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One Piece Film: Red – Uta, il potere della musica e il falso sogno di un mondo libero

one piece film red
Arriva nelle sale One Piece Film: Red, ultimo capitolo di una saga amata in tutto il mondo. Per la prima volta, l’universo dei pirati di Cappello di Paglia introduce un personaggio femminile ben delineato che, grazie al potere della musica, sogna di rendere tutti liberi.

Arriva al cinema dal 1° dicembre con Anime Factory, divisione di Plaion Pictures, One Piece Film: Red, l’attesissimo nuovo film basato sul manga dei record di Eiichiro Oda. Dopo gli straordinari risultati ottenuti in giro per il mondo, a partire dal Giappone, e i dati entusiasmanti delle anteprime italiane dello scorso 7 e 8 novembre, One Piece Film: Red è pronto a farvi immergere nelle atmosfere piratesche di Cappello di Paglia con una storia segnata per la prima volta da una forte componente musicale e femminile. Il racconto gira infatti intorno alla figura di Uta, figlia di uno dei personaggi più iconici della saga.

La trama di One Piece Film: Red

In One Piece Film: Red, ultimo capitolo di una saga che ha venduto oltre mezzo miliardo di copie in tutto il mondo e prodotto oltre 1000 episodi per la serie tv, vede Luffy, alias Cappello di Paglia, e il suo equipaggio arrivare sull’isola di Elegia per prendere parte a un concerto musicale atteso dai fan di tutto il mondo.

A esibirsi è Uta. Giovane ragazza che utilizza videomessaggi per portare la sua voce in tutto il mondo, Uta è diventata un vero fenomeno con i suoi messaggi e libertà. L’intento che la muove è uno dei più nobili: sconfiggere per sempre quei pirati che, assetati di fama, ricchezza e potere, hanno seminato devastazione e infelicità.

Ma come sempre accade in One Piece non tutto è come sembra. Uta stessa conosce bene il mondo dei pirati: è stata amica d’infanzia di Luffy ed è, cosa di non poco conto, la figlia del leggendario pirata Shanks. La sua voce potrebbe davvero cambiare il mondo: tuttavia, dietro gli slogan di facile presa e a effetto, potrebbe nascondersi ben altro. Perché di buone intenzioni ne è sempre lastricata la via dell’inferno.

Il poster italiano di One Piece Film: Red.
Il poster italiano di One Piece Film: Red.

Il contesto dei pirati

Per godersi One Piece Film: Red non occorre aver necessariamente visto tutti gli episodi della serie tv e nemmeno letto tutti i manga che a partire dal 1997 sono stati scritti da Eiichiro Oda. I volumi pubblicati hanno raggiunto quota 100 mentre la serie tv ha festeggiato nel novembre 2021 il millesimo episodio. L’unica cosa che basta sapere è il contesto in cui si muovono i personaggi.

Siamo nel pieno della Grande Era dei Pirati e c’è un inestimabile tesoro da ritrovare che, noto come One Piece, è stato nascosto da qualche parte nel mondo dal leggendario Re dei pirati Gol D. Roger. Luffy è sempre stato ammaliato dai pirati e, complice una serie di episodi, si è ritrovato a salpare per i sette mari con la speranza di diventare un giorno il Re dei Pirati. Indossa il Cappello di Paglia offertogli da Shanks il Rosso, convinto del grande destino che attende il ragazzo.

Luffy è però un giovane e anomalo pirata. Ha perso la capacità di nuotare ma ha acquisito l’abilità di allungare il suo corpo come fosse gomma, un dettaglio che, presente anche in One Piece Film: Red, gli permetterà di sconfiggere uno dei demoni più temuti al mondo, Tot Musica. Tot Musica scatena la sua furia con l’intento di unire il mondo reale con quello in cui vive Uta, la prima ragazza destinata a lasciare il segno in un universo così maschile come quello dei pirati.

Una scena di One Piece Film: Red.
Una scena di One Piece Film: Red.

