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Body checking: cosa è e come smettere di farlo

donna allo specchio
Troppo tempo di fronte allo specchio? Potresti soffrire di body checking. I sintomi e come sconfiggere un disturbo in crescita

Cosa è il body checking

Che sia su una parete riflettente oppure su uno specchio, il body checking è sempre in agguato. Un nemico che ti impedisce di vivere con serenità e che dovresti imparare a contrastare. Di cosa si tratta? Della tendenza, sempre più diffusa, di controllare il proprio corpo, valutandolo con attenzione ogni volta che ne capita l’occasione.

L’obiettivo? Valutare l’assenza di brufoletti sul viso, di capelli poco lucenti, ma anche di controllare la circonferenza delle cosce oppure della vita. Il problema, in realtà, non riguarda fare un breve check allo specchio (quello lo facciamo tutti), ma è legato all’ossessione di doversi valutare sempre più spesso e con un’attenzione che può diventare quasi maniacale.

Da questo punto di vista il body checking può risultare molto pericoloso. Per prima cosa perché occupa i tuoi pensieri, creando preoccupazioni (spesso irreali) legate all’aspetto fisico e distraendoti da ciò che conta davvero. In secondo luogo può diventare un modo per rincorrere un ideale di bellezza totalmente irreale e dannoso.

Significato di body checking

Guardarsi allo specchio, magari prima di uscire per un appuntamento, e fare un breve check, non è certo un problema. Quando però la volontà di controllare il tuo aspetto diventa un’ossessione potrebbe trattarsi di body checking. Un disturbo che mette a repentaglio il tuo benessere psicofisico e che può essere particolarmente pervasivo.

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Consiste infatti nella mania di monitorare, con costanza, l’aspetto e le dimensioni del viso e del corpo, sotto la spinta di un’ansia che cresce sempre di più nel corso della giornata. In sostanza ti ritrovi ad osservarti in qualsiasi superficie riflettente per centinaia di volte, passando e ripassando di fronte allo specchio, osservando ogni minimo dettaglio e finendo per fare raffronti con gli altri.

Le tipologie

Esistono varie tipologie di body checking a seconda del modo in cui questo atteggiamento si manifesta. C’è chi realizza ogni giorno un check del peso, pesandosi spesso e segnando i kg più volte al dì, ma anche chi passa ore di fronte allo specchio analizzando nei minimi dettagli alcune zone come pancia o cosce.

I check tattili invece consistono nel toccare, misurare e pizzicare le parti del corpo che piacciono di meno, valutando le dimensioni. Un’altra forma – forse la più pericolosa – è il check di confronto in cui, guardandoti riflessa trovi le differenze e gli aspetti che ti rendono peggiore rispetto a qualcun altro, finendo per detestarti (a torto), gettandoti a capofitto in confronti inutili e pericolosi.

La situazione diventa ancora più critica, poi, nelle persone già propense a questo tipo di controllo, come quelle affette da dismorfismo corporeo o disturbi dell’alimentazione, acuendo lo stato di allarme e i check giornalieri, fino a creare una spirale di preoccupazione e malessere che spesso ingloba la persona nella sua totalità.

Perché facciamo body checking?

Cosa ti spinge a controllare in continuazione il tuo aspetto? Senza dubbio una società che, sempre di più, ci spinge a uniformarci e ad apparire sempre al meglio, complici filtri Instagram o video Tik Tok in cui la realtà (e i difetti) non sono ammessi. Spesso infatti ci dimentichiamo di quanto certi standard di bellezza non siano solamente irrealistici, ma anche assurdi e dannosi, capaci di renderci solamente ansiose e tristi.

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Le conseguenze

Facile intuire come questo comportamento possa causare grande disagio. Se la necessità di osservare e valutare i tuoi corpo diviene una preoccupazione intrusiva e costante, capace di occupare le tue giornate, ti perderai tantissime altre cose, alimentando dinamiche decisamente dannose e mettendo a rischio la tua serenità.

I campanelli d’allarme sono vari e possono aiutarti a comprendere che la situazione ti sta sfuggendo di mano e dovresti parlarne con qualcuno. Accade, ad esempio, quando i pensieri sul tuo corpo e la volontà di osservarlo diventano un chiodo fisso, portandoti a finire spesso di fronte allo specchio, sperimentando una sensazione crescente di ansia. Non solo: il body checking ti distrae dalle attività giornaliere, spegnendo il tuo entusiasmo e la concentrazione, la voglia di socializzare e di essere spontanea. Questo perché non ti senti mai all’altezza.

Come smettere di fare body checking

Il primo passo da compiere quando si parla di questi disturbi è riconoscere l’esistenza di un problema. Parlane con qualcuno di fidato, come un’amica o un familiare, se l’ansia cresce rivolgiti a uno psicologo per comprendere le radici del body checking e capire come neutralizzare alcuni meccanismi.

In generale prova a ricostruire, un passo dopo l’altro, la tua autostima, e impara, soprattutto, ad amare il tuo corpo. La società ci impone da sempre alcuni standard inarrivabili, ma ciò che dobbiamo comprendere è che la forza di ognuno di noi sta proprio nell’unicità. Se imparerai ad apprezzarti, a tirare fuori la vera luce che c’è in te, capirai quanto certe imposizioni siano non solo dannose, ma prima di tutto stupide. Perché la perfezione non esiste. Esiste invece la bellezza di essere diversi e unici.

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