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Che cos’è l’ansia ad alto funzionamento e come si affronta?

donna che pensa
18-11-2021
Emma Velli
L’ansia ad alto funzionamento è un disturbo psichico in crescente diffusione: lo stress e la paura del fallimento possono condizionare la nostra vita in maniera molto ingombrante. Scopriamo come evitarlo e perché

Inutile raccontarci favole: viviamo in una società che molto chiede e, spesso, poco dà. Sempre di fretta, sempre sul pezzo, alla fine siamo in prima persona a pagarne il conto. E una delle inevitabili conseguenze negative che lo stile di vita ad alte, anzi altissime, frequenze comporta si chiama ansia ad alto funzionamento.

Il numero di coloro che ne soffrono è in costante aumento, ma non sempre è semplice riconoscere questo disagio e iniziare un percorso che lasci intravedere una soluzione. Ogni patologia ha sintomi e terapie diverse: cerchiamo di individuare quelli relativi a questo malessere e soprattutto di attuare dei piccoli accorgimenti per prevenirlo. Step by step.

Come riconoscere l'ansia ad alto funzionamento

Per affrontare un problema, si sa, il primo passo è riconoscerlo. Nel caso dell'ansia ad alto funzionamento sorgono però non poche difficoltà, molte delle quali derivano dal fatto che si tratta di un disagio psichico non ancora ufficialmente codificato. Una sorta di "vedo non vedo" dei disagi emotivi per intenderci.

Ma poiché l'ansia è come una sedia a dondolo. Ti dà qualcosa da fare, ma non ti porta molto lontano"(Jodi Picoult), darle un nome è il primo step da raggiungere per iniziare a muoversi. Destinazione? Verso traguardi di pace e serenità.

Ansia vs ansia ad alto funzionamento

In rapida ascesa negli ultimi anni, l'ansia ad alto funzionamento è una forma segreta di ansia perché chi ne è affetto mantiene standard di qualità della vita anche molto alti.

Di solito infatti chi soffre del disagio nella sua accezione più classica (la tipica ansia), vede compromesse le proprie performances in base ad una sintomatologia più o meno evidente, ma mai completamente latente.

Nel caso invece di alto funzionamento, chi soffre d'ansia riesce comunque ad essere vincente sul lavoro, brillante nella vita privata e, almeno esteriormente, perfettamente in grado di controllare situazioni che sfuggirebbero di mano a chiunque. Esteriormente però.

Se infatti nel profondo della maggior parte di noi si celano ansie e insicurezze, chi è tormentato da questo disturbo nasconde, dietro un'apparente calma piatta, vere e proprie montagne di inquietudini e incertezze, tutte da scalare. Prepariamo quindi corde di salvataggio e paracadute.

Chi soffre di ansia ad alto funzionamento

Il portatore tipo di questo disturbo psichico è solitamente l'insospettabile: super organizzato, dal carattere deciso e apparentemente imperturbabile, perfezionista.

Il perfezionismo è proprio la punta di quella montagna di disagi e paure che il soggetto deve scalare per risolvere il problema. Cercare infatti la perfezione in ogni cosa che si fa, e anche pretenderla da coloro con cui si ha a che fare, non solo è perversamente sfiancante, ma soprattutto irrealistico. E il problema delle aspettative irrealistiche è che vengono costantemente disilluse.

A quel punto il vaso di Pandora si apre e chiuderlo è impossibile: i sintomi diventano stati d'animo ingombranti, e l'ansia ad alto funzionamento si manifesta.

Come si manifesta e cosa fare

Paura prima di tutto e, in pratica, per tutto. Non riuscire a soddisfare le aspettative degli altri, dover fare i conti con i propri limiti, non raggiungere gli obiettivi voluti intaccano la psicologia del soggetto fino a farlo sentire costantemente in lotta con sé stesso, costantemente messo alla prova dagli altri e irrimediabilmente preoccupato di non essere all'altezza.

Chi soffre di ansia ad alto funzionamento vive quindi una sorta di corsa contro il fallimento travestita da cavalcata in riva al lago. Un disagio che urla da dentro e che trova nell'esistenza apparentemente perfetta di chi lo vive una barriera che ne impedisce l'ascolto.

Nel caso riconosciate voi o altri in queste parole, la prima cosa da fare per correre ai ripari è riconoscere il disagio e non invalidarlo, prendendo atto delle cause che ci sono alla base.

Fondamentale diventa poi un intervento terapeutico mirato alla sviluppo di una percezione più realistica di sé e della realtà, per gestire meglio le preoccupazioni e in modo più efficiente le sfide.

Cause

Ognuno ha naturalmente il proprio carattere e il proprio modo di affrontare le cose. Le cause dell'ansia ad alto funzionamento possono quindi essere molteplici, ma trovare un minimo comun denominatore non sembra poi così difficile.

Spesso in una gara, quando uno sente alla spalle un altro accelera per non farsi superare. E spesso nella vita accade esattamente la stessa cosa.

Vietato rallentare, piuttosto si fa finta di allacciarsi una scarpa o di bere. Vietato inciampare, che viene visto un po' come precipitare in un abisso. Vietato seguire, perché se non sei in testa non sei nessuno.

Posto che l'ambizione è una qualità e rincorrere la versione migliore di noi stessi un valore, vivere nella paura di non essere mai abbastanza è di sicuro un disagio.

Cedere il passo, guardare il panorama, confrontarsi senza per forza arrivare allo scontro potrebbero davvero essere dei punti di vista differenti per una concezione di vita diversa, in cui andare sempre di corsa e lavorare senza sosta diventano leggende costruite per intimorirci e ridurre l'esistenza ad un lavoro.

Perché ogni lavoro comporta dei pericoli, che non sempre però sono contabilizzati in busta paga alla voce indennità di rischio.

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