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Alessandra Mastronardi è ‘la donna per me’ in un film su Rai 2

Andrea Arcangeli e Alessandra Mastronardi sono i protagonisti della commedia sentimentale La donna per me, che Rai 2 propone in anteprima esclusiva dal 23 maggio. Promesso sposo, Arcangeli si farà cogliere dalla paura del per sempre prima di capire che tutto ciò di cui ha bisogno è la donna che ama al suo fianco.

La donna per me è il film proposto da Rai 2 il 10 maggio. Prodotto e distribuito da Lucky Red, La donna per me è passato fugacemente come evento nei nostri cinema è stato diffuso dapprima via Sky e arriva ora in chiaro su Rai 2. Si tratta di una commedia romantica che racconta, in chiave ironica e divertente, il loop temporale in cui si ritrova Andrea, un giovane come tanti, colpito da ansia da matrimonio.

Protagonisti del film sono gli attori Andrea Arcangeli e Alessandra Mastronardi nei panni dei futuri sposi Andrea e Laura. Con loro nei ruoli principali, i tre amici di Andrea, troviamo gli attori Eduardo Scarpetta (fresco di David di Donatello) e Stefano Fresi, e il cantante Francesco Gabbani, alla sua prima prova recitativa.

La regia di La donna per me è, invece, affidata a Marco Martani. Al suo secondo film come regista a ben 15 anni di distanza dall’interessante Cemento armato con il compianto Giorgio Faletti, Martani è cresciuto nel frattempo come sceneggiatore. Ha firmato da autore titoli come Notte prima degli esami, La mafia uccide solo d’estate, Maschi contro femmine e Se Dio vuole, solo per citarne alcuni di grande successo.

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Questo matrimonio non s’ha da fare

La donna per me, il film trasmesso da Rai 2, comincia un normalissimo sabato 10 aprile. Andrea (Andrea Arcangeli), giovane architetto che lavora per conto dello studio dell’arrogante Beniamino (Cristiano Caccamo), si sveglia con al fianco l’amata Laura (Alessandra Mastronardi), illustratrice di libri per bambini. I due si conoscono da tempo, da quando si sono avvicinati dopo la festa di Capodanno quando frequentavano il primo anno di Architettura.

Si amano e sono perfetti l’uno per l’altro, nonostante le insicurezze e la gelosia di Laura sembrano lasciare poco spazio alla libertà di Andrea. Hanno trovato un perfetto equilibrio e stanno per sposarsi. Il matrimonio è fissato per il giorno dopo. Ci sono tante incombenze da portare a termine, dagli abiti degli sposi all’organizzazione della luna di miele. Laura, che rimane a casa, deputa ogni compito ad Andrea, pronto per uscir di casa per recarsi in ufficio.

Passate velocemente le ore, si arriva alla sera. Andrea trascorre la vigilia del suo matrimonio con i suoi tre più cari amici: un donnaiolo sposato e impenitente (Eduardo Scarpetta), un padre di famiglia (Stefano Fresi) e un musicista divorziato e padre di un figlio (Francesco Gabbani). La serata è lontana dagli eccessi tipici di un addio al celibato: i quattro sono seduti intorno al tavolo di un bar e la discussione verte sulle imminenti nozze.

Pian piano, di fronte alla prospettiva del “finché morte non vi separi”, Andrea si lascia prendere dal timore di un’unione eterna. Tanti sono i dubbi che si affacciano alla sua mente: è davvero Laura la donna per lui? I suoi amici offrono tutti una versione differente delle relazioni tra uomo e donna, finendo con il rendere enormi i timori di Andrea. Dopotutto, potrebbe avere tutte le donne che vuole e non legarsi solamente a una. Il bar è pieno di avventrici, pronte a capitolare a un suo cenno.

Finite le chiacchiere e le bottiglie di vino, Andrea si dirige verso casa quando un fulmine rischiara il cielo sopra la chiesa che ospiterà le sue nozze con Laura e il vento fa volare via le carte che annunciano la cerimonia.

Andrea Arcangeli e Alessandra Mastronardi in La donna per me.
Andrea Arcangeli e Alessandra Mastronardi in La donna per me.

Il loop temporale

Arriva finalmente domenica 11 aprile e La donna per me, il film di Rai 2, prende il volo. Andrea si risveglia nel suo letto e, con grande sorpresa, si trova a fianco una delle clienti del bar vista la sera prima. Ha trascorso con lei la notte ma lui non ricorda nulla. Improvvisamente, non c’è nessun matrimonio da celebrare, ha capelli lunghi in testa e la sua abitazione sembra quella di uno scapolo incallito. Il suo telefono cellulare è pieno di foto osé di donne e non ne capisce la ragione. Manda anche un messaggio a Laura chiedendole di vedersi.

