Intervista a Chi Ta-wei, autore del libro queer distopico “Membrana”

Chi Ta-wei è uno scrittore e accademico di Taiwan. Nel 1995 ha pubblicato Membrana, un romanzo di fantascienza queer ambientato in un futuro distopico. Il testo è stato tradotto in italiano quest’anno e l’autore ha appena concluso il suo tour in Italia che racconta a The Wom

Influenze italiane di uno scrittore di Taiwan

Chi Ta-wei 紀大偉 è un autore queer e professore associato di Letteratura taiwanese alla National Chengchi University di Taipei. Si occupa di storia letteraria sinofona, di studi LGBTQIA+ e disabilità. I suoi libri spaziano dalla fantascienza alla saggistica e sono stati tradotti in numerose lingue.

Membrana, il suo libro pubblicato a Taiwan nel 1995, è un classico della narrativa speculativa in cinese e trae ispirazione anche dalla cultura europea.

Come l'autore racconta a The Wom, alla fine degli anni '80 – periodo della sua adolescenza – comincia la sua forte attrazione per le culture europee.

In parte perché le culture europee sono di per sé affascinanti, e in parte perché io, come molti taiwanesi negli anni '80, non ero così fiducioso nelle nostre culture locali

Così è diventato un fan in particolare delle opere italiane e dei film d'essai italiani.

Già prima di diventare studente universitario, conosceva le opere di Federico Fellini, Antonioni e Pierpaolo Pasolini. Quando finalmente si è trovato a scrivere il suo primo romanzo, ha ritenuto naturale rendere omaggio a molti suoi “eroi culturali” europei.

Questi autori mi hanno dimostrato che c'era un mondo vasto al di fuori di Taiwan da esplorare.
Tra loro ammiro in particolare Pierpaolo Pasolini, non solo perché era ovviamente gay (o queer), ma anche perché era molto radicale, arrabbiato e iconoclasta. Anche adesso penso spesso ai suoi Teorema, Medea, Edipo Re, li trovo profondamente attuali

Prosegue lo scrittore:

«Il coraggio di sfidare lo status quo nei film di Pasolini mi ha tirato su di morale per anni, anzi decenni! Due settimane fa, durante il mio tour italiano per la presentazione di Membrana (Add, 2022), ho visitato finalmente Roma, e lì per l’esperienza più emozionante è stata visitare la mostra di Pasolini al Palazzo delle Esposizioni. Ero triste al pensiero di dovermene andare.»

Tra le ispirazioni dell’autore vi è anche Italo Calvino, che era popolare a Taiwan negli anni '90. Molti scrittori taiwanesi prendevano ispirazione dai suoi libri e li utilizzavano per insegnare scrittura creativa.

Chi Ta-wei afferma inoltre di aver avuto la fortuna di tradurre dall’inglese al cinese diversi libri di Calvino. Al giorno d’oggi, tuttavia, a Taiwan la scrittura europea è diventata meno conosciuta:

Calvino, insieme alla maggior parte degli altri scrittori europei, è diventato molto meno influente a partire dagli anni 2000, perché il mercato dei libri al momento è dominato da scrittori e scrittrici popolari negli Stati Uniti e in Giappone

Membrana e le sue tematiche ancora attuali

Membrana è un romanzo ambientato nel 20100, un futuro distopico dove gli esseri umani sono costretti a rifugiarsi sui fondali marini a causa dei cambiamenti climatici. La protagonista è Momo, estetista queer che si occupa di rendere più bella la pelle delle persone.

Nel romanzo a temi cyberpunk si intrecciano la critica al capitalismo, allo sfruttamento delle risorse e la riflessione sui corpi umani – anche in ottica transgender – e il loro rapporto con le macchine

«Al college, sono stato introdotto al femminismo e alla teoria queer dai professori locali di Taiwan. Sono rimasto davvero sbalordito, perché pensavo di essere solo un ragazzo gay solitario e chiuso in me stesso. Invece, il femminismo e la teoria queer mi hanno insegnato che molti nel mondo erano interessati come me alle questioni di genere»: questa l'urgenza che, già nel 1995, ha portato Chi Ta-wei a esplorare un certo tipo di argomenti.

