Entertainment

Louis Garrel: “Quando l’Italia chiama, io rispondo” – Intervista esclusiva

louis garrel
Nei panni di Luigi XIII in I tre moschettieri – Milady, Louis Garrel è al centro di una nostra videointervista sul film, sul suo personaggio, sul tradimento e… sull’Italia, una terra che conosce sin da quando Bernardo Bertolucci lo ha diretto in The Dreamers (con Eva Green al suo fianco, anche in quel caso).

Arriva in sala il 14 febbraio, distribuito da Notorious Pictures, il film I tre moschettieri – Milady. Dopo il successo del primo capitolo, uscito lo scorso aprile, il film I tre moschettieri - Milady riprende il colossale adattamento cinematografico, basato sul capolavoro della letteratura francese di Alexandre Dumas, dal punto in cui si era interrotto. I riflettori questa volta sono puntati sull’enigmatica figura di Milady de Winter e i suoi intrighi di corte. A darle il volto è Eva Green. Al suo fianco, Vincent Cassel riprende il ruolo di Athos e Louis Garrel quello di Re Luigi XIII, sempre diretti da Martin Bourboulon. Nei panni dell’iconico D’Artagnan ritroviamo François Civil, affiancato da Romain Duris nei panni di Aramis e Pio Marmaï in quelli di Porthos, mentre Vicky Krieps e Lyna Khoudri torneranno rispettivamente nei ruoli della regina consorte Anna d’Austria e di Constance.

Constance, nel film I tre moschettieri – Milady, viene rapita sotto gli occhi di D’Artagnan. In una frenetica ricerca per salvarla, il giovane moschettiere è costretto a unire le sue forze con quelle della misteriosa Milady de Winter. Mentre il Re è in balia del cardinale Richelieu, D’Artagnan e i Moschettieri sono l’ultimo baluardo prima del caos. Ma, con la Francia che rischia di essere messa a ferro e fuoco, il destino li porterà davanti a una scelta: sacrificheranno coloro che amano per portare a termine la loro missione? La risposta, la trovate al cinema, ma intanto TheWom.it ha avuto la straordinaria opportunità di incontrare Louis Garrel e porgli qualche domanda non solo sul suo Luigi XIII.

Una donna in un mondo di uomini

Dopo un anno di attesa, Eva Green torna a indossare i panni di Milady nel film I Tre Moschettieri – Milady, secondo capitolo di un progetto tanto ambizioso quanto riuscito. Nella nuova versione del romanzo di Dumas, da cui il regista Martin Bourboulon si allontana in molti punti pur rimanendo fedele allo spirito che lo contraddice.

Se l’amore tra la regina di Francia e il duca di Buckingham guidava il primo capitolo, in questo secondo film l’assedio di La Rochelle, il passato di Athos e la disperazione di D’Artagnan diventano collaterali alla storia di Milady de Winter, al bagaglio che si porta dietro e alla sua relazione con Constance. Grazie a ciò, scopriremo – con effetti speciali e interpretazioni che superano di gran lunga certi blockbuster più osannati – che non esiste cattiveria infondata in colei che ci è stata dipinta sempre come la villain di dumasiana memoria. A muovere i marchingegni di Milady non è altro che la disperazione di una giovane donna che tenta di farsi strada e sopravvivere in un mondo dominato dagli uomini.

In un cast che ancora una volta si rivela perfetto, accanto alla misteriosa Milady di Eva Green non possiamo non soffermarci su Re Luigi XIII, una figura che la storia ci ha descritto solitamente inetta e senza polso. Nella versione di Louis Garrel è tutt’altro: il sovrano al cui servizio operano i moschettieri è in fondo un uomo che, tra mille contraddizioni, deve affrontare sul lato privato un tradimento e le sue implicazioni.

I Tre Moschettieri - Milady: Le foto del film

1/29
2/29
3/29
4/29
5/29
6/29
7/29
8/29
9/29
10/29
11/29
12/29
13/29
14/29
15/29
16/29
17/29
18/29
19/29
20/29
21/29
22/29
23/29
24/29
25/29
26/29
27/29
28/29
29/29
PREV
NEXT

La videointervista a Louis Garrel

Louis Garrel si presenta al press junket del film I Tre Moschettieri – Milady, con il sorriso. Ha sicuramente dormito poco, il giorno prima si trovava in Italia (l’intervista è stata realizzata all’indomani della prima al Teatro della Scala lo scorso dicembre, ndr) ma non per questo si nasconde dietro un dito o mostra segni di impazienza. Tutt’altro: solo come le grandi star sanno fare, è pronto a qualsiasi richiesta ma, soprattutto, è pronto a rispondere in italiano. Ogni volta che sbaglia un termine, chiede di essere corretto ma sfidiamo chiunque di noi a parlare in una lingua differente con così tanta padronanza.

L’oggetto dell’incontro è ovviamente il film ma c’è spazio anche per altro.

Com’è stato per te interpretare un Luigi XIII così diverso da come ci è stato restituito non solo dal romanzo di Dumas ma anche dalla Storia?

Sul finale del film I Tre Moschettieri – Milady, re Luigi XIII si confronta inevitabilmente con il tema del tradimento. Come hai guidato il personaggio verso quel momento?

Milady è al centro di questo secondo capitolo. Credi che si possa definirla come un esempio di autodeterminazione femminile nell’accezione che ne diamo oggi?

I due film e il romanzo di Dumas differiscono in molti punti. Come hai reagito di fronte a una sceneggiatura che non era una trasposizione così fedele per i puristi dello scrittore?

Di recente, anche in Italia abbiamo realizzato in chiave comica una rilettura dei Tre Moschettieri. L’hai vista?

Sei stato protagonista di The Dreamers di Bertolucci ma anche nel cast di L’ombra del Caravaggio di Michele Placido. Voglia di ritornare su un set italiano a breve?

Riproduzione riservata