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Che cos’è il bondage soft e come capire se dovresti provarlo

Coppia con manette
Mai sentito parlare di bondage soft? Questa pratica potrebbe aiutarti a sperimentare una nuova dimensione del sesso

Voglia di dare un boost alla tua vita sessuale? Potresti provare il bondage soft, una versione più “leggera” del classico bondage per accendere i sensi e provare un assaggio di BDSM. Per provarlo non serve fare acquisti folli, ma potrai utilizzare quello che hai in casa, usando la fantasia e seguendo le tue sensazioni.

Cos’è il soft bondage

Il soft bondage è una variante più “morbida” del classico bondage, perfetta per chi non conosce bene le pratiche BDSM e per i principianti. Il primo elemento di differenza sta nel fatto che per legare il partner si utilizzano oggetti di uso quotidiano, non ci sono quindi corde o catene, ma tessuti leggeri e morbidi, nastri con nodi che non siano troppo complicati e facili da sciogliere.

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Per praticare il soft bondage, ovviamente, è importante imparare a legare. Si tratta di un’arte vera e propria che ha poche regole, ma precise e da rispettare. Realizzare un nodo che sia troppo stretto e difficile da sciogliere infatti potrebbe rovinare irrimediabilmente l’atmosfera. L’ideale dunque è creare un intreccio fra le mani oppure fra i piedi che possieda un unico nodo finale. Una soluzione agevole e al tempo stesso scenografica. Per non sbagliare tieni a portata di mano sciarpe e foulard: una scelta senza dubbio più soft, ma non meno sexy!

Come funziona

Come praticare il soft bondage? Per prima cosa dovrai procurarti oggetti che hai in casa, come sciarpe, foulard e cravatte, perfetti per legare e farsi legare. Non solo: oltre ai nodi, il soft bondage prevede anche l’uso di cibi, come panna, gelato e creme al cioccolato, da spalmare sul corpo del partner e da leccare. Ammessi anche i sex toys, l’importante come sempre è scegliere quelli giusti per l’occasione come vibratori, dildo e rabbit. Consigliate pure le palline cinesi, che amplificano l’eccitazione con il movimento (da non usare però in caso di partner immobilizzato).

Se l’idea di provare il soft bondage ti mette un po’ in imbarazzo, puoi iniziare per gradi. Procurati una benda e usala per bendare l’altra persona: in questo modo i sensi saranno acuiti e ogni tuo gesto o movimento scatenerà sensazioni forti, accendendo la curiosità dell’altro. Infine il soft bondage prevede – se lo vuoi – lo spanking, ossia le sculacciate al partner. L’obiettivo è quello di provocare un dolore che sia lieve, ovviamente ed è fondamentale che ci sia il consenso da entrambe le parti. 

Consenso e fiducia

Consenso e fiducia sono due elementi fondamentali sia quando parliamo di bondage che di soft bondage. Legare ed essere legati infatti richiede un grande esercizio di fiducia nei confronti dell’altro. Il consiglio dunque è quello di sperimentare questa pratica esclusivamente con una persona di cui ti fidi totalmente, usando inoltre alcune precauzioni importanti.

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Cerca di tenere a portata di mano sempre qualcosa con cui potresti liberare il partner velocemente se si presentasse un pericolo oppure nel caso in cui uno dei due non abbia più nessuna voglia di continuare il gioco. Delle forbici andranno più che bene: posizionale in un punto in cui si possano prendere facilmente e informa anche l’altra persona.

Attenzione anche al modo in cui leghi l’altro. I nodi non devono essere stretti, ma pronti per essere sciolti facilmente, senza ostacolare in alcun modo la circolazione. Un ulteriore consiglio? Come accade l’hard bondage, ricordati di stabilire una safeword. Si tratta di una parola chiave che troverete prima di iniziare il gioco erotico e che entrambi conoscete. Servirà a fermare immediatamente la pratica in qualsiasi momento sia richiesto da uno di voi due.

Prova lo shibari

Il bondage soft ti ha conquistato? Allora inizia ad esplorare questo aspetto della sessualità. Si tratta dello shibari, una tecnica giapponese che serve a vivere in modo più intenso gli orgasmi e amplificare le sensazioni.

Lo shibari dunque è una forma di bondage che arriva dal Giappone e che si traduce con il termine “legare” oppure “allacciare”. L’obiettivo però non è dare il controllo al partner o sottomettersi, ma realizzare delle vere e proprie opere d’arte con nodi, lacci e con il corpo stesso. Questa pratica erotica è una vera e propria arte del piacere. Come accade per il soft bondage e per il BDSM richiede l’uso di una parola di sicurezza e promette di provare sensazioni nuove e travolgenti.

Chi l’ha provato afferma di essersi sentito liberato di fronte alla possibilità di lasciare il potere al partner, altri invece affermano che le corde sul corpo creano un attrito particolarmente sensuale che aiuterebbe ad amplificare l’orgasmo e il piacere sessuale. La pratica, secondo gli esperti, aiuterebbe ad arrivare prima al climax e a renderlo ancora più forte grazie a particolari contrazioni muscolari e posizioni. Di certo lo shibari aumenta l’intimità di coppia e rinsalda la fiducia, creando un legame davvero unico fra i partner.

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