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Cosa significa essere biromantica? (No, non significa essere bisessuale)

Due ragazze innamorate
16-11-2021
Giulia Carosi
Il biromanticismo è un termine che attiene alla sfera dei sentimenti, e non della sessualità: vuol dire provare attrazione romantica per persone di due o più generi diversi. Cerchiamo di capire meglio il suo significato

Il mondo delle relazioni umane è così variegato che talvolta non è facile capire appieno ogni sua sfumatura. È il caso del biromanticismo, l’espressione di un’attrazione romantica per due o più generi diversi che può spesso venire confuso con la bisessualità. Si tratta però di una cosa completamente diversa, anche se talvolta entrambe possono coesistere nella stessa persona.

Capire che cosa significa essere biromantica è importante. Può essere utile per esplorare meglio a fondo i nostri sentimenti, ma anche per avere maggior conoscenza di ciò che ci circonda. È l’unico modo per avvicinarci ad un’altra delle mille sfumature riguardanti il mondo LGBTQIA+, per poter apprendere qualche nozione in più anche su argomenti che magari non ci riguardano in prima persona, ma possono riguardare qualcuno che ci è caro. E anche perché questa è la nostra unica arma per combattere il pregiudizio. Scopriamo allora cos’è il biromanticismo e in cosa si distingue dalla bisessualità.

Cos’è il biromanticismo?

Con il termine biromanticismo si intende l’attrazione romantica per persone di due o più identità di genere distinte. Per poter capire bene a cosa stiamo facendo riferimento, bisogna prima di tutto specificare che il genere non è binario: non esistono solo il sentirsi uomo o donna tra le identità in cui identificarsi. Pian piano sono emerse sempre più sfumature di genere che permettono a ciascuna persona di trovare la propria espressione di sé, senza sentirsi incatenata ad un binarismo che non ammette deviazioni.

Molte sono dunque le identità di genere, ovvero il senso di appartenenza di una persona ad un particolare sesso – che, dobbiamo ricordarlo, non ha nulla a che fare con l’orientamento sessuale. Ci sono così persone che si percepiscono come gender fluid, oppure come pangender o agender, o ancora demigirl o demiboy. E la lista è lunghissima, perché tante sono le sfumature attraverso le quali ciascuna di noi può cercare di identificarsi.

Chi è biromantica ha dunque un’attrazione romantica per due o più diverse identità di genere, che come abbiamo appena visto non sono affatto unicamente maschio e femmina. Il prefisso bi- significa due, ma in realtà questo termine ingloba tutti i generi: può accadere così che una persona si senta attratta da un maggior numero di identità di genere.

La differenza tra biromanticismo e panromanticismo

Una prima distinzione da fare è quella tra l’essere biromantiche e panromantiche. Quest’ultimo termine indica l’attrazione romantica per tutti i gruppi di genere, senza alcuna distinzione. Il biromanticismo, invece, implica una selezione: chi si identifica in questa espressione è romanticamente attratta da due o più identità di genere, ma non da tutte.

Le possibilità sono comunque tantissime. Una persona biromantica può ad esempio essere attratta da uomini e da donne, ma non da soggetti non binari. Oppure può provare attrazione per alcune delle identità non binarie, ma non per chi si identifica unicamente come maschio o come femmina. Chi è panromantica, invece, non fa di queste distinzioni.

Ancora, all’interno del biromanticismo possiamo evidenziare come vi siano delle preferenze. Una persona biromantica può avere maggiore attrazione verso un particolare genere rispetto all’altro (o agli altri), e questa preferenza può addirittura cambiare con il passare del tempo.

Biromanticismo non è bisessualità

Siamo in due mondi completamente diversi: da una parte c’è l’orientamento romantico, ovvero quello che rientra nell’ambito dei sentimenti, senza aver a che fare con l’attrazione fisica. Dall’altra abbiamo quella che è comunemente identificata come attrazione sessuale. Chi è biromantica può essere anche bisessuale, ma non è un’equazione immutabile.

Anzi: è possibile provare attrazione romantica per più identità di genere, ma sentirsi attratti a livello sessuale solo ad una di queste. È addirittura possibile essere biromantiche asessuali, ovvero non avere affatto alcun tipo di attrazione sessuale. Anche in questo caso, insomma, siamo di fronte a mille sfumature in cui ciascuna di noi può identificarsi.

Come capire se si è biromantiche

Quando entriamo nel mondo del romanticismo, non è facile individuare i confini entro cui sono racchiuse le varie “categorie”. A volte è difficile capire l’attrazione romantica anche quando ci riguarda in prima persona. Tuttavia, ci sono alcuni indizi che possono aiutarci a fare chiarezza tra i nostri sentimenti. Ad esempio, una persona biromantica solitamente sente di potersi impegnare a livello sentimentale di qualcuno senza prestare attenzione al suo genere. O ancora, immaginando il proprio futuro non si vede accanto ad una persona di un’identità gender ben precisa.

È bene ricordare ancora una volta che tutto ciò non ha nulla a che fare con la sessualità: si può provare un affetto romantico per uomini e donne, ma essere attratte sessualmente solo da uno di questi generi (o da quello non binario, o da nessuno). Ad ogni modo, ciascuna di noi vive la propria sfera romantica in maniera del tutto personale, a volte senza potersi identificare in alcuna “etichetta”. I nostri sentimenti sono comunque giusti, e non dobbiamo vergognarcene o nasconderli. Anzi, dobbiamo viverli con orgoglio perché rappresentano il nostro io più profondo, e ne siamo fiere.

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