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Impariamo a riconoscere i ricatti emotivi e ad affrontarli nel modo giusto

donna che subisce un ricatto emotivo
24-11-2023
È una sottile eppure potentissima forma di manipolazione, quella del ricatto emotivo. Fa leva su ciò che hai di più caro, ovvero l’affetto, e minaccia di privartene

Nel mondo sempre più interconnesso di oggi, dove le relazioni umane si intrecciano attraverso varie sfere della vita, il concetto di "ricatto emotivo" emerge come un fenomeno significativo e incredibilmente frequente, ma allo stesso tempo difficile da riconoscere e contrastare, perché chi lo mette in atto fa spesso in modo da depistare la vittima sfruttando il senso di colpa. Questo articolo si propone di esplorare in modo approfondito il ricatto emotivo, un tema che tocca la vita di molte persone in contesti personali e professionali. Inizieremo con una definizione chiara di cosa sia il ricatto emotivo, esaminando le sue caratteristiche distintive e il suo impatto sulle relazioni interpersonali.

Successivamente, cercheremo di capire quale tipo di persona tende a esercitare questo tipo di manipolazione, e con quali motivazioni. Questa analisi ti sarà utilissima se pensi di essere vittima di questo comportamento per capire come reagire.

Inoltre, il nostro articolo ti fornirà strumenti pratici e consigli su come riconoscere i segni del ricatto emotivo. Capire questi segnali è fondamentale per proteggersi e mantenere relazioni sane e rispettose. Concludiamo cercando di focalizzare su come reagire a questo comportamento manipolatorio, e cosa fare concretamente se una persona a noi vicina (non per forza il partner) si sta comportando in questo modo.

Cosa è il ricatto emotivo

Aspettative disattese

Il ricatto emotivo avviene quando veniamo manipolate a credere che verremo punite per aver disatteso le aspettative di qualcuno che abbiamo vicino. La minaccia può essere diretta, e più facile da riconoscere, oppure velata e lasciata intendere. Non ha importanza: quello che conta è come queste affermazioni, queste minacce, possono arrivare a condizionare il nostro comportamento.

Il ricatto ci fa fare, per sua natura, cose che normalmente non faremmo. E ci costringe ad essere la persona che non siamo, minacciandoci con una privazione vitale: l’affetto di una persona a cui teniamo.

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Il profilo del ricattatore emotivo

Il ricattatore, di solito, è una persona a cui siamo molto legati e che ha capito come ragioniamo. Ha compreso le dinamiche con le quali funzioniamo in quanto esseri umani, e ha trovato una falla in cui farsi breccia. Se ti sembra un comportamento da approfittatore, è perché di questo, proprio, si tratta.

Un partner, un parente molto caro, un amico, ha trovato nel nostro modo di rapportarci un piccolo difetto, e ha deciso di sfruttarlo a suo vantaggio. Fare leva sulle debolezze di qualcuno è, per definizione, riprovevole.

Il ricattatore non è sempre consapevole di trovarsi nei panni del carnefice, ma non per questo dovrà essere trattato da vittima. Molto spesso si diventa ricattatori emotivi dopo che si ha subito lo stesso trattamento in età infantile, e si sono sperimentate le devastanti conseguenze. Lo si diventa per paura e bassa autostima.

Il ricattatore ti vede e sa che sei più forte, e per questo si sente tanto insicuro da farti abbassare al suo livello.

Come funziona il ricatto emotivo: un esempio

Facciamo un esempio pratico di ricatto emotivo. Lucia e Federico stanno insieme da 2 anni. Un giorno, Federico dice a Lucia che dovrebbero iscriversi alla stessa facoltà universitaria, così potranno stare insieme anche dopo le scuole. Lucia gli confessa di non essere particolarmente interessata a quella facoltà, e che preferirebbe iscriversi invece a giurisprudenza. Federico dichiara: “Se ti iscrivi a giurisprudenza non possiamo stare insieme tutti i giorni, e allora non so più cosa pensare della nostra relazione”.

Un ricatto emotivo più velato potrebbe essere quello in cui, dopo che Lucia ha espresso la sua preferenza, Federico comincia a parlarle molto di Roberta che, guarda caso, si iscriverà alla sua stessa facoltà. Lucia non vorrebbe essere lasciata o messa in secondo piano, e al tempo stesso non vuole rinunciare alle sue prospettive future per fare un’università che nemmeno le piace. Se Lucia accetta di iscriversi alla facoltà di Federico, sta soccombendo a un ricatto morale per paura di essere lasciata. Un’altra dinamica potrebbe essere quella per cui Federico dichiara: “Se non ti iscrivi alla facoltà con me, non andrò all’università”. Questa forma di autopunizione ti comunicherà chiaro e tondo che loro soffriranno, e la colpa sarà solo tua.

Queste dinamiche possono verificarsi in scala più piccola e in scala più grande. Possono essere più o meno velate. Il risultato, però, è che il ricattato farà qualcosa che diversamente non avrebbe fatto per paura di perdere un affetto.

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Quello che dici tu “non è normale”

Il ricattatore è un asso nel farti credere che il modo in cui ragioni da sempre è sbagliato. Il ricatto emotivo si basa sul fatto che solo il ricattatore sa cosa è meglio per te. No, tu non sai cosa è meglio per te, solo lui o lei lo sanno. Questa persona mette in discussione la tua percezione di quello che sta accadendo (gaslighting).

Vi è inoltre sempre una grande differenza tra quello che il ricattatore sta facendo, e il tono amorevole e premuroso con cui ti comunica quello che intende fare. Viene naturale per una vittima di questo ricatto sentirsi confusa, disorientata, arrabbiata. E senza sapere davvero perché.

Cosa fare davanti a un ricatto emotivo?

Prendere consapevolezza che si è vittime di un ricatto emotivo non è sempre facile, ma una volta che ci sei riuscita è il momento di passare all'azione e reagire. Ecco qualche consiglio su come comportarsi in questa situazione.

  • Parla apertamente

Se senti di stare vivendo in un rapporto dalle dinamiche viziate, è giunto il momento di affrontare a viso aperto il problema. Una persona che minaccia di toglierti il suo affetto non smetterà da un giorno all’altro di usare questa dinamica contro di te. Se ci tieni davvero, devi parlargliene.

  • Chiedi aiuto

Non aver paura di chiedere aiuto a uno psicoterapeuta, soprattutto se la persona che ti sta ricattando è molto importante per te (ad esempio partner o genitori). Se ritieni che ne valga la pena, convinci il tuo partner a entrare in terapia di coppia.

  • Non cedere a compromessi

Le scelte di vita che prendi “a causa degli altri” non saranno mai 100% le tue. Puoi imparare a conviverci, vero. Puoi adattarti. Ma ricordati che la persona più importante della tua vita sei tu. Non scendere a compromessi con nessuno se non lo vuoi. Specialmente se dietro questo compromesso si nasconde un ricatto.

  • Reagisci

Se in una relazione ti senti costantemente sotto pressione, minacciata e posta in una condizione di obbedienza, dovrai imparare a spezzare questa routine con le tue forze mentali. Non avere paura di chiedere aiuto.

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