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Il risentimento ci avvelena: ecco come guarirlo e stare meglio

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Un tradimento, una bugia, una rottura: guarire dal risentimento non solo è possibile, ma dopo averlo fatto ti sentirai meglio

Guarire il risentimento per tornare a sorridere e ripartire, lasciando spazio a qualcosa di nuovo e di buono. Si tratta di un imperativo e di una buona abitudine che può aiutarti, nel tempo, a prenderti cura della tua salute mentale. Perché il rancore non fa male a chi ti ha ferito, ma solo a te. Ti divora e ti fa solamente soffrire, avvelenandoti cuore e mente, mettendo in stand by i sentimenti e, di conseguenza, la tua felicità.

Perché il risentimento fa male

Il risentimento è un’emozione ostile che logora e danneggia soltanto te. Ti porta a crogiolarti in un miscuglio di rabbia e rimuginio, di pensieri negativi che ti fanno stare non solo male, ma ti impediscono di guardare al futuro e di pensare positivo. Perché dopo aver subito un torto, un tradimento o una delusione è importante non fermarsi, ma voltare pagina e continuare per la propria strada, libere dal peso di rancore e rabbia.

Come dire addio al risentimento e guarire la tua ferita? Se non vuoi più sentirti così triste e arrabbiata prova a mettere in atto una strategia che ti permetterà di cancellare il risentimento e di tornare a sorridere, pronta per una nuova avventura.

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Prendiamo coscienza del risentimento

Spesso il risentimento è un sentimento subdolo di cui, almeno all’inizio, non ci accorgiamo. Prima di tutto riconosci il fatto che provi del rancore per una persona, prendi coscienza della realtà e analizza le cause delle tue emozioni.

Spesso il risentimento offusca la capacità di giudizio, impedisce di ragionare al meglio e di valutare con freddezza la situazione. Fai un passo indietro e prova a osservare tutto da un altro punto di vista. Parlarne con qualcuno e sentire un punto di vista esterno e imparziale può sicuramente essere utile. Questo non vuol dire invalidare il tuo sentimento, ma semplicemente cercare di guardare le cose dall'alto.

Reagisci subito

A volte il risentimento deriva dalla consapevolezza di non aver reagito quando dovevi. Se hai subito un torto e sei rimasta in silenzio, senza far sentire la tua voce, la rabbia che provi per non aver detto la tua crescerà a dismisura impedendoti di andare avanti. Per prevenirla impara a reagire immediatamente e con fermezza. Questo non significa aggredire gli altri, ma esprimere le tue ragioni sempre in modo assertivo, ossia mettendo l’aggressività da parte e lasciando spazio a una comunicazione chiara e diretta.

Esprimi le tue emozioni

Il risentimento logora l’anima e scava nel profondo, causando ferite che sono difficili da rimarginare. Non affogare le tue emozioni, ma lasciale emergere, anche quando fanno male. Tenersi tutto dentro non fa mai bene. Piuttosto parlane con un’amica o con una persona di cui ti fidi, racconta come ti senti e quello che provi.

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Usa il pensiero positivo contro il risentimento

Il rancore genera un circolo vizioso, scatenando una concatenazione di emozioni negative. Per affrontarlo nel modo giusto sfrutta il potere del pensiero positivo. Cosa significa? Prova a superare quell’interpretazione della vita che ha originato il risentimento, provando a guardare tutto da un’altra prospettiva. Ti accorgerai che col passare del tempo e con il procedere della tua esistenza, alcuni fatti non ti sembreranno poi così importanti. A volte la fine di un amore, l’addio a un lavoro o a un’amicizia ci danno l’impressione che il mondo stia crollando sotto i nostri piedi. In realtà sono dei momenti di passaggio che fanno parte dell’esistenza: se saprai affrontarli nel modo giusto e non lasciarti sopraffare dal rancore, riuscirai a trovare qualcosa che, magari, ti renderà ancora più felice.

Imparare a perdonare

Imparare a perdonare è essenziale per cancellare il rancore e la rabbia. Qualcosa che è facile da dire, ma difficile da mettere in pratica. A volte infatti quello che una persona ci fa ci ferisce talmente tanto da restarci dentro. Riuscire a eliminare quella sensazione spiacevole non è semplice, ma è possibile e necessario se vuoi davvero essere felice.

Un tradimento

Perdonare un tradimento è forse una delle cose più difficili da fare in una coppia. Tradire significa rompere il patto di fiducia con il partner, provocando una crisi e una ferita difficili da rimarginare. Come fare? Il consiglio è innanzitutto quello di non minimizzare in alcun modo quanto è accaduto, soffocando il dolore. Al contrario, è essenziale vivere appieno le emozioni, anche quelle più dolorose. In secondo luogo va compreso che il tradimento rappresenta un importante segnale che nella coppia qualcosa non funziona. Il passo successivo sarà dunque comprendere cosa ha portato l’altra persona a tradire. A volte dietro un tradimento ci sono scarsa comunicazione, mancanza di passione o di fiducia: parlarne permetterà di superare il rancore e di trovare, forse, una soluzione per salvare il legame.

Un’amica

Se perdonare il tradimento di un partner è difficile, allo stesso modo risulta complicato passare oltre il risentimento per un’amica. A volte, purtroppo, le persone che ci feriscono di più sono proprio quelle che amiamo tanto. La primissima cosa da fare è ragionare sul rapporto con la persona per cui provi del rancore. C’è ancora qualcosa da recuperare? Se la risposta è sì dovrai trovare la forza di parlare, confrontarti e riconciliarti con la tua amica.

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