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Alla scoperta del poliamore: tutto quello che avresti sempre voluto sapere

poliamore
24-05-2023
Si sente sempre più spesso parlare di poliamore ma cosa significa dividere il proprio cuore tra più persone? Ecco regole, difficoltà e sfide di questa tipologia di relazione

Che cos'è davvero il poliamore?

Cosa significa poliamore?

Il mondo delle relazioni è sempre più variegato e non convenzionale, tanto che stiamo imparando a conoscere nuove tipologie di relazione come il poliamore. Cosa significa avere una relazione poliamorosa? Si tratta, in estrema sintesi, di amare in maniera paritetica più di una persona.

Poliamore significa instaurare una relazione (che può essere sia romantica che sessuale) in cui una persona si rapporta contemporaneamente a più di una persona, ovviamente con il consenso di tutti i soggetti coinvolti. La relazione esclusiva altresì detta monogama, è solo un ricordo?

Non possiamo non sottolineare che - nonostante se ne parli sempre di più - il poliamore è ancora considerato una pratica non convenzionale e controversa. Questo non impedisce a tanti di cominciare a considerare l'idea di esplorare questa opzione. Di sicuro si tratta di una modalità che regala alle relazioni un orizzonte più ampio fatto di libertà e autonomia. Ciò non impedisce peraltro che emergano comunque una serie di criticità, legate proprio alla gestione della relazione, e all'emergere di sentimenti come gelosia.

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In questo articolo cerchiamo di capire insieme come funziona il poliamore e come può essere affrontata una relazione poliamorosa.

Poliamore: il significato

Si considera poliamore una tipologia di relazione in cui l’amore viene condiviso tra più persone. Una persona poliamorosa affronta l’argomento e ovviamente lo condivide con il proprio partner che può scegliere se continuare la propria relazione e conoscenza o interromperla. Alla base di questa tipologia di relazione c’è infatti la sincerità reciproca; tra le caratteristiche da sottolineare c’è l’assenza di distinzione tra genere ed orientamento sessuale.

No, poliamore non significa tradire il partner abituale ma avere un modello stabile non monogamo ma è importante evidenziare come questa tipologia di relazione può portare ad affrontare alcune sfide come quella della gelosia o della gestione del tempo tra persone diverse (sebbene possa prevedere anche la cosiddetta "polifedeltà"). Il poliamore può essere di diverse tipologie ma per lo più non si tratta di relazioni solo sessuali quanto di importanti rapporti in cui gli investimenti emotivi certamente non mancano.

Il termine viene utilizzato inizialmente negli anni ’90 e veniva associato a persone rivoluzionarie e sicuramente fuori dagli schemi. Negli stessi anni Janet W. Hardy e Dossie Easton che si autodefinivano queer hanno scritto The Ethical Slut, il primo manuale sul poliamore tradotto in Italia solamente nel 2014.

Le caratteristiche di una relazione poliamorosa

Se vuoi scoprire come funziona una relazione poliamorosa devi sapere che si tratta di un rapporto che va oltre la monogamia ma che in realtà ha una forte etica alla base: consensuale e con forti legami sentimentali evita che possano esserci tradimenti inattesi poiché si riesce a trovare nelle diverse persone scelte tutto ciò di cui si ha bisogno. Non si tratta dell'equivalente di una relazione aperta.

Uscire dalla comfort zone ed iniziare ad affrontare questa tipologia di relazione va fatto lasciando da parte i giudizi e soprattutto i pregiudizi. Alla base del poliamore c’è il consenso e il senso di condivisione: una comunicazione sempre aperta e molto onesta è utile per garantire serenità e rispetto per tutte le persone coinvolte nel rapporto. Fondamentale per il rapporto poliamoroso è l’etica: a rendere equilibrato, sano e consapevole questo rapporto è il consenso. C’è anche chi la chiama “non monogamia etica” e sicuramente questa definizione calza a pennello.

Le tipologie

Non esiste una sola forma di poliamore ma più tipologie.

  • Triade. La prima è quella della triade in cui tre persone creano una relazione equilibrata dove nessuno si sente subordinato all’altro.
  • Relazione a T. Esiste poi la variante a T in cui emerge un legame primario di una coppia e una relazione secondaria con una terza persona.
  • Rapporto a V. Anche in questo caso ci sono 3 innamorati coinvolti ma due di esse non hanno alcun coinvolgimento emotivo tra loro ma hanno solo una terza persona in comune.
  • Solitario. Sembra strano ma il poliamore può anche essere solitario. In questo caso una persona mette se stesso al centro gestendo per lo più relazioni superficiali.
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Le sfide da affrontare

Chi inizia questo percorso deve sapere che ci sono alcune difficoltà e sfide da affrontare. La prima è chiaramente quella della gelosia che abbiamo già citato precedentemente: in questo caso la differenza la fa il dialogo e lo stabilire insieme dei confini. Le persone coinvolte cercano di mantenere un canale comunicativo aperto in modo da poter comprendere le cause di questa insicurezza. Un’altra problematica è la stanchezza data dall’impegno necessario per potersi dedicare in modo profondo a più relazioni contemporaneamente.

Differenza tra poliamore e coppia aperta

Spesso si tende a confondere poliamore con coppia aperta: in realtà si tratta di due tipologie di rapporti completamente differenti. Nel poliamore più di una relazione si intreccia andando a creare un legame emotivo forte con le diverse persone amate, nella coppia aperta invece semplicemente si accetta che la persona amata possa avere avventure al di fuori della relazione.

Non monogamia e poligamia: le differenze con il poliamore

Ora che abbiamo definito cos’è il poliamore e le differenze con una coppia aperta ci teniamo a sottolineare anche che esistono altre forme di relazioni non monogame che però non vanno confuse con il poliamore. Lo scambismo ad esempio è una pratica in cui i partner scelgono di scambiarsi per provare nuove esperienze e tenere viva la passione. Differente è anche la poligamia che viene riconosciuta legalmente in alcuni stati e in cui i matrimoni possono essere registrati in modo regolare. Infine ci sono le relazioni adulterine, possono essere scappatelle puramente sessuali o vere e proprie relazioni parallele che però si differenziano per la mancanza di trasparenza e sincerità ma anche per la non reciprocità. 

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