Così, quando ha scritto Membrana, afferma di aver cercato di renderlo il più femminista e queer possibile.

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«Durante i miei studi di dottorato negli Stati Uniti (Comparative Literature, UCLA a Los Angeles), ho prestato molta attenzione anche al femminismo e alla teoria queer. Ancora oggi insegno queste discipline all'università di Taipei.»

L’autore afferma che quando ha iniziato a insegnare queste materie a Taiwan nel 2010, queste idee erano già ampiamente accettate nel mondo accademico, ma non tanto nella società taiwanese in generale.

«Ma Taiwan cambia davvero molto, e in fretta: nel 2017 il matrimonio gay è stato legalizzato. Adesso, dopo pochi anni, i matrimoni LBGTQIA+ sono diventati molto comuni e ampiamente accettati dalla società in generale.»

L’evoluzione della scena LGBTQIA+ dagli anni ‘90

Chi Ta-wei quando ha deciso di andare a studiare in America, pensava che, in quanto omosessuale, sarebbe stato accettato meglio negli Stati Uniti, una cultura presumibilmente più aperta di quella della provincia di Taiwan di cui è originario.

«Mi sbagliavo. Nella mia tesi presentata all'UCLA, ho discusso di letteratura queer, ma non ho ricevuto attenzione dal mondo accademico statunitense, nonostante i miei sforzi. Anche altre molte persone esperte affermano che tranne alcuni specifici dipartimenti, il mondo accademico statunitense in generale rimane indifferente, se non ostile, agli argomenti queer.»

L’autore, in seguito, ha lasciato con riluttanza gli Stati Uniti per Taiwan dopo il crollo di Wall Street del 2008. Così, una volta iniziato a insegnare nella sua città d’origine, è stato sorpreso di trovare molto entusiasmo per la letteratura queer da parte degli studenti locali.

Le persone colleghe non capivano del tutto quello che insegnava, ma erano amichevoli.

«Non ho mai sentito alcuna omofobia dal mondo accademico a Taiwan da quando ho iniziato a lavorare come insegnante universitario qui. Nel 2017 ho pubblicato la mia monografia accademica in cinese a Taipei, che si basa sulla mia tesi alla UCLA. Ha venduto molto bene, rispetto alla maggior parte dei titoli accademici. Ho tenuto più di 30 discorsi sulla monografia sulla letteratura queer in tutta Taiwan.»

Chi Ta-wei afferma che se, tristemente, i crimini d'odio contro le persone queer rimangono comuni negli Stati Uniti, allo stesso modo è abbastanza sorprendente scoprire che Taiwan sta diventando uno dei paesi più queer-friendly in Asia (accadono davvero raramente crimini d'odio contro la comunità LGBTQIA+ a Taiwan).

«Rimango sbalordito da quanto Taiwan sia cambiata. Avrei davvero dovuto avere più fiducia nel suo potenziale. Voglio riflettere riguardo al mio mutato atteggiamento nei confronti di Taiwan anche nelle mie prossime opere di narrativa.»

Queerness e fantascienza: un rapporto complesso

Controllando i titoli di fantascienza più venduti nei vari Paesi, si scopre che, sia nella fantascienza occidentale che in quella orientale, l'eteronormatività e lo sciovinismo maschile rimangono mainstream.

Gli eroi maschili etero sono comuni, le figure femministe rimangono marginali. Conosco alcune scrittrici femministe e queer che cercano di trovare il loro spazio nel genere della fantascienza. Ammiro il loro coraggio

Quando ha scritto Membrana negli anni '90, Chi Ta-wei spiega di essere stato un lettore novizio rispetto al genere fantascienza. Ma allora era già informato rispetto alle critiche femministe che consideravano il genere troppo androcentrico.

