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Orgasm gap: quando la disparità di genere è sotto le lenzuola

orgasm gap
Orgasm gap è il termine utilizzato per definire la disparità relativa al raggiungimento dell'orgasmo: secondo le statistiche le donne eterosessuali lo raggiungono molto meno degli uomini

Cosa significa "orgasm gap"

Il divario di genere è una realtà che tocchiamo con mano tutti i giorni in svariati ambiti a partire da lavoro e salari: la sessualità è uno di questi. Il termine "orgasm gap" - che significa letteralmente "divario dell'orgasmo" - si riferisce proprio al fatto che in media le donne raggiungono l'orgasmo molto meno degli uomini.

Non si tratta di una leggenda metropolitana o di un'affermazione aleatoria basata sul sentito dire. L'orgasm gap esiste, ed è anche consistente: a dirlo sono i numeri.

I numeri dell'orgasm gap

Come facciamo a dire che le donne raggiungono l'orgasmo meno degli uomini, tolta la mera esperienza personale che pure qualche riflessione potrebbe farcela fare? A toglierci le castagne dal fuoco una interessante ricerca realizzata dai ricercatori della rivista scientifica Archives of sexual behavior, che circola già da un po' di tempo essendo stata pubblicata nel 2017.

Il titolo dell'articolo che riporta i risultati della ricerca è: "Differenza nella frequenza dell'orgasmo fra gay, lesbiche, bisex e uomini e donne eterosessuali in un campione negli Stati Uniti". I ricercatori hanno esaminato un campione di circa 52mila persone provenienti dagli Stati Uniti.

Dalla ricerca è emerso che la categoria che riporta una minore frequenza statistica di raggiungimento dell'orgasmo è nettamente quella delle donne eterosessuali. Ecco i numeri nel dettaglio:

  • Gli uomini eterosessuali raggiungono l'orgasmo nel 95% dei rapporti
  • Gli uomini omosessuali raggiungono l'orgasmo nell'89% dei rapporti
  • Gli uomini bisessuali raggiungono l'orgasmo nell'88% dei rapporti
  • Le donne omosessuali raggiungono l'orgasmo nell'86% dei rapporti
  • Le donne bisessuali raggiungono l'orgasmo nel 66% dei rapporti
  • Le donne eterosessuali raggiungono l'orgasmo nel 65% dei rapporti

In altre parole la percentuale di orgasmi raggiunti precipita verticalmente per le donne eterosessuali e bisessuali, mentre le donne omosessuali raggiungono percentuali di ben 20 punti superiori. A completare il quadro già non lusinghiero, si aggiunge il fatto che - sempre nella stessa ricerca - si aggiunge che l'85% degli uomini eterosessuali interpellati affermavano che la loro partner aveva avuto un orgasmo nell'ultimo rapporto avuto. Una discrepanza nei numeri che dovrebbe farci riflettere.

Contestualmente in un'altra ricerca pubblicata su The Journal of Sex Research leggiamo che la quasi totalità delle donne riferisce di raggiungere l'orgasmo durante la masturbazione.

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Siamo obiettivamente di fronte a un argomento complesso, che però verrebbe voglia di semplificare con la proverbiale accetta. Ma insomma, di chi è la colpa? Se i numeri ci dicono che a essere svantaggiate sono soprattutto le donne eterosessuali, con chi dovremmo prendercela? Con le donne che non fanno quanto necessario per procurarsi piacere, o con i loro partner maschi eterosessuali (infatti il problema non sussiste per le donne omosessuali)?

La questione è sicuramente più complessa di così, e meriterebbe una trattazione più approfondita. In questa sede possiamo al massimo tracciare qualche piccolo indizio che ci faccia riflettere tutte in prima persona.

Certamente sul banco degli imputati possiamo mettere il tabù sulla sessualità femminile e sull'orgasmo femminile, che è un problema sia per le donne stesse che per gli uomini eterosessuali, e che è duro a morire molto più di quel che pensiamo.

Se la sessualità maschile ci sembra più "semplice" e accessibile non è solo una questione di posizionamento dei genitali, ma anche e soprattutto un fatto culturale. Di piacere femminile dobbiamo cominciare a parlare tutti, a prescindere da orientamento e identità sessuale.

Il piacere femminile devono sperimentarlo e conoscerlo le donne in prima persona (si, la masturbazione è una conditio sine qua non). Ma allo stesso tempo il piacere femminile dovrebbe essere conosciuto dagli uomini, con rispetto ed empatia. Devono essere le donne a chiederlo, ma anche un po' di iniziativa della controparte maschile è necessaria.

Come si risolve l'orgasm gap? Qualche ispirazione

Insomma, il problema è serio, cercare una soluzione è nostro dovere. Neanche noi abbiamo la ricetta, ma possiamo tornare a dare un'occhiata alla famosa ricerca citata in apertura.

Una parte della ricerca è dedicata all'indagine sulle azioni delle donne che avevano orgasmi più di frequente. Possiamo leggere quali fossero le loro"best practice", e quali le caratteristiche dei loro rapporti sessuali e delle relazioni. Le riassumiamo di seguito:

  • Sesso orale e rapporti lunghi
  • relazione soddisfacente
  • chiedere quel che si preferisce a letto
  • lodare il partner per qualcosa che ha fatto a letto
  • indossare lingerie sensuale
  • provare nuove posizioni sessuali
  • stimolazione anale
  • mettere in pratica fantasie sessuali
  • fare "dirty talking"
  • dire parole d'amore durante il sesso

Prendiamolo come un piccolo vademecum delle buone abitudini, ma ricordiamo anche che adeguarci a un elenco di regole, per quanto virtuose, non è abbastanza. Non basta l'azione della singola persona, serve una presa di coscienza collettiva che permetta di affrontare il problema in maniera estesa e senza tabù.

A livello più sistemico non possiamo non ribadire l'importanza che dovrebbe avere l'educazione sessuale nelle scuole, che dovrebbe essere obbligatoria. Il sesso deve essere un argomento all'ordine del giorno, deve essere materia in cui tutti dobbiamo essere informati e educati.

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