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Perché tutti parlano di Strappare Lungo i Bordi e cosa ci aspettiamo da Zerocalcare.

Un frame di Strappare Lungo i bordi di Zerocalcare
L'uscita su Netflix di Strappare Lungo i Bordi, serie d'animazione firmata dal fumettista Zerocalcare, è ormai imminente. L'hype è alle stelle. E, diciamolo pure, le aspettative sono alte

Manca davvero, davvero poco: mercoledì 17 novembre Netflix rilascerà Strappare Lungo i Bordi, la serie tv di uno dei comic artist più importanti e affermati dell'ultimo decennio: Zerocalcare.

A prescindere da come andrà, per Calcare, all'anagrafe Michele Rech, l'arrivo su Netflix si tratta di un grande successo, nonostante sia di certo un imponente banco di prova.

L'annuncio e l'attesa

Era il 21 dicembre 2020 quando Netflix e Zerocalcare annunciarono ai fan la loro collaborazione. Inutile dire che l'impatto sul pubblico è stato enorme: chi ama il mondo delle graphic novels sa perfettamente quanto l'universo di Calcare sia articolato, toccante e profondo.

I mesi successivi sono stati segnati da piccoli accenni da parte del fumettista che ha più volte rassicurato i fan sul fatto che il progetto non era certo stato dimenticato, ma che, per contratto, non poteva rivelare nulla di più.

Adesso, a quasi un anno di distanza, Strappare Lungo i Bordi è pronto per il giudizio del pubblico. E lo è anche Zerocalcare, che nella serie animata ha, come di consueto, messo tutto ciò che riguarda la sua vita.

La trama di Strappare Lungo i Bordi

Se conoscete le opere di Zerocalcare, tutte edite da Bao Publishing, la trama di Strappare Lungo i Bordi non vi sembrerà nient'affatto insolita. Il fumettista ha semplicemente cambiato linguaggio, passando dalla carta stampata all'animazione.

Tutto si muove attorno a un viaggio in treno che Calcare fa insieme agli amici di sempre, Secco e Sarah. In un turbinare e contraltare di flashback che vanno dalle esperienze dell'infanzia alle vicende che interessano i nostri giorni, i tre protagonisti si avviano verso una missione finale, qualcosa di reale e molto complesso da fare, da digerire, da accettare.

Zerocalcare e l'Armadillo in Strappare Lungo i Bordi

Nella serie si ritrovano tutti i personaggi delle graphic novel di Zerocalcare: dall'Armadillo, personificazione della coscienza del protagonista (visibile soltanto a lui) alla mamma-Lady Cocca, passando per gli amici più veri.

Le tematiche della serie sono quelle care a Calcare, le stesse che lo hanno reso famoso: il senso di incompiutezza, l'inadeguatezza, l'importanza dei legami più veri, la presenza di pochissime (ma buone) certezze.

E sembrerebbe che il finale di Strappare Lungo i Bordi sia davvero sorprendente e significativo, non solo per gli spettatori ma anche per lo stesso protagonista.

Il trailer

Il trailer della serie ci rivela un altro tassello importante: la colonna sonora. Le immagini sono infatti accompagnate da Strappati lungo i bordi del cantautore romano Giancane.

Chi segue Zerocalcare sa che la scelta di Giancane non è casuale: i due si sono incontrati nel 2018 e hanno realizzato il video di Ipocondria (feat. Rancore.

Poi, il brano è diventato la colonna sonora degli short animati di Rebibbia Quarantine, prodotti nel 2020 e relativi alla pandemia globale. Insomma, un sodalizio inscindibile.

E, in effetti, oltre alla title track, ci saranno altri brani di Giancane a comparire nella serie, sia nelle parti più divertente che in quelle più commuoventi.

I doppiatori della serie

Sei episodi da circa 15 minuti ciascuno: la prima serie d’animazione di Zerocalcare non vuole essere ambiziosa, ma allo stesso tempo è carica di promesse.

Una di queste riguarda il doppiaggio che sarà tutto fuorché artificioso: è lo stesso Zerocalcare a doppiare tutti i personaggi, come è già accaduto per i vari cortometraggi che il fumettista ha realizzato e condiviso sul suo canale Youtube.

L'unica eccezione riguarda l'Armadillo, doppiato da Valerio Mastrandrea. Un'eccezione che, per altro, diventa un vero e proprio espediente narrativo, contrapponendo il punto di vista di Calcare e dei suoi amici con quello più ampio (e talvolta scomodo) della sua coscienza.

Zerocalcare, voce di una generazione

Le aspettative su Strappare Lungo i Bordi sono alte semplicemente perché sono proporzionali al successo e al talento di Zerocalcare. Con i suoi disegnetti il fumettista, classe 1983, è riuscito a entrare nel cuore di una generazione afflitta da dubbi e incertezze: quella dei Millennials.

D'altronde, Rech è uno di loro. Ha vissuto in prima persona ciò che hanno vissuto loro, tutte le promesse che hanno visto infrangersi, il mondo che è cambiato, si è digitalizzato, originando tante meraviglie e, contemporaneamente, tanti mostri.

Zerocalcare

Partendo dal suo blog e spostandosi poi sui social, Zerocalcare ha saputo parlare a un pubblico sempre più ampio e vasto. Ha usato, poi, il suo talento, per sensibilizzare su tematiche di spicco come la resistenza dei curdi di Kobanê alle forze dello Stato Islamico.

Strappare Lungo i Bordi è la ciliegina sulla torta che lo consacra come autore versatile, sempre più lanciato.

Cosa leggere di Zerocalcare?

Se rientrate tra coloro che hanno solo sentito parlare di Zerocalcare, vi consigliamo di leggere qualcosa di suo prima di vedere la serie. Di sicuro, è una buona idea approcciarsi al suo blog.

Poi, nonostante tutte le graphic novel di Michele Rech abbiano un peso, ha sicuramente senso recuperare La Profezia dell'Armadillo, opera prima toccante che parte dal momento in cui Calcare viene a sapere della morte della sua vecchia amica (e primo amore) Camille e parla dei suoi ricordi e dei suoi tormenti, e Un Polpo alla Gola, che esplora la potenza del rimorso e del senso di colpa.

Firmacopia di Zerocalcare

Se avete un rapporto forte con la vostra famiglia non potete perdervi neanche Dimentica il mio Nome, un vero capolavoro che intreccia fantasia e realtà. Partendo dalla morte della nonna, Calcare racconta la storia di tre generazioni, in modo tanto ironico quanto straordinariamente commovente.

In ultimo, sono essenziali entrambe le parti di Macerie Prime: una presa di coscienza dell'avanzare degli anni, un racconto delicato che esprime tutti i dubbi legati al ritrovarsi di fronte a enormi responsabilità mentre si cerca, ancora, di capire quando l'adolescenza è finita e quando si è davvero diventati adulti.

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