«Questa comprensione mi ha spinto a rendere Membrana il più queer possibile e con meno personaggi maschili possibile.»

Vi è un tema in particolare che ha fatto scegliere la fantascienza allo scrittore come genere per il suo romanzo.

«A Taiwan, molti lettori queer preferiscono leggere narrativa più realistica che si avvicina alle loro stesse vite o alle vite ideali che cercano. Si sentono naturalmente soli nel mondo reale e cercano di provare un senso di appartenenza, o i propri avatar, nella finzione più o meno realistica e convincente. Scrivendo fantascienza, in realtà deludo queste persone. Ma non credo che farò un buon lavoro se scrivo la narrativa che vogliono leggere. Penso di essere più fedele a me stesso quando descrivo i mondi molto distaccati dallo status quo realistico.»

Nuove esigenze di scrittura: un sequel di Membrana?

Abbiamo chiesto allo scrittore di immaginare un sequel di Membrana, 27 anni dopo. Quali argomenti verrebbero esplorati?

«Dalla pubblicazione della traduzione inglese del professor Ari Heinrich (Australian National University), che è uno studioso che basa la sua critica letteraria sul corpo, mi rendo conto che Membrana, pur piacendo a lettori di tante culture diverse, lascia molte domande senza risposta, che potrei esplorare.»

La prima tematica che appare di grande interesse all’autore è quella sul colore della pelle. Qual è il colore della pelle di Momo, protagonista di Membrana? Su questo afferma che si potrebbe ragionare a lungo.

«Vorrei parlare di migrazione, immigrazione, colonizzazione e rifugiati. In Membrana le persone, per evitare l'eccessiva luce solare, lasciano le terre per il fondo del mare. Ora mi rendo conto che questo processo di trasferimento coinvolge la politica e le sofferenze della migrazione e dell'immigrazione.»

Infine, l’autore afferma che vorrebbe che il sequel mostri più divertimento sessuale oltre che romantico.  

Non perché si diventi più interessati al sesso e al romanticismo con l'età (è il contrario!), ma perché voglio che i miei personaggi appaiano più convincenti nel loro coinvolgimento tra sesso e romanticismo

Su questi temi, Chi Ta-wei riflette sull'impatto di un romanzo che attualmente sta portando a lezione ai suoi studenti a Taipei: Ragazza, donna, altro di Bernardine Evaristo.

«Il volume mostra il sesso e il romanticismo che voglio rappresentare. Sto cercando di spiegare ai miei studenti taiwanesi perché sono così colpito da questo testo.»

Consigli per giovani persone queer

Abbiamo chiesto all’autore cosa consiglierebbe alle giovani persone queer che stanno cercando il proprio posto nel mondo.

«Devo sembrare terribilmente antiquato, ma suggerisco che sarebbe bello allontanarsi dai dispositivi elettronici il più spesso possibile. Il mio consiglio può suonare particolarmente strano dato da uno scrittore di fantascienza!»

Secondo l’autore, molte giovani persone si sforzano di soddisfare una platea anonima sui social media in modo da ottenere il maggior numero di “mi piace” possibile. Tante di loro si sentono usate, sfruttate, abusate e svuotate dopo essersi mostrate sui social media.

Potrei essere di parte, ma sento che le giovani persone LGBTQIA+ potrebbero essere particolarmente vulnerabili riguardo a queste dinamiche

Secondo lo scrittore le persone queer (comprese le persone non standardizzate in vari modi e aspetti sociali) spesso vogliono essere apprezzate dagli altri; quindi, sono talvolta più desiderose di obbedire alle logiche dettate dagli algoritmi.

«Credo che molte persone saranno d'accordo con me: tante ispirazioni alternative al mondo eteronormativo in realtà ci vengono in mente quando leggiamo, facciamo meditazione o, letteralmente, sogniamo. Quando siamo immersi in una foresta da soli ci vengono in mente più idee. E tutto questo senza dispositivi elettronici. Solo così possiamo essere più selvaggiamente ispirati dai sogni che non abbiamo ancora immaginato

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