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L’abuso emotivo in una relazione si riconosce (e si supera) così

donna subisce abuso emotivo
Meriti di essere felice: impara a riconoscere un abuso emotivo durante una relazione e a guarire da ciò che ti fa solo male

Guarire da un abuso emotivo subito durante una relazione è possibile? La violenza psicologica non lascia alcun segno sulla pelle, ma sa essere dolorosa e traumatica come quella fisica. Corrode, lentamente e in modo profondo, la psiche, portando a sviluppare paure e disagi, mettendo a rischio la salute mentale.

Nell’abuso emotivo l’aggressore agisce con lo scopo di umiliare, isolare e spaventare la sua vittima. Lo fa usando delle armi specifiche come gli insulti, le minacce o le dichiarazioni subdole, colpendo direttamente la psiche e mirando a distruggere la tua autostima e, più in generale, la considerazione che hai di te.  

Nonostante sia molto pericoloso, l’abuso emotivo ancora oggi è un tema di cui si parla poco. Moltissime persone infatti non sanno ancora bene quali gravi conseguenze possa comportare e ignorano quanto sia sottile, subdolo e insidioso, in grado di penetrare in profondità nella psiche e provocare danni gravissimi.

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I sintomi dell'abuso emotivo

Il primo sintomo dell’abuso emotivo è un atteggiamento di controllo da parte del partner. Una red flag che spesso viene ignorata, ma che è fondamentale. Se lui controlla dove vai e con chi, se monitora i tuoi spostamenti, commenta le tue amiche (spesso negativamente), pretende di leggere i messaggi che ricevi sul cellulare, qualcosa evidentemente non va. Sta infatti esprimendo un desiderio irrazionale di dominio e lo sta facendo causandoti un abuso emotivo. Si tratta di una vera e propria aggressione nei tuoi confronti che potrebbe lasciarti dei segni profondi.

A ciò si aggiunge una umiliazione continua, sia pubblica che privata. L’obiettivo? Minare l’autostima dell’altro, utilizzando armi come battutine, commenti sarcastici, frasi come “sei stupida” o “sei idiota”. Arrivando persino a metterti in imbarazzo di fronte ad altre persone, litigando in pubblico, svelando i tuoi segreti più intimi, commentando i tuoi difetti. Lo scopo è quello di intimidirti, di piegarti e farti sentire piccola, impedendoti di reagire.

Anche i rimproveri costanti costituiscono un abuso emotivo, soprattutto se servono a colpevolizzarti, generando in te un senso profondo di insicurezza. Incolpare gli altri infatti rappresenta un buon modo per nascondere i propri difetti e non rifletterci. Spesso dunque la violenza psicologica è caratterizzata da scatti di rabbia dell’aggressore che se la prende con te oppure ribalta la situazione, provando a passare per la vittima e incolpandoti di tutti i suoi problemi.

In generale chi commette un abuso emotivo cerca in ogni modo di far provare al partner vergogna e una sensazione, costante e continua, di essere inferiore e con tantissimi difetti. Magari lui, dopo una litigata, passa ore e ore in silenzio, provando a punirti in questo modo, per poi costringerti – quando sarai ormai esausta – ad ascoltare un lungo monologo incentrato sui tuoi sbagli.

Ti definisce come “pazza”, ti tratta come se fossi una bambina e se provi a ribattere ti accusa di esagerare sempre. I tuoi problemi sono banali ai suoi occhi e te lo fa notare in modo crudele, con l’umiliazione e la presa in giro. Questo perché di solito chi compie un abuso emotivo tende a mettere davanti a tutto le proprie necessità.

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Cosa fare in caso di abuso emotivo

Se ti riconosci in questi sintomi e senti di aver subito (o di subire ancora) violenza emotiva, la prima cosa che dovresti fare è chiedere aiuto. La consapevolezza è fondamentale per fare un passo avanti nella direzione giusta. Ovviamente non è facile – certo -, ma è possibile. Spesso chi subisce un abuso emotivo avverte la sensazione di voler fuggire dalla relazione, ma non sa come fare e non ha la forza di ammettere a sé stessa che qualcosa non va.

Dopo aver compreso che ciò che stai vivendo non fa bene alla tua salute fisica e mentale, dovrai metterti al primo posto. Sei una priorità, non dimenticarlo, e ciò che conta è la tua felicità. Perciò smetti di assecondare l’altra persona, senza incolparti di quello che sta accadendo. Piuttosto inizia a pensare a quello che desideri davvero e parlane con qualcuno. Ogni situazione è diversa e a sé, ma pronunciare ad alta voce le proprie paure, raccontare cosa si è vissuto, è un primo passo per ritrovare la serenità.  

Inutile illudersi: il tuo partner – soprattutto se non chiederà a sua volta un aiuto psicologico – non cambierà, al contrario, potrebbe provare ad allontanarti da chi ami per renderti dipendente da lui. L’isolamento e l’abbandono sono armi molto potenti che moltissimi aggressori sfruttano per tenere la vittima nella propria rete e impedirle una via di fuga.

Forse cercherà di inventare scuse per costringerti a non vedere le tue amiche oppure accuserà i tuoi genitori di averlo offeso, chiedendoti di tagliare i ponti con loro. Anche se è difficile non cedere, ma concentrati su di te e su una certezza: non meriti tutto questo. Ricorda sempre che la violenza emotiva può avere degli effetti gravi sia sulla salute mentale che fisica, ma soprattutto che la vita è una e va vissuta cercando la felicità.

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