale. Dalle ore 19:30, sarà protagonista la musica di Suturami dj, mentre dalle ore 20:30 andrà in scena il Disability Pride show: danza, musica, comicità e molto altro animeranno uno spettacolo inclusivo e accessibile a tutti, che ci farà riflettere con leggerezza sull’importanza dell’inclusione.

Il 25 settembre ci sarà invece la Disability Pride Parade con partenza alle ore 16:00 dall’Altare della Patria.
Le associazioni no profit interessate a presentare le proprie attività il 24/9 presso parco Schuster, nell’area  riservata al Disability Pride Village, possono farne richiesta scrivendo alla mail: disabilitypridenetwork@gmail.com entro il 9 settembre. Con il sostegno del Csv Lazio, saranno messi a disposizione gazebo e illuminazione.

Un evento che è anche un appello a tutte le città d’Italia: è importante che ci siano più Pride locali, sia perché le persone con disabilità spesso hanno difficoltà a muoversi sia perché la sensibilizzazione parte dei territori.

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