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Una sola notte, tra desiderio e amore, nel film trasmesso da Cielo

la notte degli amanti film cielo
Arriva in prima visione tv su Cielo il film La notte degli amanti, opera prima di un regista francese che esplora il desiderio, l’erotismo e la dipendenza affettiva in un film sorprendente con soli due attori in scena.

Cielo trasmette venerdì 10 maggio in seconda serata il film in prima visione tv La notte degli amanti. Diretto e sceneggiato da Julien Hilmoine, il film Cielo La notte degli amanti ha per protagonisti gli attori Laura Müller e Schemci Lauth nei panni rispettivamente di Axelle e Yoann.

Vecchi compagni di scuola, si incontrano una sera per caso. Le circostanze sono tali che sono costretti a trascorrere una notte insieme, soli con i loro segreti, i loro desideri e le loro pulsioni sessuali. La notte che trascorrono insieme sarà solo una ma piena di rivelazioni, estremamente sessuale e, a suo modo, travolgente.

Con due protagonisti coraggiosi e fotogenici, dialoghi preziosi, un desiderio giovanile che ribolle in ogni inquadratura e sorprendentemente stimolante, il film Cielo La notte degli amanti è il debutto sorprendente di uno dei registi francesi più promettenti in grado di realizzare un’opera emozionante anche con soli due attori in scena.

Una notte di desiderio, amore e libertà

Notte. Yoann si ritrova impossibilitato a muoversi sulla spiaggia, si tratta di uno scherzo degli amici che conclude il suo addio al celibato. Axel è colei che lo aiuta a liberarsi. È una vecchia compagna di scuola, segretamente innamorata di lui da sempre. Ed è lei che gli propone di trascorrere una notte insieme prima del di lui imminente matrimonio. Quella notte permetterà loro di esplorare il piacere, la seduzione, il desiderio e la natura delle relazioni tra uomini e donne, con tutte le loro fragilità, debolezze e ambiguità. Alternando momenti di sincera verità e piccoli compromessi con la realtà, vivranno insieme una notte piena di confessioni e sesso, a suo modo definitiva.

Il debutto di Julien Hilmoine con il film Cielo La notte degli amanti è un dramma da camera che, attraverso i suoi dialoghi, i suoi silenzi e il suo intenso erotismo, riesce a raggiungere luoghi spesso inesplorati dal cinema. Al centro del film si trova la gioventù che crede, spera, lotta. Si sente il desiderio di libertà attraverso l'amore e ti viene chiesto di valutarne (e affrontarne) il prezzo.

La notte degli amanti è nato nel 2006”, ha raccontato il regista del film Cielo. “Da diversi anni ero affascinato dall'intimità: quell'insieme di gesti, parole, atteggiamenti che esistono solo tra due amanti in un letto, ignoti al mondo esterno. Ho vissuto alcune bellissime notti d'amore. Due di queste hanno sconvolto la mia vita. Mi interrogavo costantemente sul desiderio, l'amore, la sessualità, specialmente dal punto di vista femminile. Ho incontrato giovani donne il cui corpo è stato danneggiato, il cui corpo si blocca, a volte, o tutto il tempo. Ho parlato con loro. Mi sono innamorato perdutamente di una di loro”.

“Voglio raccontare questo. Fare un film su questo. Di tutto ciò che costituisce una notte d'amore. Raccontare il sesso, il piacere e il sublime, i blocchi e il tragico. Raccontare il bisogno irresistibile di sincerità e di scambio. E anche quella sensazione di tornare bambini, di giocare con la libertà che hanno i bambini. Raccontare il triviale, la pesantezza del corpo, le goffaggini. Raccontare i non detti, a volte, la tensione. E quella sensazione di toccare qualcosa della nostra condizione umana nello strazio del piacere, o semplicemente accarezzando un fianco”.

“Mi sono reso conto nei 15 anni che ci sono voluti per realizzare il film che la maggior parte delle donne eterosessuali che conoscevo avevano vissuto, almeno una volta nella loro vita, sotto la dipendenza psicologica di un uomo, con più o meno violenza. Tutte ne erano uscite danneggiate, ferite nel loro amor proprio e nella loro fiducia, talvolta nel loro corpo. Questo aspetto quasi sistematico mi ha turbato, come se passare attraverso di esso fosse una legge delle relazioni uomo-donna della nostra società, e l’ho voluto testimoniare attraverso il doloroso passato di Axelle. Per lei, questa dipendenza si manifesta soprattutto sulla questione sessuale, e i suoi stigmi sono blocchi concreti. La notte degli amanti racconta come finisce per superare questo passato, a modo suo, per fare pace con il suo corpo”.

Il poster internazionale del film Cielo La notte degli amanti.
Il poster internazionale del film Cielo La notte degli amanti.

Una storia di oggi

“Ho realizzato una storia di oggi, che interroga come ci relazioniamo all'amore, al corpo, alla sessualità, al piacere, ai rapporti uomo-donna, alla menzogna e alla sincerità – ma anche, più in generale, a ciò che si vuole fare della propria vita”, ha continuato il regista del film Cielo La notte degli amanti. “Senza cercare di tenere un discorso, senza voler trasformare i personaggi in modelli, dandogli difetti, debolezze e soprattutto ambiguità. Non volevo che il film giudicasse i personaggi, ma lasciasse lo spettatore il più libero possibile”.

“La questione del sesso e del corpo è al cuore dell’incontro tra i due protagonisti, ma non ho mai voluto distaccarla dai due personaggi. Le scene di sesso raccontano anche chi sono, cosa diventano, e quali legami si tessono tra di loro. Ho scelto di filmare queste scene con la crudezza necessaria per comprendere precisamente, in ogni istante, cosa succede tra i due personaggi, ma senza versare nel realismo pornografico”.

“Volevo soprattutto che il sesso fosse sempre collegato al resto della vita, preso in una continuità, mettendo sempre in scena le transizioni dal quotidiano al sesso, e dal sesso alla tenerezza o alla parola. Queste transizioni mi sono sempre sembrate essere tra i momenti più belli di una relazione intima. Confrontarmi con esse era fondamentale per la riuscita del film”.

La notte degli amanti: Le foto del film

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