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Nero a metà 3: Torna la serie tv di Rai 1 con Claudio Amendola

Claudio Amendola torna a vestire i panni di Carlo Guerrieri in Nero a metà 3, la serie tv di Rai 1. Nei nuovi episodi, Carlo vedrà nesso a dura prova il rapporto con la figlia Alba mentre nuovi casi si profilano all’orizzonte. Primo tra tutti la scomparsa di Clara.

La serie tv Nero a metà 3 segna il ritorno dell’ispettore Carlo Guerrieri su Rai 1 dal 4 aprile in prima serata. Abbiamo imparato pian piano a conoscere il commissariato del Rione Monti in cui lavora, la sua indole spesso cinica ma onesta e il suo rapporto sia con i sottoposti, a partire dall’ivoriano Malik, sia con la figlia Alba, divenuta medico legale. Nella terza serie, lo vedremo ancora di più impegnato sul fronte privato mentre cerca di destreggiarsi con la scomparsa di Clara, la madre di Alba, e una vita sentimentale che non è mai andata per il verso giusto.

Composta da 12 episodi suddivisi in 6 serate, Nero a metà 3 segna il debutto alla regia di una serie tv per Rai 1 di Claudio Amendola, che proprio in questi giorni ha rilasciato il suo terzo film da regista, I cassamortari, disponibile sulla piattaforma Prime Video. Amendola ha diretto infatti i primi sei episodi mentre gli altri sei vedono sulla sedia di regia Enrico Rosati. “Avere il doppio ruolo di regista e attore in questa terza stagione è stata una bella sfida: non è la mia prima volta da regista ma è la prima in una serialità Rai in un ruolo che il pubblico ha molto amato”, ha dichiarato.

Cosa racconta la serie

Nero a metà 3, la serie tv trasmessa da Rai 1 dal 4 aprile, “tira le fila di tutto quello che è accaduto nelle precedenti, sia nella sua linea orizzontale che in quelle sentimentali”, per usare le parole di Amendola.

Nata come commedia poliziesca sul filo del politically correct, Nero a metà si è rivelata fin da subito un successo per Rai Fiction, in grado di superare in alcune puntate il 25% di share. Con la sua terza stagione, è arrivato a un totale di 36 episodi.

Mentre la linea verticale vede Guerrieri impegnato nella risoluzione di delitti quasi sempre intricati e complessi, la linea orizzontale si concentrata sulla vita privata del protagonista. Lo abbiamo conosciuto già padre dell’adulta Alba, anatomopatologa. Abbiamo scoperto che questa, interpretata da Rosa Diletta Rossi, è figlia di una criminale per anni latitante, Clara (Margherita Laterza). Ed è da Clara che riparte Nero a metà 3.

Dopo essersi consegnata alle autorità sul finale di Nero a metà 2, Clara sta per uscire dal carcere di Rebibbia. Le sono stati concessi gli arresti domiciliari per andare a vivere dalla figlia Alba. In tal modo avrebbe la possibilità di recuperare il rapporto con la figlia ma anche di stare vicina a Bruno ed Alice, il nuovo compagno e la seconda figlia adolescente da lui avuta. Ma, a casa di Alba, Clara non arriva mai. Sembra scomparsa nel nulla, inghiottita dalla terra.

Nessuno ha visto Clara fuori dal carcere, solo un frame di una videocamera la mostra mentre sale sulla macchina di uno sconosciuto. Dov’è finita Clara? Chi è lo sconosciuto? E, soprattutto, perché l’ha portata con sé? Saranno queste le domande a cui Guerrieri ma anche Alba cercheranno di rispondere, con l’aiuto di Malik (Miguel Gobbo Diaz), dell’informatrice Ottavia (Daphne Scoccia) e della Narcotici diretta dalla disinibita Giulia Trevi (Giorgia Salari).

Risolvere l’enigma non è semplice. Tantomeno quando in ballo ci sono sentimenti e legami familiari. Carlo è sempre stato protettivo nei confronti di Alba, l’ha voluta proteggere da una verità che le avrebbe fatto male. E il loro rapporto è per certi versi più irrisolto che mai. Hanno visioni differenti su Clara, sulle sue motivazioni e sul perché è scomparsa. E ciò finirà inevitabilmente sull’influire sulla loro relazione.

Claudio Amendola e Rosa Diletta Rossi in Nero a metà 3.
Claudio Amendola e Rosa Diletta Rossi in Nero a metà 3.

Un microcosmo popolato da volti amati

Mentre Guerrieri cerca di capire cosa ne sia stato di Clara, la vita al commissario va avanti e nuovi delitti si profilano all’orizzonte. Ma in Nero a metà 3, la serie tv di Rai 1, ci prepariamo ad accogliere vecchi volti e a fare la conoscenza di nuovi ingressi.

Roma, caput mundi, accanto alle sue luci presenta molte ombre e occorre gestire il caos con cautela. Fortunatamente accanto a Guerrieri, c’è sempre Malik Soprani, l’agente ivoriano. Si sono superati i problemi di diffidenza legati al colore della sua pelle e si è creato un rapporto di reciproca fiducia. C’è la coppia formata dagli agenti Cinzia Repola (Margherita Vicario), colonna dell'investigativa, di nuovo incinta. C'è Marco Cantabella (Alessandro Sperduti),il marito di Cinzia, alle prese con la piccola Emma, il concorso da ispettore e l’insolito ruolo d’infiltrato. E salda nella sala delle sue autopsie c’è ancora una volta il medico legale Giovanna Di Castro (Angela Finocchiaro).

