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Al cinema un film racconta il giorno in cui una bimba di sette anni conosce gioia e dolore – Clip in esclusiva del film

totem il mio sole film
Totem – Il mio sole è il commovente e raffinato film che, dopo aver partecipato a decine e decine di festival nel mondo, approda nei nostri cinema con storia della piccola Sol che si prepara a salutare per sempre il suo papà.

Arriva nelle sale dal 7 marzo, distribuito da Officine UBU, il film Totem – Il mio sole. Vincitore del premio della Giuria Ecumenica del Festival di Berlino 2023 dove è stato presentato in concorso, il film Totem – Il mio sole arriva in Italia dopo essere stato selezionato da oltre sessanta festival in tutto il mondo ed essere stato scelto per rappresentare il Messico agli Oscar.

A dirigere il film Totem – Il mio sole è la regista Lila Avilés, considerata una delle voci più promettenti del cinema messicano. Nel ruolo della protagonista Sol, una bimba di sette anni che si appresta ad affrontare un grande cambiamento familiare, c’è la straordinaria Naíma Sentíes. Con lei, Montserrat Maranon, Marisol Gasé, Teresita Sanchez e Mateo García Elizondo.

Il poster del film Totem - Il mio sole.
Il poster del film Totem - Il mio sole.

La trama del film

Sol, sette anni, viene accompagnata dalla mamma nella grande casa del nonno, per aiutare le zie e i cugini a organizzare la festa di compleanno a sorpresa per l’amato papà, un giovane pittore malato. Mentre la luce del giorno svanisce, un’atmosfera strana e caotica prende il sopravvento e l’arrivo dei numerosi amici e parenti mette a dura prova i legami che tengono unita la famiglia.

Con il passare delle ore, nella piccola Sol cresce l’impaziente attesa per la celebrazione del compleanno del papà, per il quale lei e la madre hanno in serbo un regalo speciale. Il padre di Sol, però, tarda a uscire dalla stanza del piano di sopra, nonostante le insistenti richieste della figlia. Mentre aspetta di poter esaudire il suo desiderio più grande, Sol capirà a poco a poco che il suo mondo sta per cambiare per sempre.

Il film Totem – Il mio sole cattura un notevole insieme di interpretazioni attraverso la prospettiva di Sol. Nel suo splendido secondo film, Lila Avilés, conosciuta per The Chambermaid, è stata paragonata a Cassavetes e Martel. Con questo film, commovente e raffinato, mette in mostra la sua capacità di orchestrare un mondo complesso e bello all'interno di un singolo nucleo familiare. Girato con un ratio 4:3, ogni fotogramma è densamente colmo di momenti intimi di dolore e gioia.

Totem - Il mio sole: Le foto del film

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La clip in anteprima

"Totem – Il mio sole parla di molte cose”, ha raccontato Lila Avilés, la regista del film. “Mi piacciono i film ambigui, che si aprono a diverse interpretazioni. Ma soprattutto penso che parli semplicemente di vita. Volevo fare un film sulla comunicazione, sulla virtù dei rapporti umani e sulla comunione con la natura. Volevo creare una protagonista che fosse già matura anche a sette anni, una bambina consapevole e sveglia, che cerca di creare un mondo con il proprio sguardo.”

“Al giorno d’oggi tendiamo a essere così immersi in ciò che è fuori, che dimentichiamo di prestare attenzione all’essenza interiore. Come società, siamo disconnessi, non capiamo che tutto riguarda la cooperazione perpetua, il totale rispetto per gli animali, per la natura, per la famiglia, per gli amici e per noi stessi”, ha proseguito Avilés.

“Concetti come saggezza, impegno, gentilezza, comunità, famiglia, gruppo, sono sempre più isolati. Le lingue stanno sparendo velocemente come le specie animali. Immagino che questo film sia nato come risposta alla mia indagine sul senso di “casa”, inteso come “abitazione” o come “famiglia”. Che cosa possiamo fare per rimanere in contatto? Più guardiamo da vicino, più siamo vicini alle radici e più diventa facile. In una sola famiglia trovo una costante diversità nei comportamenti e nei punti di vista, un micro universo - come dice William Blake: vedere un mondo in un granello di sabbia, e un paradiso in un fiore selvatico, tenere l’infinito nel palmo della tua mano e l’eternità in un’ora”.

“Ho iniziato a scrivere partendo da questi concetti, a modellare e fondere un personaggio con un altro fino a quando tutto è stato trasformato in quello che è diventato Totem – Il mio sole, il mio film”, ha concluso.

Vediamone una clip in anteprima esclusiva.

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