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Parliamo di sneating: opportunismo o giusta “vendetta”?

coppia a cena
09-05-2022
Emma Calvelli
Lo sneating è l'arte di organizzare appuntamenti solo per farsi offrire la cena, ma per qualcuno è anche un modo per rimediare alle storture della società

Anni di lotte femministe, conquiste sociali e culturali che si perdono in un bicchiere d’acqua, o forse anche di vino. E, alle tante cause dell''involuzione che caratterizza i nostri tempi, si aggiunge il fenomeno meglio conosciuto come sneating.

Scopriamo cos’è, cosa implica e perché conoscere l’anima gemella diventa sempre più un miraggio d’altri tempi.

Cos'è lo sneating

Tempi duri per chi si affida alle app di dating per trovare l'anima gemella. E come se già i problemi e le insidie non fossero abbastanza, ecco spuntarne di nuovi, sempre più al passo con i tempi, ma meno con le persone.

A metà tra lo sneaking e il cheating, ecco infatti lo sneating. Pratica ahinoi sempre esistita, ma oggi grazie al web, universalmente riconosciuta e ufficialmente denominata dal 2011.

Quello che una volta veniva volgarmente chiamato scrocco, oggi è sneating. Cambiano gli strumenti ma il fine rimane il medesimo. Essere sneated significa infatti pagare da mangiare a qualcuno che utilizza i social di dating con il solo e unico scopo di farsi offrire un pasto.

Interesse, conoscenza, tempo e nervi impiegati in interminabili chat finiscono quindi per perdersi non in un bicchiere d'acqua, ma in un calice di vino e in un menu alla carta.

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Chi fa sneating

Questa pratica è purtroppo prevalentemente portata avanti da donne che fanno leva su aspiranti partner che ancora credono nella "vecchia scuola". Si tratta spesso di ragazze (spesso aiutate dallo stereotipo duro a morire che "lui" debba pagare), ma può capitare anche che a farlo siano ragazzi indifferentemente.

Chi fa sneating arriva a farsi offrire anche più pasti dalla persona che cade nell'inganno, ma senza provare il minimo interesse verso quest'ultima. E soprattutto senza il minimo rimorso.

Gli "sneater" rivendicano infatti con forza il diritto di fare quello che fanno, spinti dalla consapevolezza che non si tratta di nulla di illegale.

Sono anzi convinti che non ci sia nulla di male nel mentire per ottenere una cena gratis. Cena che comunque, nel caso le cose non vadano troppo male, può sempre diventare qualcosa di più. Probabilmente anche una colazione e un pranzo.

Chi subisce lo sneating

Chi si sarebbe mai aspettato che il cavaliere dalla scintillante armatura sarebbe finito a pagare il conto, piuttosto che a vivere felice e contento con la dama di turno?

Ecco, chi si sta battendo da tempo per rendere anche le fiabe politically correct, ha trovato pane per i suoi denti. Perché se esistevano ancora aspiranti cavalieri, i pronostici, date le circostanze, vertono sulla loro imminente estinzione. Anzi, sulla loro trasformazione in vittime delle suddette dame.

I bersagli preferiti dello sneating sono infatti gli uomini che credono a un certo tipo di corteggiamento.

Quelli che appartengono ancora a quella ormai ristretta cerchia di persone, uomini o donne, che nel momento in cui porgono un invito, non fanno poi pagare il conto al loro ospite. Quelli che ti aprono la portiera della macchina, o che camminando non ti lasciano indietro.

Vittime e carnefici

Ma quindi cosa è davvero lo sneating? Un semplice modo per sfruttare un'altra persona? Una sorta di truffa? O un espediente che rimetta a posto le storture della società?

Perché - perché che lo sneating può benissimo essere fatto ai danni di una donna - qualcuno vuole farne una questione di genere.

Parliamoci chiaro: le statistiche ci dicono che le donne guadagnano in media meno degli uomini, che hanno molta più difficoltà a raggiungere ruoli manageriali e che subiscono una lunga serie di svantaggi in quasi tutti gli ambiti della vita. A ciò si aggiungono i soffocanti ruoli di genere, ancora vivissimi e difficili da scardinare: per qualcuno fare sneating può diventare una sorta di "vendetta". Un modo di servirsi dei ruoli di genere per un proprio tornaconto.

Nell'ottica di chi adotta questa filosofia, nel gioco dello sneating non esistono né vittime né carnefici perché sia gli uomini che le donne hanno le loro responsabilità, e conducono il gioco nel rispetto di regole universalmente riconosciute.

Gli uomini hanno il diritto/dovere di pagare il conto. Le donne la facoltà di scegliere se alla cena far seguire il dopocena o una frequentazione più o meno intensa. Fuori da quest'ottica rimane da chiedersi però se abbia più valore il tempo passato insieme o l'aragosta che si spera di mettere nello stomaco.

Questione di genere o di opportunismo?

Nonostante la pratica sia di per sé subdola, chi fa sneating si autoelegge bandiera di pratiche sociali ben collaudate da tempo, in cui a dispetto della parità dei sessi e delle opportunità, vincono i ruoli di genere e un certo opportunismo.

Chi fa sneating nella maggior parte dei casi sostiene cioè di avere il diritto di ingannare l'uomo che le paga il pasto perché in realtà quest'ultimo sarebbe mosso dal medesimo intento di turlupinare la commensale, ma con un fine diverso.

Non si tratterebbe quindi di un comportamento immaturo o opportunista, ma di semplice rispetto delle convenzioni sociali, piegate però al proprio tornaconto.

Gli uomini che invitano le donne a cena rispettano la regola di pagare il conto, e le donne, semplicemente, lo consentono. Entrambi ci giocano. Ma non si capisce bene chi è a vincere. O meglio, chi perde cosa.

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