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La stagione dei matrimoni: Quando i genitori spingono per farti sposare

Il film Netflix La stagione dei matrimoni affronta una situazione che tutti noi conosciamo: quando i nostri amici si sposano, i nostri genitori vorrebbero che facessimo lo stesso. Ma declina la questione ambientando la storia nella comunità indiana.

La stagione dei matrimoni è il film che Netflix propone a partire dal 4 agosto. Diretto da Tom Dey, è una commedia romantica che propone la storia di Asha e Ravi. Sono due giovani indiani che, per sfuggire alle insistenze dei loro genitori, fingono di uscire insieme per poi scoprirsi realmente innamorati.

Del resto, si sa, l’estate è per eccellenza quella che viene considerata la stagione dei matrimoni, come ricorda il titolo del film Netflix. Se in tv spopola Matrimonio a tutti i costi, ognuno di noi è alle prese con inviti, regali e partecipazioni alle nozze di amici e parenti. Ma la pressione che ne deriva diventa maggiore se si è ancora single e a casa di genitori che non aspettano altro di vedere i loro figli “accasati”. Fino al punto di combinare incontri per loro.

Ed è da questo spunto, divertente ma universale, che nasce La stagione dei matrimoni, un film che ha come obiettivo principale quello di mostrare come declina l’argomento una cultura diversa da quella occidentale, la cultura indiana.

La trama del film

La stagione dei matrimoni, film original Netflix, ha per protagonista i giovani Asha e Ravi, costretti a far finta di uscire insieme per “accontentare” i loro genitori.

Dopo aver rotto il fidanzamento, aver abbandonato una carriera di successo in banca ed essersi trasferita nel New Jersey per ricominciare da capo, Asha (Pallavi Sharda) si sente rinata. Sua madre invece pensa che la figlia maggiore si perderà una vita felice. Per lei, deve smetterla di pensare al suo nuovo lavoro in una startup per impegnarsi a trovare marito. Prendendo in mano la situazione, la donna le crea un profilo su un sito di appuntamenti per trovarle l'anima gemella. Entra così in scena Ravi (Suraj Sharma), o meglio i genitori di Ravi, che hanno la stessa idea per il figlio.

Il primo appuntamento tra i titubanti Asha e Ravi è un fiasco. I due scoprono di essere al momento in fasi molto diverse delle loro vite. Dopo essersi resa conto che la madre non accenna a mollare, Asha propone a Ravi un piano che potrebbe essere vantaggioso per entrambi. Faranno finta di uscire insieme per sopravvivere all'imminente stagione dei matrimoni. Dopo innumerevoli inviti, balli e abiti nell'arco di tre mesi, Asha e Ravi pian piano si accorgono di avere molto più in comune di quanto pensassero. Forse i loro genitori avevano ragione dopo tutto...

Suraj Sharma e Pallavi Sharda in La stagione dei matrimoni.
Suraj Sharma e Pallavi Sharda in La stagione dei matrimoni.

Una rappresentazione della cultura indiana

L’amore è un sentimento universale che tutti possono comprendere. Chiunque di noi ha a che fare con l’amore almeno una volta nella vita e il film Netflix La stagione dei matrimoni si impegna nel ricordarci cosa significhi innamorarsi quando meno ce lo aspettiamo.

La stagione dei matrimoni nasce da un’esigenza cinematografica ben specifica”, ha rivelato la sceneggiatrice del film Netflix Shiwani Srivastava. “Perché non si fanno più film come Harry, ti presento Sally o Notting Hill con protagonisti che affrontano i problemi d’amore che tutti quanti viviamo? Dov’è la nostra Bridget Jones dalla pelle non bianca? Ho aspettato per vent’anni che un film rispondesse a queste due domande ma non essendo arrivato mi sono stufata di aspettare e l’ho scritto io”.

La stagione dei matrimoni è dunque una commedia sentimentale con protagonista una coppia di innamorati indiani. “Difficilmente lontano da Bollywood si vedono protagonisti indiani al cinema”, ha spiegato l’attore Suraj Sharma. “Io stesso, crescendo, ho visto un’enorme quantità di commedia sentimentali occidentali ma nessuna è stata mai in grado di rappresentare elementi in cui si potesse rispecchiare anche la mia gente. Tutto mi appariva come distorto e fuorviante. La stagione dei matrimoni risponde a un movimento molto più ampio volto a equilibrare la cultura globale e a dare voce alle numerose minoranze che costituiscono la maggioranza delle persone del mondo”.

A questo proposito, la sceneggiatrice Srivastava si augura che il film non rimanga un episodio isolato. “La commedia sentimentale hollywoodiana negli anni è stata declinata in tanti modi differenti. Ci ha raccontato di triangoli amorosi, finti appuntamenti, scambi di identità e matrimoni fittizi. È arrivato il momento di modernizzare quelle storie proponendo punti di vista culturali differenti. Ecco perché spero che il nostro non rimanga un progetto isolato”.

“Vediamo La stagione dei matrimoni – ha concluso l’attrice Pallavi Sharda – come un primo e brillante progetto per imparare a comprendere e normalizzare le realtà diasporiche che caratterizzano le società moderne, con tutte le loro sfumature culturali”.

La stagione dei matrimoni: Le foto del film

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