Selfcare

Qual è la differenza tra nostalgia e malinconia?

Qual è la differenza tra nostalgia e malinconia?
Possono sembrare due concetti intercambiabili, estremamente simili tra loro, eppure sono soggetti a piccole differenze che, analizzate, diventano sostanziali: qual è la differenza tra nostalgia e malinconia? Un dettaglio importante da sapere per esprimere al meglio le nostre emozioni

Può sembrare un puntiglio non necessario, ma in realtà c'è una ragione se vale la pena di scoprire qual è la differenza tra nostalgia e malinconia: capire le sfumature, seppur a volte minime, ci permette di esprimere ciò che abbiamo dentro nel modo migliore, di capirlo a fondo e di affrontarlo al meglio. Sì, perché la consapevolezza profonda è il primo passo per affrontare sensazioni che possono, in alcune situazioni, metterci in difficoltà.

Le parole nostalgia e malinconia sono spesso usate in modo intercambiabile poiché sono emozioni che effettivamente condividono caratteristiche simili, ma una volta scoperta la differenza sembrerà davvero sostanziale.

VEDI ANCHE

Ecco perché sentiamo la mancanza di chi abbiamo eliminato dalla nostra vita

Lifestyle

Ecco perché sentiamo la mancanza di chi abbiamo eliminato dalla nostra vita

Cos'è davvero la malinconia

Prima di capire quali sono le differenze, dobbiamo comprendere a fondo ognuna di queste emozioni, sviscerandole. La prima è la malinconia, sentimento raccontato sin dall'antichità dai poeti e dai filosofi, analizzata da medici e psicologi in secoli più recenti. La malinconia è una emozione caratterizzata da un forte scoraggiamento e un senso di impotenza. A differenza della nostalgia, non è sempre rivolta verso situazioni, persone o oggetti di cui sentiamo la mancanza o verso cui vorremmo poter fare qualcosa, ma può semplicemente essere un tratto tipico della personalità.

I malinconici sono facili da riconoscere: chiusi in loro stessi, silenziosi, sognatori e romantici, creativi, ma persi nel loro mondo. La prima immagine stereotipata del tipico malinconico risale alle origini della parola “melancolia” che, nell’antica medicina ippocratica, identificava uno stato di abbassamento dell’umore che si pensava essere dovuto a una eccessiva secrezione di bile nera da parte del fegato (melanos = nero e chole = bile ). Una condizione che rendeva il soggetto magro, pallido, triste e debole.

La malinconia è un grande stimolo per trasformare la sofferenza in creatività, come secoli di poesia e opere letterarie dimostrano, ci aiuta anche a guardarci dentro chiudendoci in noi stessi per analizzare la nostra interiorità, ci permette di rallentare quando la testa corre troppo, ma ci porta anche a isolarci, a non comunicare con chi ci sta intorno, ma anche a rimuginare continuamente sull'oggetto della nostra tristezza.

Cos'è davvero la nostalgia

La nostalgia, ancora una volta parola greca che significa "dolore del ritorno", è un’emozione leggermente differente perché è caratterizzata da un senso rimpianto e tristezza che ci assale quando pensiamo a un evento del passato che vorremmo tanto rivivere, ma anche quando sentiamo la lontananza da luoghi o da persone care che abbiamo perso e non ci sono più. A differenza della malinconia, che è sempre legata a una forma di tristezza e chiusura, la nostalgia è un mix di sensazioni agli antipodi che si mescolano: può farci sentire sia tristezza che felicità in contemporanea.

Ci sentiamo felici perché ci fa rivivere intensamente un ricordo bello di un momento felice, di una persona che abbiamo amato, di un'esperienza che non vogliamo dimenticare, di un posto in cui abbiamo vissuto, ma allo stesso tempo ci investe con un senso di spessa e particolare tristezza perché ci rendiamo conto che quel preciso istante è passato e non possiamo più viverlo, quella persona non c'è più o è lontana e non possiamo abbracciarla, non viviamo più nel posto che ci suscita quelle emozioni. Un dolore carico di piacevolezza, un senso di bellezza che si trasforma presto in rimpianto e anche impotenza.

VEDI ANCHE

Perché è importante accettare anche le emozioni dolorose?

Lifestyle

Perché è importante accettare anche le emozioni dolorose?

La nostalgia è un sentimento così complesso che può essere legato a situazioni, cose e persone mai esistite o solo immaginarie ed è estremamente correlato ai nostri sensi: può essere scatenato da immagini, colori, suoni, odori, gesti e parole che ci riportano in un'altra dimensione. In ogni caso, si tratta di uno stato d’animo naturale che a volte diventa un'incredibile risorsa: ci regala un momento di piacevolezza, di attaccamento a ciò che non vogliamo dimenticare e che continuiamo a custodire nel nostro cuore e nella nostra testa.

Qual è la differenza tra nostalgia e malinconia?

Per quanto sottile possa apparire, la differenza tra nostalgia e malinconia è chiara. La malinconia è associata a una profonda tristezza e oscurità del sentimento provato, può anche essere un sintomo di depressione perché legata a un dolore non sempre motivato o legato a qualcosa di perso, è accompagnata da una sensazione di impotenza, di impossibilità a cambiare le cose.

La nostalgia è invece un senso di mancanza di qualcosa del passato, un desiderio sentimentale o un affetto malinconico per ciò che si è vissuto e che generalmente ci ha resi felici, ma che non possiamo più avere. Ci fa vivere un incredibile mix di felicità per il ricordo piacevole e positivo, ma anche di tristezza perché non abbiamo modo di tornare indietro nel tempo e rivivere tutto se non con i ricordi.

Possiamo essere nostalgici senza essere malinconici e malinconici senza essere nostalgici, ma le origini della malinconia sembrano essere più profonde, provocate da un presentimento languido e pessimista che porta a credere che la felicità sia irraggiungibile. La nostalgia può essere legata a un presente insoddisfacente che ci porta a ricorrere ai bei ricordi per sentirci meglio, ma ha un'origine meno oscura.

Riproduzione riservata