Pian piano, Andrea realizza di stare vivendo una vita non sua. In quell’universo parallelo, tutto è cambiato. Persino gli amici, uguali fisicamente, non sono così come li ricordava. Capendo la realtà, ne approfitta e si placa i suoi irrefrenabili appetiti con amplessi più o meno fugaci, fino a quando non scopre che Laura ha incontrato la sera prima il suo coinquilino. Si mette allora così sulle tracce della donna che stava per sposare. La rivede ma anche lei è notevolmente cambiata. Insieme non hanno vissuto alcuna relazione ma conservano tracce di un legame che poteva esserci ma che non c’è stato.

Tornato a casa la sera, il giorno dopo Andrea si risveglia in un’altra vita ancora. E il loop si ripeterà ogni giorno, presentando aspetti, conti e situazioni sempre più paradossali e lontane dalla sua vera esistenza.

Al secondo risveglio Andrea è ad esempio un giovane avvocato sposato con la rampolla del titolare di un noto studio legale (un irrefrenabile Massimo Wertmüller, sposato con una Pamela Villoresi mai così sopra le righe) mentre Laura è la controparte di una causa spinosa. Si erano conosciuti all’università, lei è diventata un architetto ma lo star dall’altro lato di un procedimento giudiziario li allontana irreversibilmente.

Al terzo risveglio, Andrea è diventato un rapper di successo, Strazio, agli arresti domiciliari e con una vita privata disastrata, segnata da un manager che poco comprende le sue esigenze (Dario Cassini). Solo evadendo, inseguito da orde di fan che richiedono un selfie, Andrea si imbatte casualmente in Laura. L’incontro però si rivela uno tra i più deludenti per Andrea, sempre lucido e consapevole della sua “vita” alternativa. Laura non lo ricorda nemmeno, è una professoressa e le loro strade si sono solo per caso incrociate in passato.

Il quarto risveglio, sempre di domenica 11 aprile, è il più angosciante. Andrea ha appena trascorso la notte con la figlia adolescente dell’amico Fresi. Fugge di soppiatto dall’abitazione di lei rincorso dal padre e, davanti a un mercatino di beneficienza, rivede Laura, oramai sposata e madre di un bambino. Finisce così investito da un veicolo ponendo fine alla giornata.

Il quinto risveglio è, invece, quello dalle conseguenze irrimediabili e dalla presa di coscienza per Andrea. È sempre l’11 aprile ed è atteso a un matrimonio. Pensa che il loop sia finito prima di rendersi conto che il matrimonio non è il suo ma quello del capo Beniamino con la sua Laura, lontanissima dall’averlo mai conosciuto. Ed è al ricevimento che pronuncia il suo discorso più sentito e accorato, quello che darà il là per il risveglio finale e definitivo, forse.

La donna per me: Le foto del film

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La paura di stare insieme

La donna per me, il film in onda su Rai 2, pone l’accento sulla paura di sposarsi. Attraverso il protagonista Andrea, passa in rassegna tutte le angosce derivanti dall’impegno e dallo star per sempre insieme a una persona.

Per contrappasso, a ogni loop temporale, Andrea si allontana da Laura. Lei diviene sempre più distante fino a quasi apparire irraggiungibile mentre lui realizza che è la donna per lei, l’unica che vorrebbe al suo fianco per il resto dei suoi giorni. Le parentesi da Giorno della Marmotta regalano al film La donna per me un’aria scanzonata e leggera ma la sceneggiatura riflette su un tema abbastanza serio e sentito, soprattutto oggi in un mondo che va sempre più veloce e rende tutto fugace.

È l’importanza del sentimento più nobile per eccellenza, l’amore, che tormenta Andrea, forse troppo preso dalle sue ansie per accorgersene. Scegliere di condividere il resto della vita con qualcuno è un impegno ma lo si può portare a termine solo se convinti del peso che comporta, delle responsabilità a cui si è chiamati e della felicità che ne deriva. Si dirà che Andrea alla fine scopre di essere all’antica: ma è vecchio chi crede all’amore e non all’effimerità di tutti i giorni? È di altri tempi chi si rende conto che sarà vuoto con la mancanza dell’altra metà? Crediamo fermamente di no.

Il merito di Martani è quello di aver presentato con La donna per me un ritratto veritiero e tragicomico dei sentimenti. Il modello è la commedia sentimentale americana ma anche quella shakespeariani sugli scambi di persona. Risulta avvincente e allo stesso tempo offre spunti dolceamari di riflessione, in cui chiunque di noi può riconoscersi e trovare risposta.

E, cosa non comune, ha saputo dirigere i suoi attori in maniera verosimile. Anche quando esagera con la stereotipizzazione, come nel caso del rapper Strazio, Martani sa che può contare su Andrea Arcangeli, lontanissimo dai ruoli impegnati interpretati nello splendido Il muro di Gallura o nel biopic Il divin codino. La sua versatilità non sfigura al fianco di quella di Alessandra Mastronardi, alle prese con varie versioni del suo personaggio, tutte riuscitissime.

E se Scarpetta e Fresi sono oramai una garanzia, piacevole è la prova di Francesco Gabbani, dimostrando che nel suo caso l’evoluzione da cantante a provetto attore non è inciampata. Anzi, con buona pace della scimmia nuda che balla.

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