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Le strategie per allenare l’ottimismo e imparare a vedere il bicchiere mezzo pieno

come allenare l'ottimismo
L'ottimismo si può allenare e sì, applicando delle semplici (ma efficaci) tecniche di pensiero positivo possiamo finalmente imparare a vedere il bicchiere mezzo pieno

Abbiamo trascorso gli ultimi anni in pandemia, tra lockdown e restrizioni che ci hanno duramente messo alla prova - e i fatti poco rassicuranti che continuano a susseguirsi anche a livello globale non sono esattamente il top per allenare l'ottimismo. E poi ci sono loro, quegli imprevisti spesso affatto piacevoli e tutti quei cambiamenti improvvisi che minano il nostro equilibrio psicofisico. Delusioni, insuccessi, esperienze negative...ma se fossimo noi, a un certo punto, a vedere tutto nero?

Negatività chiama altra negatività, un po' come quando disegni una riga con una matita, esci dai trattini e per riparare al danno continui a scriverci sopra facendo diventare il foglio come una gigantesca macchia nera. Ci sono persone che vedono sempre tutto stelle e unicorni, di contro. Ma la virtù sta nel mezzo, come dice il saggio, ed è per questo che non dovremmo eccedere né nell'uno, né nell'altro senso.

La buona notizia è che l'ottimismo si può allenare proprio come uno dei muscoli del nostro corpo. Possiamo iniziare ad attuare diverse (e semplicissime) buone pratiche quotidiane che aiutano la mente a liberarsi dai pensieri negativi e catastrofici. Quando la vita cerca di buttarci giù, prendiamola contropiede e facciamo lo sgambetto al pessimismo!

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Sorridi al mondo e il mondo ti sorriderà

Probabilmente vi sembrerà una di quelle frasette motivazionali che si dicono tanto per farsi coraggio e invece vi stupirà sapere che, proprio a partire da questo principio, possiamo iniziare ad allenare il nostro ottimismo. Anche quando ci accade qualcosa di brutto, spiacevole e fastidioso cerchiamo sempre di individuarne l'aspetto più "simpatico".

Sappiamo che in certi casi non è così semplice, ma si può fare. L'ottimismo ci pone nell'ottica di vedere il mondo con speranza e fiducia, a differenza delle persone pessimiste che percepiscono ogni singolo evento della propria vita come qualcosa di catastrofico. Anche le cose più brutte non sono la fine, ma possiamo cambiare prospettiva e vederle come un'opportunità.

Ecco perché cominciare a sorridere alla vita e al mondo può essere un ottimo punto di partenza, evitando di innescare un circolo vizioso di pensieri negativi dal quale, a un certo punto, diventa davvero difficile uscire. Come fare? Iniziamo a piccoli passi, provando a sdrammatizzare un'esperienza negativa o un fatto particolarmente spiacevole. Il sense of humour aiuta ad allenare l'ottimismo!

Focalizzati sui ricordi positivi

Non possiamo negare che, quando accade qualcosa di brutto, sia davvero molto facile lasciarsi avvolgere da una coltre di nebbia fitta, che copre tutto ciò che di bello ci circonda. Una nebbia (mentale) che ci mette un freno, impedendoci di apprezzare cose che in verità potrebbero proprio farci uscire dal nostro pessimismo cosmico, alleggerendoci l'esistenza.

Anche qui, c'è da compiere un minimo sforzo ma vi assicuriamo che, col tempo, darà i suoi frutti. Scacciate via i pensieri negativi e cominciate a lasciar spazio a quelli positivi: ricordi, piccoli attimi di felicità, successi lavorativi, momenti in cui avete ricevuto un complimento o una gratificazione. Sono tutti tasselli per incrementare la nostra autostima, per ricordarci che in fondo non siamo mica da buttare!

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Guardati allo specchio con occhi nuovi

Quando siamo pervasi dal pessimismo, ci viene difficile persino guardarci allo specchio. Ed è proprio per questo motivo che dobbiamo piazzarci davanti a lui e cominciare a guardarci con occhi diversi, con un nuovo sguardo dal quale eliminare ogni negatività.

Ogni volta che sbagliamo siamo portati a colpevolizzarci, spesso a livelli davvero esagerati. Ed è un atteggiamento sbagliato, che contribuisce proprio a scacciare quell'unico barlume di ottimismo che potrebbe aiutarci a reagire. Teniamo conto fin troppo del giudizio altrui, di come gli altri ci vedono al punto tale da dimenticarci di guardare noi stessi.

Proviamo, piuttosto, a sviluppare e rinnovare la consapevolezza di noi stessi: mettiamoci davanti a uno specchio e guardiamoci negli occhi, osservando il modo in cui ci muoviamo o l'espressione del viso soprattutto quando siamo tristi, arrabbiati, sconvolti. Vi renderete conto che quella persona sempre imbronciata e ombrosa comincerà a non piacervi più così tanto e cambierete attitude senza neanche rendervene conto!

Non temere di chiedere (e dare) aiuto

È importante allenare l''ottimismo prima di tutto per cominciare a vivere con una consapevolezza diversa di sé, ma non dimentichiamo che tutto questo ha delle ripercussioni anche all'esterno. Siamo circondati da persone (amici, cari, colleghi) che orbitano attorno alla nostra esistenza, con cui abbiamo rapporti più o meno profondi e che sì, possono esserci di aiuto quando non riusciamo a vedere la luce in fondo al tunnel.

Un ultimo consiglio che vogliamo darvi è proprio questo: quando vi sentite pervasi dal pessimismo, non esitate né temete di chiedere aiuto alle persone che vi amano e che amate. Talvolta ci concentriamo con tanta intensità sui nostri pensieri negativi, da dimenticare che non siamo soli e che c'è tanta bellezza attorno a noi.

E sapete che altro c'è? A volte anche un gesto di aiuto o gentilezza verso gli altri può essere determinante per allenare l'ottimismo, generando una reazione a catena di pensieri positivi!

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