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Che cos’è e come funziona l’ipergamia?

uomo e donna che si abbracciano
04-01-2022
Tendenza ipergamia: cos'è e come funziona l'usanza matrimoniale, secondo i più tipicamente femminile, di scegliere un partner di rango superiore, e non solo dal punto di vista economico

L'amore è eterno finché dura, o almeno così dicono. Ma cosa succede se non di puro e vero amore si tratta? Scopriamo cos'è e come funziona l'ipergamia, l'usanza di scegliere il proprio partner non in base a ciò che il cuore comanda ma in relazione alla classe sociale cui la persona appartiene.

E se è vero che tutti vorremmo avere a fianco una persona migliore di noi, è altrettanto vero che il cuore segue ragioni che la ragione non conosce. Resta da vedere se è possibile almeno indicargli la strada.

Cosa significa ipergamia

La parola deriva, neanche a dirlo, dai termini greci "hyper" e "gamos", che significano rispettivamente "al di sopra" e "coppia". In italiano diventa quindi traducibile in "unione superiore al proprio status originario". E non parliamo di un semplice status symbol.

L'ipergamia può infatti considerarsi una vera e propria usanza matrimoniale in base alla quale gli appartenenti ad un determinato gruppo sociale selezionano il proprio coniuge scegliendo esclusivamente tra i soggetti ascrivibili ad un rango superiore. E non solo dal punto di vista socio-economico.

Ipergamia femminile

Dal punto di vista culturale, l'ipergamia tende a manifestarsi maggiormente nelle società più povere. E l'opinione maggioritaria la ritiene una tendenza legata in particolare al mondo femminile.

A partire dall'osservazione del mondo animale, le femmine scelgono infatti per l'accoppiamento gli esemplari maschi migliori, e scartano gli altri. I criteri sono i più disparati: può trattarsi del maschio alfa, quello più coraggioso e autoritario del gruppo, oppure di quello più appariscente, o anche di quello che riesce meglio nella caccia.

Lontani quindi dal fattore economico, nel mondo animale gli esemplari femmina hanno la tendenza a scegliere chi sa distinguersi per doti e talento, di qualunque tipo.

E nonostante la società si sforzi di attribuire delle connotazioni negative allo stesso tipo di scelte nei comportamenti umani, non si capisce perché gli stessi schemi non siano riproducibili tra uomini e donne. Schemi che magari non hanno altro scopo se non quello di costruire una relazione sana.

Spinta evolutiva

Sebbene i fantasmi dell'arrivismo sociale e del tornaconto economico siano sempre dietro l'angolo, sarebbe forse più opportuno analizzare il fenomeno dell'ipergamia a tutto tondo. Per capire come funzione e magari concedere il beneficio del dubbio a chi viene condannato colpevole (il genere femminile) senza possibilità di appello.

Sarebbe ingenuo, sessista e assolutamente indicativo dell'assenza di qualunque capacità analitica voler ridurre il tutto ad un discorso economico o ad una scalata sociale.

Le donne infatti, nonostante le tante disparità, mantengono in linea di massima, rispetto al genere maschile, forse un unico grande vantaggio: quello di poter scegliere.

Da sempre, e per fortuna, dotate nella maggior parte dei casi di un "potere di acquisto" che non conosce inflazione, possiamo permetterci di essere esigenti. E abbiamo il dovere di puntare al meglio: per noi stesse e per il futuro che verrà. Più che una scelta intenzionale quindi, l'ipergamia potrebbe configurarsi come una spinta evolutiva, in base alla quale selezionare i pretendenti migliori.

Come accade nel mondo animale infatti, saranno anche quelle qualità che caratterizzano gli esemplari più promettenti a determinare la sopravvivenza e, nei casi più fortunati, l'evoluzione della specie.

Livelli di ipergamia

Assodato quindi che le donne hanno la tendenza a cercare partner migliori di loro stesse, l'ipergamia funziona però a livelli differenti.

Quello socio-economico non è infatti trascurabile, e gli esempi sono molteplici. La segretaria con l'avvocato, l'infermiera con il medico sono sicuramente luoghi comuni, ma rimangono indicativi di una tendenza che nella realtà fa fatica a riscontrare casi altrettanto numerosi in cui i generi sono invertiti.

In molte culture e tradizioni, come ad esempio quella indiana, è addirittura previsto che nel sistema delle caste la donna possa sposare uomini di rango superiore. Quasi una sorta di patto sociale, in base al quale, alle donne viene data l'opportunità di migliorare la loro condizione economica attraverso il matrimonio.

A livello più ampio possiamo invece affermare che le donne hanno la tendenza a scegliere partner migliori di loro in qualunque aspetto della vita, e non solo in quello strettamente finanziario.

Nelle società più moderne ed evolute il genere femminile ha infatti acquistato un'indipendenza tale da non avere bisogno della figura maschile per sentirsi al sicuro dal punto di vista economico.

Le donne sceglieranno quindi il loro partner perché più bello, più intelligente o più colto, ma non necessariamente perché più ricco.

Siamo tutti un po' ipergamici

La verità è che l'ipergamia non risparmia nessuno. Tutti vorremmo al nostro fianco qualcuno che ci fa sentire migliori di come siamo. Ma il concetto di "migliore" (così come quello di amore incondizionato) per quanto soggettivo, trova delle caratteristiche comuni a seconda del genere di riferimento.

Secondo la psicologia evoluzionistica infatti le qualità che gli uomini cercano nelle donne sono strutturalmente diverse da quelle che le donne cercano negli uomini.

Dalla parte maschile si può parlare di ipergamia estetica: gli uomini cioè si accontenterebbero di scegliere la più bella, la più attraente o la più desiderata.

Le donne invece, prima che all'aspetto, puntano alle capacità e al successo, potenziale e reale, che il loro partner deve dimostrare di avere per essere all'altezza di averle accanto.

Vietati quindi inutili preconcetti e stigmatizzazioni, adatti solo a chi non possiede un'opinione. Ruoli di genere e fattori culturali, frutto di credenze e sovrastrutture, esasperano il ruolo ipergamico della donna nella società e la condannano, come spesso accade, per qualcosa che in natura è la norma.

Nella realtà infatti uomini e donne vogliono cose diverse, ed entrambi sono pronti a combattere per ottenerle.

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