Cantante, amica, figlia

Non è mai facile realizzare un lungometraggio da una saga che ha così tanti estimatori nel mondo. One Piece negli anni ha avuto diversi adattamenti cinematografici quasi tutti basati sullo schema degli shonen: si affronta un nuovo nemico, inedito e potente, e si esce vincenti dal conflitto. Questa formula però rischia di diventare monotona e di appiattire i personaggi senza dar loro possibilità di evolversi o di guardare al passato. Bene, questo non è il rischio che corre One Piece Film: Red, forse il migliore film della saga realizzato negli ultimi vent’anni. E il merito di tale riuscita risiede nel personaggio di Uta.

Una ragazza dai capelli rossi che, dotata di una straordinaria voce, ha raggiunto la fama trasmettendo le sue esibizioni e i suoi messaggi attraverso un sistema video che tanto ricorda i nostri social. Il videolumacofono che usa non è altro che una versione fantastica dei nostri smartphone: ogni influencer sa bene cosa si può fare con un telefono in meno e milioni di follower pronti a pendere dalle sue parole. Se proprio volessimo fare dei paragoni, Uta è una sorta di Taylor Swift che attraverso Instagram diffonde sia la sua musica sia i suoi messaggi di pace e speranza.

I fan di Uta sono tutti coloro che sono stanchi delle vessazioni dei pirati, dei tiranni che portano panico, tristezza, paura e distruzione. Uta li affascina con le sue promesse di un futuro migliore e con la sua utopia di un posto felice in cui vivere tutti. Lo fa con carisma, decisione, fascino e determinazione. E si sa che a un popolo affamato basta poco per credere nella rivoluzione.

Esibendosi per la prima volta live sull’isola di Elegia, Uta richiama spettatori da ogni dove, compreso il sempre divertente Luffy. Ed è grazie all’arrivo di Luffy e della sua ciurma cominciamo a conoscere meglio Uta, un personaggio non così unidimensionale come sembra. Oltre che cantante, Uta è amica d’infanzia di Luffy ed è figlia del famoso pirata Shanks il Rosso, un dettaglio non da poco per una ragazza che si ripromette di sconfiggere per sempre i pirati.

A differenza di altri personaggi introdotti in passato, Uta con le sue caratteristiche si rivela fondamentale per comprendere meglio anche i personaggi di Luffy e di Shanks. Per la prima volta, scopriamo qualche dettaglio su Luffy bambino e qualche informazione inedita su Shunks, pirata dal cuore nobile. E il rapporto padre/figlia si rivela la chiave vincente per spiegare le dinamiche che mettono in moto Uta.

Una scena di One Piece Film: Red.
Una scena di One Piece Film: Red.

La musica di Uta

Il mondo degli anime e dei manga si ha abituato spesso a personaggi femminili semplici e mai stratificati. Forse occorre tornare indietro a Un incantesimo discuso tra i petali del tempo o a Una porta socchiusa ai confini del cielo per incontrare una giovane ragazza che possa somigliare vagamente a Uta. Per intenderci, Uta non è una guerriera Sailor e di sicuro non è l’incantevole Creamy. Le sue azioni e le sue canzoni sottendono tematiche molto più forti: non ricerca un cristallo del cuore e non canta d’amore.

I testi delle canzoni di Uta riflettono tutti gli ideali fondamentali di One Piece, portati all’ennesima potenza in One Piece Film: Red. Il principale riguarda sicuramente il ribaltamento di quella che è un’era segnata da oppressione e conflitti. Tuttavia, nella sua complessità, Uta finisce con il diventare il baluardo di tutto ciò che ha sempre osteggiato, creando una nuova forma di tirannia tanto pericolosa quanto preoccupante.

Non è difficile intravedere grazie al personaggio della forte Uta la minaccia che le parole rappresentano. In un popolo stanco di fame, miseria e divisioni, Uta ha presa facile con la sua idea di libertà. Ciò che vuole è creare una dimensione da sogno in cui non ci sono pirati o cattivi, nessuno sarà costretto a lavorare o studiare e tutti potranno giocare e mangiare i loro cibi preferiti. Bastano solo le note, la sua voce e uno spartito “dimenticato” per saziare tutti di pace e serenità.

Ma la realizzazione del suo proposito si rivela pian piano sempre più totalitarista, dando il via a un’epica battaglia per la libertà che rischia di confondere per sempre il reale con ciò che è immaginario. Un po’ come accade nella politica di oggi, dove dietro a slogan che mirano a creare nuove paure si celano spesso doppi intenti o fini.

One Piece Film: Red - Le foto del film

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