Ma il micromondo del commissariato, umano e solidale, si prepara a salutare Mario Muzo (Fortunato Cerlino). Ancora addolorato dalla tragica perdita della moglie, Muzo decide di lasciare la Polizia e saluta commosso il suo amico Carlo.

“Io conosco bene Carlo e gli altri personaggi, con gli interpreti c’è un rapporto di familiarità e di fiducia che credo si veda molto bene anche sullo schermo. In questi anni li ho visti crescere e quest’anno ho voluto valorizzarli il più possibile, facendoli anche uscire dai loro soliti ruoli: Miguel, che abbiamo messo alla prova oltre che nel suo ruolo da poliziotto, in quello di padre, e Rosa Diletta, che ha dato ad Alba delle sfumature nuove di forza ed emotività. Ma soprattutto Alessandro Sperduti, che qui ha un inedito ruolo di azione e che penso sia un giovane attore destinato a grandi cose”, ha commentato Claudio Amendola regista.

Miguel Gobbo Diaz, Fortunato Cerlino, Claudio Amendola e Margherita Vicario in Nero a metà 3.
Miguel Gobbo Diaz, Fortunato Cerlino, Claudio Amendola e Margherita Vicario in Nero a metà 3.

L’arrivo di nuovi personaggi

In Nero a metà 3, la serie tv di Rai 1, l’uscita dal commissariato di Mario Muzo preannuncia l’arrivo di un sostituto. Si tratta di Lorenzo Bragadin (Gianluca Gobbi), un esperto informatico trasferito da Brescia. È un tipo strano e di poche parole. A suo modo geniale, nasconde un segreto: il suo fascicolo è macchiato dalla morte di un sedicenne, a cui ha sparato credendo che fosse armato. E questo è il motivo per cui non vuole più portare la pistola e preferisce l’ufficio all’azione.

Alla sua sfera personale è legata l’entrata di un altro personaggio. Si tratta di Elisa Cori (Caterina Guzzanti), ex compagna di Bragadin che arriva a Roma per riconquistarlo e per aiutarlo. È una donna sempre sorridente, maldestra come poche ma efficiente nel suo lavoro di dirigente della Scientifica. Sensibile e con la testa tra le nuvole, unisce testardaggine e lampi di genio a inciampi e incidenti che affronta con grande autoironia.

Un nuovo acquisto del commissariato è Giulio Santillo (Adriano Pantaleo), spiritoso agente napoletano che eredita da Cantabella la non facile gestione dell’agenda di Carlo. Connesso all’arrivo di Giulia Trevi, dirigente della Narcotici, è quello dell’agente scelto Spartaco Mattei (Eduardo Valdarnini), tanto onesto quanto turbolento e indisciplinato.

“In questa terza stagione Carlo si ritrova, per varie ragioni, anche ad avere una squadra rinnovata”, ha evidenziato Amendola. “ci saranno degli elementi nuovi, portatori di grande commedia: Caterina Guzzanti e Gianluca Gobbi, che sono una grande coppia sullo schermo, ma anche Adriano Pantaleo che con Ciro Santillo i cui “scontri” con Guerrieri diventano dei veri e propri tormentoni della serie. Per me era importante che in questa stagione ci fosse tanta commedia, credo che ne abbiano davvero bisogno in questo periodo, e ci è servito a bilanciare i forti elementi crime, come al solito ispirati dalla cronaca”.

Giorgia Salari in Nero a metà 3.
Giorgia Salari in Nero a metà 3.

Vite private complicate

Nelle puntate di Nero a metà 3, la serie tv di Rai 1, ritroviamo Carlo da solo. Dopo la separazione da Cristina e la storia finita male con la collega Marta, Carlo ha deciso di prendersi un periodo di vacanza dai sentimenti. L’unica che riesce a farlo vacillare un po’, a provocarlo è Giulia Trevi, la “stronza” della Narcotici, così l’ha memorizzata Carlo nella sua rubrica telefonica. Quarantacinque anni, separata, niente figli, niente compagni stabili. Attraente, tosta e schietta, la versione femminile di Carlo insomma.

Per le pratiche del divorzio vediamo tornare anche Cristina (Alessia Barela), occasione per un chiarimento sincero con Carlo che permette a entrambi di recuperare ciò che di bello resta del loro matrimonio.

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Malik convive, invece, con Monica (Claudia Vismara), la psicologa che ha conosciuto sul caso di Alex, il bambino che ha chiesto in affido. Ma i suoi pensieri tornano spesso ad Alba, la quale ha finalmente capito di amare ancora Malik e proprio per questo è disposta a restare un passo indietro per la sua felicità, per non mettere in pericolo la famiglia che sta costituendo. Solo il tempo dirà se riusciranno a stare lontani.

Nella vita di Alba, infine, entra come un fulmine a ciel sereno Federico Viessi (Luca Cesa). Trentenne, carino e gentile, fa l’educatore a Rebibbia nella sezione in cui era reclusa Clara. Pian piano, Federico e Alba si avvicinano: Federico è capace di confortarla e farla ridere quando Alba ha bisogno di un amico e deve stare lontana da Malik, ma Federico sembra provare qualcosa di più per lei. Scopriremo però che Federico ha anche un lato decisamente oscuro...

Nero a metà 3: Le foto della serie tv di Rai 1

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