Selfcare

Qualche volta lo stress fa bene: ecco come funziona l’eustress

cos'è l'eustress
09-04-2024
Cosa si intende con il termine eustress e perché, questa tipologia di stress positivo deve essere visto come un alleato e non come nemico.

La parola stress è entrata nelle vostre vite come un qualcosa di quotidiano e a cui, chi più chi meno, chi prima e chi dopo, si trova davanti cercando di farci i conti nel modo migliore. Una parola che viene quasi sempre associata a qualcosa di negativo e a emozioni poco piacevoli, difficili da gestire e che causano malessere. Tutto vero, certo, ma non se si parla di eustress.

Una forma di stress che è positivo e che non deve essere visto come un nemico da combattere ma come un alleato che ci permette di crescere e di migliorarci, soprattutto nella gestione di questo tipo di emozioni. Ma cos’è esattamente l’eustress?

VEDI ANCHE Si può usare il sesso come un antistress? LifestyleSi può usare il sesso come un antistress?

Cos’è lo stress

Prima di capire cos’è l’eustress, è importante specificare cos’è lo stress, ovvero una risposta fisiologica e psicologica che il nostro corpo attua in modo istintuale quando si trova di fronte a situazioni percepite come pericolose, di sfida o difficili. Tutta una serie di reazioni che interessano diverse parti del corpo, dal sistema nervoso a quello endocrino ma anche a livello mentale.

Una risposta automatica e che si manifesta con delle reazioni tipiche tra cui:

  • uno stato di vigilanza e attenzione maggiore e sempre crescente;
  • l’aumento della frequenza cardiaca (per intenderci, la tachicardia);
  • una maggior produzione di adrenalina e cortisolo (anche noto come ormone dello stress);

Quando si parla di stress, però, è bene dire che esistono due “tipologie” dello stesso, lo stress negativo anche noto come distress e quello positivo, ovvero l’eustress.

Cos’è l’eustress

Un termine che deriva dall’unione di due parole, il prefisso eu, ovvero buono in greco e della parola stress. Di fatto, quindi, quando si parla di eustress si intende uno stress positivo, buono, utile. Uno stress che si prova in tutte le quelle situazioni percepite come sfidanti, tensive e “forti”, ma che allo stesso tempo portano a sentimenti di eccitazione, vitalità, energia e a un aumento motivazionale verso la situazione stessa.

Come dire, quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare e nel caso dell’eustress, quando la situazione che ci si pone dinnanzi è impegnativa questa emozione ci aiuta a fronteggiarla. Proprio come un vero alleato.

Uno stress che, quindi, si manifesta di fronte a situazioni e sfide che si trovano e percepiscono come entusiasmanti, stimolanti, impegnative ma anche gratificanti.

VEDI ANCHE Come capire se ti stai adattando allo stress (e come smettere di farlo) LifestyleCome capire se ti stai adattando allo stress (e come smettere di farlo)

Come agisce l’eustress

Una forma di stress che, nonostante si possa manifestare allo stesso modo dello stress definito come “negativo” differisce da questo in modo sostanziale nella percezione da parte del soggetto di queste reazioni.

Focus dell’eustress, infatti, è la positività di ciò che sta avvenendo e dell’atteggiamento di chi lo prova. Uno stress che diventa più facilmente gestibile, che dona motivazione e che spinge all’azione, alla crescita e alla volontà di riuscire. Uno stress positivo che genera emozioni positive e che spinge ad andare avanti anziché fermarsi come accade invece con lo stress negativo.

Quando si manifesta

Si tratta di una forma di stress che possiamo definire desiderabile e che è facilmente gestibile rispetto al distress. E che si manifesta ogni qualvolta ci si trovi di fronte a situazioni che, pur essendo sfidanti e incerte (anche se non troppo) offrono comunque una buona dose di sicurezza e consapevolezza nelle proprie capacità e risorse per poterle affrontare al meglio.

L’eustress, quindi, si manifesta tipicamente in determinate situazioni come:

  • il trovarsi di fronte a nuove occasioni e/o opportunità (come il cambiare lavoro);
  • quando si devono affrontare delle sfide sportive, aiutandoci a dare il massimo e a miglioraci di volta in volta, come una sfida personale;
  • quando ci si trova di fronte a obiettivi puramente personali, come per esempio il raggiungimento del proprio peso forma, il superamento di un corso, ecc. In cui lo stress ci aiuta a portare avanti con determinazione l’obiettivo;
  • quando si è di fronte a un evento importante, come la nascita di un figlio, un matrimonio, ecc.

Tutte situazioni che necessitano di motivazione, che generano adrenalina e che creano uno stato di stress positivo, appunto l’eustress, un motore che ci spinge ad andare avanti consci delle proprie capacità e pieni di motivazione.

Riproduzione riservata