Selfcare

Come sopravvivere a genitori emotivamente assenti

genitori emotivamente assenti
17-11-2022
Come si sopravvive a un genitore emotivamente assente? Come funziona la vita di coloro che si sono visti negare il paracadute per antonomasia, ovvero quella persona che, geneticamente e per sua natura, dovrebbe proteggerti?

I genitori emotivamente assenti possono lasciare ferite notevoli nei loro figli. Ferite che talvolta nemmeno col tempo riescono a cicatrizzarsi. Quando la carenza di affetto o il disinteresse diventano tanto paurosi quanto il mondo là fuori, il bambino cresce con un sentimento di brutta consapevolezza che al mondo siamo soli.

Da quest’idea se ne diramano milioni: idee che il bambino non riesce a condividere con nessuno, perché le persone accanto a lui, che dovrebbero rassicurarlo, non ci sono davvero. Tra le varie conseguenze della distanza emotiva, si getta anche il seme di quell’orribile sensazione: se nemmeno a mia madre interesso, forse non sono poi così importante a questo mondo.

VEDI ANCHE

Come capire se la tua famiglia che ti ha sempre fatto gaslighting

Lifestyle

Come capire se la tua famiglia che ti ha sempre fatto gaslighting

Piccola guida di sopravvivenza a genitori emotivamente assenti

Negligenza: si può associare questa parola ai propri genitori senza aver elaborato con dolore ciò che ci hanno fatto nel corso degli anni? Con quale coraggio possiamo imputare a loro, che dovrebbero essere la stella polare della nostra vita, una simile colpa?

Prima di entrare nella guida alla sopravvivenza, ricordati che questa sensazione di solitudine che provi è del tutto reale, tanto quanto lo sarebbe una gamba rotta. Non esitare a contattare un professionista della salute mentale, come potrebbe essere uno psicoterapeuta.

Se i tuoi genitori non ci sono per te i motivi possono essere tanti, ma tra questi di sicuro non c’è il tuo scarso valore a questo mondo. Parlane con un professionista: ti aiuterà a capire cosa devi fare per gettare un ponte di comunicazione o imparare a vivere attraverso quella che adesso ti sembra una profonda ingiustizia. E che a conti fatti lo è. Tuttavia, prima di incolpare e puntare il dito, è importante avere accanto qualcuno dotato degli strumenti per proteggerci da noi stessi.

I tuoi genitori non sono la tua felicità

Potrà sembrare un controsenso per molte persone che hanno avuto una vita familiare felice, ma questa è l’assoluta verità. Genitori emotivamente assenti lasciano più cicatrici delle botte. È brutto comunicare con qualcuno a cui non interessa. Quello che conta in questo caso, dunque, è rimanere coscienti e attivamente felici nella propria vita. Escludendo per il momento gli elementi di disturbo.

Trascorrere del tempo con i propri amici, o concentrarsi sui propri obiettivi, è un ottimo modo per avviarsi verso una ricerca della felicità che non dipenda dagli altri. Che poi è anche la migliore felicità: quella che non è condizionata dalle oscillazioni di umore di qualcuno a cui non importa davvero. Dovremmo imparare a distaccarci emotivamente dalla vita degli altri per ricercare il benessere emotivo dentro di noi. Sia che gli altri siano partner, o genitori.

VEDI ANCHE

Come sopravvivere a una famiglia “tossica”

Lifestyle

Come sopravvivere a una famiglia “tossica”

Quali sono i tuoi veri bisogni?

Molto spesso si è convinti di avere genitori emotivamente distanti perché in qualche modo lo si è meritato. Da qualche parte nel passato c’è stato qualcosa, forse durante l’infanzia, che ha provocato un distaccamento totale e doloroso dai nostri genitori. Qualunque cosa sia accaduta nel tuo passato, non devi pensare per un singolo istante che ciò che ti è successo sia dipeso da te.

Le persone con genitori distanti tendono spesso a mettere da parte le loro emozioni e le loro necessità. Dato che nemmeno i loro genitori hanno mai reputato le loro esigenze davvero importanti, non hanno mai ricevuto l’imprinting a prendersi cura di loro stesse. Dopo una lunga giornata di studio o di lavoro, mettiti in contatto con te stessa e chiediti: che cosa desideri in questo momento?

Meriti l’amore incondizionato del figlio che sei

Che tu scelga di trovarti un mentore – un buon amico, un nonno, una persona a te vicina – o voglia diventare genitore di te stesso, ricordati che meriti amore incondizionato. Tutti coloro che sono a questo mondo lo meritano, e se non sono i genitori a dare questo amore, dovremo trovare qualcuno che possa arrogarsi l’autorità del facente funzione.

Impara a elaborare le emozioni da figlio di genitori emotivamente assenti

Quando i tuoi genitori sono assenti, le emozioni diventano mostri orripilanti e incomprensibili. Mancando la pietra di paragone dell’uso che ne fanno i genitori, il bambino “dimenticato” si trova a combattere contro qualcosa di tanto grande quanto invincibile. Ecco perché molto spesso si sceglie di chiudere le emozioni da qualche parte. Dimenticarle è molto più facile del viverle in tutta la loro rude esplosività.

Imparare a elaborare le emozioni: la rabbia, il risentimento, l’insensibilità, il rimorso. Impara ad accettarle come parte integrante della tua vita, e non qualcosa da cui devi scappare. A che pro? Prima o poi di troveranno. Nessuno ti sta portando a questo punto della conversazione per spiegarti, infine, che dovrai essere in grado di perdonare.

Il perdono dipenderà unicamente da te. Rifletti sul tuo dolore e accettalo come parte della tua vita, perché il passato non si può cambiare. A questo punto, sarai tu, e solo tu, a decidere se perdonare o passare oltre. Senza che tu debba sentirti addosso il peso della cosa giusta da fare, poiché la cosa giusta per antonomasia non esiste.

Riproduzione riservata