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Che cosa sono e come si riconoscono le micromanipolazioni?

come riconoscere micro manipolazione
23-01-2022
Le micromanipolazioni sono tattiche infide che minano l'autostima e la sicurezza della vittima. Riporre la fiducia in un individuo manipolatore significa donare il proprio affetto a chi lo sfrutterà per secondi fini

A tutti e tutte è capitato, una volta nella vita, di incappare in un rapporto tossico, di quelli che portano malumore e problemi, anziché gioia e benessere. All'interno di una relazione affettiva, che sia di amicizia o amorosa, la manipolazione è segno di malafede e opportunismo. Per questo è bene capire cosa sono e come si riconoscono le micromanipolazioni, così da poter evitare di finire invischiati in qualche situazione negativa.

Quando abbiamo di fronte un venditore che ci sta proponendo aria fritta ce ne accorgiamo subito e passiamo oltre (è facile riconoscere le classiche frasi del manipolatore). Nelle relazione in cui vi è affetto e fiducia però, le micromanipolazioni tendono ad essere indirette, mascherate e poco visibili.

Riporre fiducia in una persona manipolatrice

All'interno di una relazione affettiva ci si sente al sicuro, si crea quella fiducia per cui si è convinti che l'altro, o l'altra, vogliano solo il nostro bene. L'amore rende le persone più vulnerabili, che si tratti di legami familiari, amichevoli o romantici. In buone mani insicurezze e fragilità sono rispettati, sono aspetti tutelati e spesso protetti. Ma quando si incontra un individuo manipolatore, le buon intenzioni, i gesti di gentilezza e la fiducia, vengono dati per scontati e finiscono per essere sfruttati.

Lo scopo delle micromanipolazioni è tenere l'individuo "legato". Queste tattiche non sono mai manifestazione d'amore e di cura, ma piuttosto di controllo. Purtroppo le azioni manipolatorie sono sempre coperte e travestite, sembrano gesti seducenti, passionali, invece mirano a stringere la morsa sulla vittima.

Cosa sono le micromanipolazioni?

Le micromanipolazioni sono tutte quelle azioni volte a controllare il comportamento e lo stato d'animo dell'altro. Il manipolatore svuota la sua vittima, a livello psicologico privandola di energia. Lo scopo è fare sentire la persona manipolata sbagliata e irrimediabilmente legata alla relazione instaurata. Le micromanipolazioni, nel concreto, possono sono azioni continue di disprezzo, critica, di ricatti emotivi alternati da gesti di corteggiamento e (finto) affetto, che fanno sentire poi confusa la vittima. La persona che manipola tende a fare leva sulla coscienza e sui sensi di colpa della vittima attribuendole colpe e mancanze. L'effetto desiderato è minarne l'autostima e la percezione oggettiva della relazione.

Alcuni esempi di cosa sono le micromanipolazioni possono essere l'uso il sarcasmo, volto a svalutare e sminuire l'altro, l'atteggiamento da vittima. Altri gesti manipolatori sono l'evocare la compassione dell'altro, porsi come l'unica persona al mondo che piò apprezzare o accettare l'altro, sottolineandone i difetti, minacciare di sparire, criticare in continuazione la vittima. In pratica, sono tutti quei comportamenti che isolano, sminuiscono, fanno sentire inadatti o a disagio gli altri. Lo scopo è affermare se stessi a costo di schiacciare e l'altra persona e questo non è mai amore.

come riconoscere la micromanipolazione

Come riconoscere una persona manipolatrice?

Non è semplice riconoscere un manipolatore, o una manipolatrice. Tattiche e comportamenti sono soggettivi e variano da caso a caso, quindi non c'è una regola universale. Il consiglio è di fare il lavoro inverso, ovvero di guardare a se stessi per capire se qualcuno sta abusando. Il manipolatore/ manipolatrice ha semplici obiettivi: suscitare nell'altra persona insicurezza, senso di colpa e paura di essere dell'abbandono.

Se qualcuno minaccia di sparire, lasciarvi soli probabilmente vi sta manipolando, il suo ricatto serve a legarvi in modo incondizionato alla sua persona. Inoltre, se spesso vi sentite dire "mi fai stare male" oppure "è colpa tua se mi comporto così" la persona che avete davanti vuole farvi sentire in colpa, anche se di colpe non ne avete.

I campanelli d'allarme

Ascoltate le vostre emozioni, se quello che provate è continua ansia di scatenare reazioni forti nell'altro, di essere abbandonati, insultati o criticati, allora siete di fronte ad alcuni campanelli d'allarme. Ciò che deve farvi insospettire più di tutto è la sensazione di non essere abbastanza, di avere qualcosa che non va. L'essere continuamente essere messi o messe in dubbio, mina all'autostima e instilla un meccanismo mentale che fa dubitare di se stessi.

La persona manipolatrice tende a fare sentire la propria vittima sbagliata, in errore, cattiva, non abbastanza. Che si tratti di familiari, amicizie o partner, le relazione tossiche riescono a entrare negli stati più profondi della psiche della vittima, convincendola ad essere nel torto e gettandola nel panico. Ciò che nasce è la convinzione che il manipolatore abbia scoperto quanto poco valiate e che vi accetti lo stesso, rendendolo una presenza irrinunciabile e quasi salvifica.

Cosa fare in questi casi?

Purtroppo le persone manipolatrici non hanno a cuore il bene dell'altra persona. Spesso non sono consapevoli dei meccanismi che attuano e possono anche soffrire di disturbi e problemi personali. Quello che potete fare è allontanarvi, prendere le distanze e chiedere aiuto se necessario. Chiudere i ponti è certamente doloroso ma sul lungo periodo si rivelerà la scelta migliore.

Se avete a cuore la persona che vi ha manipolati potete consigliargli la terapia, di certo li aiuterà a prendere coscienza del problema. Purtroppo le vittime non hanno il potere di aiutare chi le abusa, ma soprattutto stare vicine al proprio manipolatore è pericoloso e deleterio. Allontanarsi e togliere agli altri il potere di condizionare il proprio umore e la propria autostima è l'unico modo per salvarsi.

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