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Che cos’è la previsione affettiva?

Donna che guarda dalla finestra e riflette
13-12-2021
Possiamo prevedere le nostre emozioni? Secondo la psicologia abbiamo la capacità di sapere in anticipo come reagiremo a un evento, ma ci sono delle eccezioni da considerare: non diamoci per scontate

In psicologia ci sono dei temi molto affascinanti. Forse non ne hai mai sentito parlare prima, ma la previsione affettiva esiste, e in realtà molte di noi la mettono in atto ogni giorno. Sappiamo come ci sentiamo adesso? Qualcuna di noi sarà felice, altre tristi, o magari preoccupate per una riunione di lavoro, o ancora deluse da una persona. L'essere umano prova una moltitudine di emozioni ogni giorno, in ogni minuto.

Dalle emozioni neutrali a quelle forti, tuttavia, a volte abbiamo la capacità di prevedere come staremo in futuro. Un'abilità che in realtà andrebbe sviluppata e che ci potrebbe essere utile per fronteggiare qualsiasi situazione. La previsione affettiva è nota anche con il termine di prognosi affettiva, ed è a tutti gli effetti la capacità di sapere in anticipo il nostro stato emotivo di fronte ad alcuni eventi.

Previsione affettiva, cosa dice la psicologia

Prevedere il nostro stato d'animo in futuro è più di un'abilità. Quante volte ci è capitato di concentrarci su un evento del tutto teorico, sfruttando il processo decisionale? Dagli anni '90 ad oggi, i ricercatori hanno puntato sullo studio della previsione affettiva e su come possa influenzare le nostre scelte. Tuttavia, bisogna considerare nel complesso che talvolta siamo offuscate dai pregiudizi, ovvero la risposta delle nostre emozioni viene intensificata (e in modo inevitabile).

Un esempio pratico potrebbe esserci offerto da una eventuale separazione. Andando a prevedere lo stato d'animo, scopriamo che avvertiremmo un dolore immane, una sofferenza che reputiamo senza fine. Le emozioni che potrebbero scaturire da un addio con il partner vengono intensificate, portate all'eccesso. Perché, qualora dovesse verificarsi, sì, soffriremmo, ma andremmo avanti, prima o poi.

Cosa sono le emozioni: le risposte sane dell'organismo

La previsione affettiva è connessa profondamente alle nostre emozioni, che possiamo definire come una risposta sana dell'organismo. La psicologia scientifica ha da sempre studiato le reazioni emotive. Gli psicologi americani Daniel Gilbert e Timothy Wilson hanno introdotto il concetto di affective forecasting - previsione affettiva - negli anni '90. La verità è che l'essere umano è guidato da istinti. La parte razionale viene spesso sconfitta da quello che sentiamo, se non addirittura da quello che vorremmo sentire. E c'è una sottile differenza.

Mediante la previsione affettiva, conosciamo in anticipo le nostre emozioni basandoci su alcuni elementi. Tali aspetti sono stati studiati dalla teoria elaborata da Wilson e Gilbert. Ponendo un evento negativo, sappiamo (quasi) sempre in anticipo se le nostre emozioni saranno positive o negative. Tenteremo anche di dare un nome preciso all'emozione che ci travolgerà. Poi penseremo a quanto durerà quell'emozione nel tempo. Infine, avremo persino la sensazione di provarla quell'emozione, di sentirla.

Correre il rischio: la grande lezione della previsione affettiva

Se è vero che possiamo prevedere le nostre emozioni, è altrettanto vero che abbiamo la facoltà di superare il gap emotivo. Di fronte agli eventi peggiori della nostra vita, possiamo fare solo una cosa: rialzarci. Andare avanti. Metabolizzare. A volte, pensare al futuro non è un male. Perché prepararsi al peggio, accettando che può avvenire - e in qualsiasi momento - è un modo sano per essere preparate all'ondata di emozioni che travolge e lascia senza fiato.

La lezione della previsione affettiva è la seguente: quando pensiamo al futuro, non diamolo per scontato. Non pensiamo che il nostro organismo reagirà in un dato modo. Potrebbe non essere così, e soprattutto noi potremmo non essere pronte. Se pensiamo alla fine di un amore, possiamo viverla in modo negativo o positivo, anche a seconda della relazione.

Magari siamo sollevate dalla rottura di un legame, perché non andava bene. Magari pensiamo di sentirci felici. Poi, però, nostalgia e malinconia possono ammantare il nostro cuore. All'improvviso. Ed ecco perché riuscire ad anticipare come staremo non è uno schema fisso, ma è un'equazione con mille variabili. Noi, che possiamo anche lasciarci andare e diventare emotivamente instabili.

Anticipare le emozioni future non è sempre possibile

Nessuna di noi conosce davvero il futuro. Possiamo prepararci all'inevitabile, ma non sappiamo se e quando avverrà. Per quanto la previsione affettiva possa rivelarsi utile, dobbiamo anche evitare di farci ossessionare dagli eventi. Lo scorrere del tempo è inevitabile, lo sappiamo. Prepararsi al futuro è sano, ma mettere questa azione al centro della nostra vita non lo è.

C'è un rischio che dobbiamo considerare, la possibilità di non riuscire a rompere mai gli schemi. A volte dobbiamo cambiare, accettare di crescere, di avere risposte emotive diverse. Non è ragionevole pensare di rimanere sempre fisse in un punto. Ne è un esempio lampante la comfort zone, in cui la risposta emotiva non è mai variabile, ma è sempre la stessa ed è volta a proteggere noi stesse.

Prendiamo la predizione delle emozioni nella sua accezione positiva: permettiamoci di fronteggiare qualsiasi situazione nel modo migliore, senza tuttavia stupirci se le nostre emozioni cambieranno nel corso del tempo. Non siamo mai uguali a ieri, né simili a come saremo domani.

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