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Le nuotatrici: La vera storia di Yusra Mardini e della sorella Sara in un film Netflix

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La vicenda delle sorelle Mardini è diventata un caso internazionale nel 2016 e ora rivive nel film Netflix Le nuotatrici, una straordinaria storia di emancipazione femminile e sorellanza.

Arriva su Netflix dal 23 novembre il film Le nuotatrici. Diretto da Sally El Hosaini, Le nuotatrici si basa su una storia vera e racconta il viaggio straziante di due sorelle dalla Siria dilaniata dalla guerra alle Olimpiadi di Rio nel 2016. Interpretato dalle attrici sorelle Nathalie e Manal Issa, Le nuotatrici è la vicenda di due sorelle che da rifugiate mettono i loro cuori e le loro capacità nel nuoto al servizio di un eroico scopo.

La trama del film Le nuotatrici

Le nuotatrici, il film original Netflix, mette in scena una delle storie che hanno fatto il giro del mondo commuovendo intere generazioni, quella delle sorelle Yusra e Sara Mardini. Fuggite dalla loro Damasco devastata dalla guerra, le due sorelle hanno cercato una nuova vita in Europa, guadagnandosi la possibilità di partecipare come nuotatrici alle Olimpiadi di Rio.

Yusra e Sara hanno avuto una rigorosa formazione nel nuoto grazie agli allenamenti del padre Ezzat (Ali Suliman) sin dall’infanzia. Nel 2015, però, a causa dello scoppio della guerra civile in Siria, il loro sogno di agguantare l’oro olimpico rischia di non avverarsi mai. Decidono così di tentare l’impossibile affrontando un pericoloso viaggio verso l’Europa.

Accompagnate dal cugino (Ahmed Malek), arrivano prima in Libano e poi in Turchia. Da qui, si imbarcano su una piccola imbarcazione di fortuna, piena di profughi, per attraversare un tratto spesso letale del Mediterraneo. Ma anche a destinazione il loro viaggio è tutt’altro che finito. Quando però la sorte in Europa comincia a sorriderle, Yusra e Sara hanno grazie all’allenatore Sven Spannekrebs (Matthias Schweighöfer) la possibilità di realizzare il loro più grande sogno.

Il poster originale del film Netflix Le nuotatrici.
Il poster originale del film Netflix Le nuotatrici.

Arabe, sorelle, eroine

Il film Netflix Le nuotatrici è una testimonianza emozionante della perseveranza delle due giovani donne di fronte a indicibili avversità. Ma il cuore della storia risiede nel rapporto tra le due sorelle, nel modo in cui si aggrappano alla vita e nell’amore che nutrono l’una per l’altra. A spiegarne meglio gli intenti sono le parole della regista Sally El Hosaini: “Le nuotatrici è un film sull’emancipazione femminile che mostra come spesso la forza interiore nasca dalla sofferenza. Esplora il potere dell’ambizione e della libertà. L’ambizione femminile è troppo spesso un concetto tabù a cui io, invece, volevo rendere omaggio. Ho intravisto nel film la possibilità di trasformare in eroine complesse quel tipo di donne, moderne e liberali, che esistono ma che raramente si vedono sullo schermo”.

Tuttavia, la storia del film Netflix Le nuotatrici non può far a meno di parlare di guerra. “La guerra sconvolge ogni cosa”, ha aggiunto la regista. “Le strutture patriarcali, culturali e religiose che preservano la società sono scosse. Per ironia della sorte, se non fosse stato per la guerra siriana, Yusra e Sara non avrebbero mai intrapreso il viaggio che ha cambiato loro la vita. Hanno preso in mano il loro destino e sono diventate due eroine”.

Ma, in fondo, Le nuotatrici rimane una storia d’amore tra sorelle. “Da figlia di mezzo, con una sorella maggiore e una minore, era importante che la sorellanza fosse celebrata. Non importa da quale contesto o luogo proveniamo: i legami tra fratelli o sorelle sono universali e riguardano tutti noi. Il vero viaggio non è quello che Yusra e Sara affrontano per raggiungere la Germania: è semmai quello interiore che percorrono separatamente o insieme mentre superano le difficoltà. È grazie a questo che capiranno chi sono veramente. Per potersi amare, devono accettare le loro differenze e smettere di essere potenziali rivali”.

La regista Sally El Hosaini sul set del film Netflix Le nuotatrici.
La regista Sally El Hosaini sul set del film Netflix Le nuotatrici.

La vera storia

Yusra e Sara Mardini non avrebbero mai pensato che la loro storia sarebbe diventata un film per Netflix, Le nuotatrici. Eppure, ancor prima di partecipare alle Olimpiadi di Rio 2016, Yusra era stata già contattata per un trattamento cinematografico della sua parabola personale. Tuttavia, la sua unica risposta è stata il no: a lei interessava solo il nuoto. “Ma il produttore Ali Jafaar non si è mai arreso”, ha ricordato Yusra Mardini. “Ha continuato a mandarmi messaggi e, vedendo i film che aveva prodotto, mi sono convinta che fosse un bravo ragazzo. Quindi, dopo aver pubblicato il mio libro autobiografico nel 2018, gli ho finalmente detto sì”.

La biografia a cui Mardini fa riferimento è Butterfly, pubblicata anche in Italia da Giunti Editore. Partendo da questa, lo sceneggiatore e drammaturgo Jack Thorne ha cominciato a pensare al film Le nuotatrici. Per scrivere la sceneggiatura, ha anche voluto incontrare sia Yusra sia l’allenatore tedesco Sven Spannenkrebs, colui che l’ha aiutata a partecipare ai Giochi Olimpici. “Ho in quel momento realizzato che il film avrebbe dovuto raccontare la storia di due sorelle nuotatrici che, per assicurare un futuro migliore a loro stesse ma anche a tutti coloro che avrebbe voluto seguire il loro esempio, hanno attraversato uno straziante viaggio per terra e per mare”.

Fino allo scoppio della guerra civile siriana nel marzo 2011, la famiglia Mardini – Sara, Yusra, Ezzat, la madre fisioterapista Mervat e la sorellina Shehad – viveva una vita agiata a Daraya, un sobborgo di Damasco. Qualcosa per loro cambia nel 2015: la loro casa è stata distrutta ed Ezzat è stato arrestato e torturato dai paramilitari a causa di uno scambio di identità. Una bomba inesplosa finita nella piscina in cui Yusra si stava allenando è stata la ciliegina sulla torta: in quel momento, Sara ha cominciato a pensare che per avere un futuro migliore lei e la sorella Yusra dovevano partire e andare via.

Pensiero che nell’agosto del 2015 si è concretizzato con il consenso dei genitori, che hanno pagato il viaggio per raggiungere Istanbul, da dove avrebbero cercato di raggiungere la Germania passando per la Grecia. Yusra e Sara sono riuscite a raggiungere la Germania dopo un viaggio lungo e traumatico. Dopo l’arrivo, hanno contattato il club di nuoto vicino al centro profughi in cui vivevano. L’allenatore Sven Spannenkrebs non solo ha accettato di farle allenare in piscina ma ha fatto sì che Yusra arrivasse alle Olimpiadi di Rio grazie alla squadra di rifugiati appena nata.

Le nuotatrici: Le foto del film

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