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Alcune red flags si vedono sin dal primo appuntamento (e devi conoscerle)

Quali sono le red flags che si vedono sin dal primo appuntamento
L'entusiasmo che accompagna i primi incontri potrebbe non farci notare alcuni dettagli importanti come le red flags, le cosiddette "bandiere rosse" che segnalano qualcosa che non va nell'altra persona

Non tutti hanno il sesto senso per scovare le red flags sin dal primo appuntamento. Di certo capire se un partner è compatibile sin dal primo incontro non è semplicissimo, ma la certezza è una: l'affinità tra due persone potrebbe intuirsi già dai primi istanti. Sì, perché gli atteggiamenti, la visione del mondo, i progetti e i desideri in comune possono essere adocchiati e discussi da subito, chiacchierando del più e del meno per conoscersi.

Il discorso vale anche per gli aspetti negativi dell'altra persona che dovrebbero metterci in allerta: anche al primo incontro possono mostrarsi, prorompenti come dichiarazioni aperte o sottili come piccole azioni da cogliere al volo e saper leggere. Quali sono le red flags che si vedono sin dal primo appuntamento, ovvero quei segnali di "pericolo" (in senso figurato) che ci dicono subito che stiamo perdendo tempo con la persona sbagliata? Questi i più comuni da osservare per capire se l'altra persona non fa per noi.

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Non rispetta i confini altrui e impone la sua visione

È fondamentale fare attenzione a come l'altra persona reagisce quando non ottiene ciò che vuole, quando non è d'accordo con qualcosa che abbiamo detto o fatto, quando esprimiamo un parere o una preferenza con cui non concorda. È rispettosa e accetta con apertura una visione differente o diventa insistente, arrogante, quasi rabbiosa nell'imporre la sua idea?

L'insistenza è una importantissima red flag già visibile dal primo appuntamento: se il partner cerca di baciare anche quando riceve un rifiuto, instilla un senso di colpa per non aver ottenuto quanto desiderato, non fa che imporre i suoi programmi e le sue volontà allora non sta rispettando i nostri confini personali: è meglio riflettere attentamente sulla possibilità di frequentarlo ancora. Siamo di fronte a una delle più evidenti red flags da primo appuntamento.

Parla di ex partner definendoli tutti "pazzi"

Un'altra grandissima red flag da osservare con attenzione riguarda il modo in cui parla di ex partner, magari definendoli tutti "pazzi". Partendo dal presupposto che gli ex partner non devono mai essere l'argomento ideale per un primo appuntamento, il modo in cui l'altro ne parla ci svela tanto di lui.

Se usa solo insulti o commenti denigratori per apostrofarli, accusarli e ridicolizzarli, allora il segnale è chiaro: stiamo avendo a che fare con una persona che non sa prendersi responsabilità e che, anzi, le riverserà tutte sugli altri. Molto probabilmente non cambierà mai, quindi il ragionamento da fare è uno: vogliamo rischiare davvero di entrare nella famosa lista degli "ex pazzi" o meglio lasciar perdere da subito? Le red flag parlano chiaro.

Tratta tutti con maleducazione

Il fatto che sia gentile durante l'appuntamento non conta, se poi si dimostra maleducato, aggressivo, accondiscendente e sprezzante con tutte le altre persone che lo circondano. Il modo in cui si rapporta agli altri, dai camerieri del bar o del ristorante agli sconosciuti che incontra, può rivelare una grande red flag da primo appuntamento.

Se ha atteggiamenti cafoni e di superiorità con tutti tranne che con noi... beh presto li avrà anche con noi. Non facciamoci ingannare dalla gentilezza del primo incontro: i comportamenti osservabili nel corso della serata saranno tanti e tutti rivelatori.

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Controlla continuamente il telefono durante l'appuntamento

Ogni notifica è accompagnata dal suo sguardo che corre immediatamente allo smartphone, ingombrante terzo incomodo che terrà in mano in continuazione. Anche questo dettaglio è un segnale degno di attenzione: se l'altro è distratto, risponde a tante chiamate e controlla spesso le notifiche, a meno di importantissime emergenze, allora non è interessato ai nostri sentimenti, a ciò che diciamo e a come ci sentiamo sul momento.

Una persona così, generalmente, non è mai in grado di essere pienamente presente.

Parla di se stess* tutto il tempo

Più che appuntamento, sembra un comizio in cui il partner non fa che parlare di se stesso, di cosa abbia fatto, cosa desidera, cosa ha vissuto e via dicendo, senza però mai includerci davvero nel flusso. In questo caso, se non fa domande e non lascia spazio per condividere, allora la "bandiera rossa" sarà ben visibile: non gli importa se siamo presenti o meno, gli interessa solo incensare se stesso.

Creare un legame emotivo con qualcuno che non vuole vedere e ascoltare è davvero difficile: un dettaglio non da poco per decidere di proseguire una frequentazione.

Non risponde in modo diretto alle domande legittime

Il primo appuntamento è l'occasione perfetta per fare domande e scoprire qualcosa di più su chi stiamo frequentando ma se, di fronte alle nostre legittime curiosità, ci ritroviamo un muro di silenzi e di tentativi di farci sentire in colpa per aver chiesto, beh, la red flag è servita: questa persona sta nascondendo qualcosa o è solo estremamente diffidente? Perché non vuole aprirsi? Cosa nasconde dietro il tentativo di farci sentire in colpa per aver chiesto?

Probabilmente le risposte non arriveranno mai, ma la certezza è una: uno stile comunicativo così chiuso e intransigente non aiuta a creare un rapporto sano e duraturo.

Corre troppo e cerca di anticipare alcune fasi della conoscenza

Cerca di sapere tutto di noi senza sosta, inizia da subito a parlare di progetti e di futuro anche se ci conosce appena, programma già cose da fare insieme e luoghi da visitare in vacanza, immagina passi da gigante sin dal primo momento. Se l'altro corre troppo sin dal primo appuntamento può farci credere di essere molto interessato a noi, ma non facciamoci prendere dall'entusiasmo perché potrebbe solo essere un furbo metodo per gettarci fumo negli occhi e nascondere altre importanti red flag.

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