Love & Sex

Che cos’è l’amatonormatività?

Donna da sola sull'altalena che aspetta l'amore
19-11-2021
Serena Fabbri
L'amatonormatività ha creato aspettative e illusioni, svestendo l'amore del suo significato più profondo: quando il sentimento diventa ossessione per una relazione stabile e normale

Ci sono tanti momenti nella nostra vita che possono metterci a dura prova. Soprattutto, però, ci sono dei sentimenti che conosciamo molto bene e che vengono addirittura imposti dalla società. Un caso tra tutti è il matrimonio, quella convinzione che, senza le campane a nozze, la nostra vita non ha un pieno significato. Per questo motivo, andiamo alla scoperta del concetto di amatonormatività e di quali possano essere le sue conseguenze drastiche.

Può sembrare ostico, e in realtà lo è: fermiamoci a riflettere a tutte quelle volte in cui abbiamo subito giudizi e commenti, in famiglia, dai nostri parenti. Durante le festività, poi, la più classica delle domande è la seguente: "E il fidanzato, la fidanzata?" L'amatonormatività ci fa scoprire quanto la società influenzi in effetti il nostro "desiderio di sistemarci a tutti i costi".

Amatonormatività, il significato

Al giorno d'oggi conosciamo molti tipi di relazione. Nonostante i retaggi del passato, possiamo finalmente dire che non c'è più un modo "giusto" per amare, ma che c'è solo l'amore. Certo, non è così per tutti, perché subiamo ancora giudizi talvolta feroci per le nostre relazioni. Tutto sta alla base dell'amatonormatività: una relazione amorosa centrale ed esclusiva viene considerata normale. Peccato che nella maggior parte delle volte possa scadere in una relazione disfunzionale.

Non solo, però, perché, nel momento in cui si va ad approfondire il concetto, si scopre che tale relazione amorosa dovrebbe andare a oscurare qualsiasi altro legame. Sì, compresa l'amicizia. Ci si spinge a trovare "normale" la solitudine, perché il partner è tutto ciò di cui si ha bisogno. Privilegiare la propria relazione a discapito degli amici, dei parenti o dei single stessi è quanto di più tossico potremmo mai fare.

Un messaggio tossico, non solo per i pregiudizi e gli stereotipi

Ci basta tornare indietro nel tempo di qualche secolo per trovare l'amatonormatività un po' ovunque. Ci basta però anche aprire gli occhi e vedere quanto tutt'oggi siamo legate all'amore come sentimento sacro, inviolabile, unico. Sì, è vero: essere innamorate ci porta a perdere un po' la testa. Ci fa sentire come se non riuscissimo a vedere null'altro.

Tra l'altro, il comportamento che deriva dall'amatonormatività è intrinseco di un retaggio culturale a dir poco medioevale: davvero le uniche relazioni che possono farci stare bene e renderci felici sono quelle romantiche? Non c'è altro nella vita? In realtà, questa credenza è potenzialmente nociva non solo nei confronti di chi riceve giudizi pesanti, ma anche verso chi vorrebbe a tutti i costi una relazione romantica, fino ad arrivare a una dipendenza affettiva.

Il peso delle aspettative: quando l'amore viene frainteso ed elevato

Pensiamo per un attimo a una persona che crede profondamente nell'amatonormatività. Naturalmente vive nell'attesa di potersi concedere alla persona amata e giudica tutte le altre relazioni inutili, superficiali, senza uno scopo effettivo. Che cosa entra in gioco? L'aspettativa. E non c'è niente di peggio di un'aspettativa delusa, calpestata.

Ci sono donne, ragazze che hanno paura di non soddisfare il concetto di amatonormatività. In poche parole, nel momento in cui non riescono ad avere una relazione romantica, si perdono, partono alla ricerca ossessiva di un partner, sperando che sia quello giusto, e talvolta accontentandosi pur di soddisfare l'aspettativa. Ciò ci porta a una profonda riflessione: è davvero questo l'amore?

Dobbiamo avere ben chiaro che all'amore non spetta il compito di salvare né di essere salvati. Avere una relazione dovrebbe essere un'aggiunta di valore alle nostre vite, non il perno su cui si regge ogni azione, pensiero, parola. Immaginiamo per un momento se non potessimo avere altro: se non potessimo più nemmeno essere noi stesse in virtù della relazione.

L'amore non ha etichette e non deve oscurare la nostra vita

In una coppia in cui si condivide un ideale di amatonormatività ci sarà uno squilibrio inevitabile. E non sarà mostrato inizialmente, perché si penserà che sia tutto normale e persino dovuto. L'amore per fortuna è altro, ma bisogna in realtà evitare di estremizzarlo, soprattutto di renderlo un sentimento così totalizzante e in grado di farci perdere la nostra identità.

Chi siamo non è dovuto a chi amiamo. L'amore romantico è stupendo, ed è qualcosa che ci può dare la forza di affrontare le difficoltà della vita. Avere qualcuno al proprio fianco è talvolta un privilegio, ma solo se la relazione è sana e non c'è uno squilibrio evidente di intenti e intenzioni.

La verità è che si nascondono molti pericoli dietro alla credenza che l'amore romantico sia tutto. No, non è il centro dell'esistenza e non dovrebbe neppure esserlo né diventarlo. Significherebbe perdere parte di sé, rinunciare alla propria vita.

Quando ci imbattiamo nell'amore, ricordiamoci che questo sentimento non deve essere vestito di giudizi, di stereotipi. Né di aspettative. Dovremmo poterci innamorare liberamente, scegliere a chi dare il nostro cuore. Soprattutto, non dovremmo vivere nell'attesa di una relazione imposta dalla società.

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