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Queste sono le abitudini che danneggiano la nostra salute mentale

Le abitudini che danneggiano la nostra salute mentale
Neanche ce ne rendiamo conto, ma tutti quanti abbiamo delle abitudini che danneggiano la nostra salute mentale. E conoscerle è importante per archiviarle il prima possibile
Le abitudini che danneggiano la nostra salute mentale

In alcuni casi si tratta di automatismi, in altri di questione caratteriale. In altri ancora, di qualcosa che gli altri ci hanno portato, in qualche modo, a fare. Sia come sia, ci sono delle abitudini che danneggiano la nostra salute mentale e che dovremmo smettere il prima possibile di mettere in pratica, o potrebbero condurci dove non meritiamo di andare.

La cosa che dobbiamo subito mettere in chiaro è che, ovviamente, quando assecondiamo queste abitudini non siamo davvero coscienti del male che ci fanno. Conoscerle, dunque, è il primo passo per cambiare le cose e imparare a stare meglio con noi stesse. Vediamo quali sono.

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Pensare di avere sempre torto

Può essere più forte di noi ed è qualcosa di strettamente connesso alla bassa autostima: che si tratti di una discussione, di un'idea buttata lì per caso o anche soltanto di fare una scelta per noi o per gli altri, pensare di avere sempre torto è davvero una delle peggiori abitudini che danneggiano la nostra salute mentale.

L'opprimente senso di sbagliare o aver sbagliato, di non aver ragione, ci limita profondamente e ci porta a non osare e a non metterci in gioco, e, paradossalmente, è proprio questo che ci porta dalla parte del torto: un torto verso di noi, per altro.

Per superare questa abitudine basta fare una semplice riflessione: se è vero che non possiamo aver sempre ragione, non possiamo neanche avere sempre torto. Mettiamoci in gioco e smettiamo di torturarci. E ricordiamoci, soprattutto, che da eventuali errori si impara.

Chiedere sempre scusa

Sì, chiedere scusa è sicuramente un gesto di grandissima consapevolezza di sé e, in alcuni casi, di umiltà. È un atto prezioso, che tutti dobbiamo iniziare a praticare quando pensiamo di aver causato qualcosa di sbagliato. Ma, diciamolo pure, quando è troppo è troppo, come ogni cosa.

Scusarsi per ogni singolo gesto che si fa, anche il più innocuo, avvia un circolo vizioso di condiscendenza e sottomissione. Questo non fa di noi delle persone gentili e pazienti, ma semplicemente delle persone di cui è molto facile approfittare.

Cambiamo approccio e cerchiamo di chiedere scusa solo quando è necessario, evitando di abusare di questa parola e dandole il giusto valore, per il nostro benessere e per creare delle relazioni sane, costruttive e soprattutto sempre alla pari.

Giudicarci per ogni cosa

Ci hanno insegnato per moltissimo tempo a essere buone/i con gli altri/le altre, ma riusciamo davvero a essere buoni/e nei nostri confronti? Spesso e volentieri, diciamolo pure, ciò non succede e questa è una delle abitudini che danneggiano la nostra salute mentale. Passare troppo tempo a giudicare le nostre scelte passate, le nostre azioni o anche soltanto il nostro aspetto ci rende fragili, vulnerabili e tristi.

Un giudizio troppo severo nei nostri stessi confronti è anche causa di ansia e stress e può portarci a vivere in modo scorretto eventi, relazioni e accadimenti importanti. Quando stiamo per giudicarci fermiamoci un attimo e chiediamoci: sto davvero ragionando in maniera obiettiva? Il mio giudizio è influenzato da pensieri negativi? Questo semplice procedimento ci porterà a stare meglio.

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Prendere male i giudizi negativi

E a proposito di giudicare: smettiamo di prendere male i giudizi negativi o le critiche che arrivano dagli altri. Esattamente come non possiamo avere sempre torto o ragione, non possiamo neanche pretendere che le nostre azioni o il nostro operato piacciano sempre a tutti, giusto?

Cerchiamo più che altro di distinguere tra critiche fini a sé stesse, cui dare ben poca importanza, e critiche costruttive. Il giudizio negativo ci può portare a migliorare? Bene, operiamo per migliorarci, senza torturarci. Il giudizio negativo era solo una cattiveria? Accantoniamolo e lasciamolo nel suo mare di pochezza: abbiamo ben altro da fare.

Affrontare male i rifiuti

Capita a tutti di subire un rifiuto, sia esso professionale, relazionale, sentimentale e chi più ne ha più ne metta. E capita a tutti di reagire male. Ci sta, è fisiologico. Dopo un po', però, basta. Se sulle prime è legittimo buttarsi giù e chiedersi cos'è andato male, dopo qualche tempo giunge il momento di metabolizzare il tutto e andare avanti.

Non sempre le cose vanno come pensiamo e permanere in uno stato di sconforto o cercare soluzioni per qualcosa che è già irrecuperabile è soltanto dannoso, oltre che, in alcuni casi, umiliante. Prendiamoci cura di noi e passiamo avanti: non sarà né il primo né l'ultimo rifiuto, ma sta a noi imparare a reagire.

Rimuginare continuamente

Difficilissimo non farlo, vero? Eppure rimuginare è una delle abitudini che danneggiano la nostra salute mentale nel modo più pesante. Rimuginare significa non dare tregua alla nostra mente e farci travolgere dai pensieri. In più, è l'equivalente di piangere sul latte versato o del fasciarsi la testa prima di rompersela, perché è un'azione collegata a cose già accadute o che devono ancora avvenire.

Quando iniziamo a rimuginare, fermiamoci un attimo e ricordiamoci che stiamo vivendo nel presente, un presente che continuiamo a costruire. E che, rimuginando, non facciamo altro che distrarci. Meglio rimanere focalizzate sul qui e ora, sorridere e rilassarci, no?

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