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Inventing Anna su Netflix, chi era la vera Anna Delvey?

Inenting Anna
Netflix ha affidato alla mitica Shonda Rhimes il compito di raccontare la vera storia di Anna Delvey per una serie disponibile a febbraio. Ma chi era Anna Delvey? Perché è diventata tristemente famosa in tutto il mondo? Cosa si cela dietro a Inventing Anna?

Inventing Anna, la nuova serie in dieci puntate da un’ora di Netflix, sarà disponibile dall’11 febbraio. Eppure, se ne parla già molto sui siti specializzati e sui media. Le ragioni sono molteplici.

Innanzitutto, Inventing Anna è la nuova creatura scritta e prodotta da Shonda Rhimes, la geniale showrunner dietro ai successi di Grey’s Anatomy, Le regole del delitto perfetto e Scandal. Ha prodotto anche l'amato Bridgerton. I suoi lavori affascinano il pubblico di tutto il mondo, senza distinzione di latitudine, razza o genere.

La sua creatività passa dall’attivismo che porta avanti e condivide con le sue centinaia di followers sui social alle sue serie sempre incentrate su figure femminili dotate di polso, risolute e decise.

C’è già da scommettere che anche Inventing Anna, con le sue due protagoniste, affascinerà tutti noi.

La storia di Anna Delvey ha molto da insegnare su come la realtà possa essere mistificata giocando con l’immagine e il savoir-faire. Ma di cosa parla Inventing Anna, la nuova serie Netflix ispirata a una storia vera?

Le mie sono serie tv che parlano di rapporti umani: la gente si innamora, la gente ama e odia.

Shonda Rhimes
inventing anna
Julia Garner e Anna Chlumsky in Inventing Anna.

Di cosa parla Inventing Anna, la serie Netflix?

In Inventing Anna, la nuova serie Netflix, la giornalista Vivian, deve dimostrare quanto vale indagando sul caso di Anna Delvey. Anna è per tutti una leggendaria ereditiera tedesca, famosa su Instagram, che ha conquistato il cuore degli esponenti della società di New York mentre rubava il loro denaro. Ci troviamo davanti alla più grande truffatrice di New York o semplicemente si tratta di una nuova personificazione del sogno americano?

Tra Anna e la reporter Vivian si forma un legame curiosamente oscuro di amore-odio, mentre la prima aspetta il processo e la cronista affronta una lotta contro il tempo per rispondere alla domanda che tutti in città si fanno: chi è Anna Delvey? 

La serie s'ispira all'articolo del New York Magazine How Anna Delvey Tricked New York’s Party People (Come Anna Delvey ha ingannato i festaioli di New York) scritto da Jessica Pressler. L’articolo per chi non teme l’inglese è ancora disponibile online.

I primi due episodi sono diretti da David Frankel, il regista che si cela dietro al cult Il diavolo veste Prada, ispirato a un’altra Anna di successo: Anna Wintour.

Chi è Anna Delvey?

Ammaliante, carismatica e impossibile da decifrare. L’Anna Delvey, al centro delle vicende di Inventing Anna, la serie Netflix disponibile da febbraio, altri non è che Anna Sorkin. Nata nel 1991 a Domodedovo, un centro a 37 km a sud di Mosca, Anna è figlia di un camionista e di una bottegaia e da piccola si è sempre distinta per essere una studentessa modello dal forte carattere e dalla tendenza, secondo i loro professori, a offendere e ferire facilmente gli altri.

  • Prima di New York

Fino ai 16 anni, Anna viveva in Russia. Nel 2007, la sua famiglia ha deciso di trasferirsi in Germania. Descritta dai compagni del ginnasio di Eschweiler come una ragazza tranquilla ma con diverse difficoltà con la lingua tedesca (precisiamolo, il tedesco non sarà mai il suo cavallo di battaglia), Anna dopo il diploma ha cominciato a lavorare per un’agenzia di relazioni pubbliche prima di stabilirsi per un periodo a Parigi e trovare impiego presso il magazine di moda Purple. È in questo lasso di tempo che decide di cambiare il cognome in Delvey (non riconosciuto nemmeno dai genitori) e di intessere relazioni con i colleghi americani.

  • La favola di Anna

Quello che verrà dopo è facilmente riscontrabile sui quotidiani che hanno tentato di ricostruire la sua vicenda. Arrivata nell’estate del 2013 a New York per seguire la Settimana della Moda, ha posto le basi di quella che diventerà una delle più grandi truffe che hanno colpito il jet set della Grande Mela.

Si è infatti inventata dal nulla l’idea di una fondazione a suo nome in cui coinvolgere alcune delle personalità più in vista. Da quel momento in poi, milionari, artisti e banchieri sono caduti nella sua rete. Dal piglio affascinante, si è presentata a tutti come un’ereditiera tedesca che aspettava di incassare un fondo fiduciario di 67 milioni di dollari. Era accompagnata da documenti abilmente falsificati che mai nessuno ha pensato di verificare.

Raccontando a tutti la stessa favola, è riuscita a truffare aziende e amici per un totale di 275 mila dollari. Sebbene il suo tedesco non fosse perfetto, ammaliava ogni interlocutore con promesse, aneddoti, sguardo da cerbiatta, abiti d’alta moda e cene di lusso. Firmando assegni in bianco, ottenendo prestiti privati o bancari ed elargendo banconote da 100 dollari come mancia, si è creata una cerchia di polli da spennare a suo piacimento.

  • I lussi, i vizi e i social

Intendiamoci, Sorokin non è mai ricorsa al sesso. Conquistava la fiducia di tutti con l’ostentazione di un’immagine che non le apparteneva. Usava Instagram per mostrare ciò che non era e per mandare indizi di un’Anna che esisteva solo nella sua testa. Un po’ come facciamo tutti noi per restituire un’esistenza filtrata e fuorviante.

Anna si concedeva vizi e lussi a profusione. Per più di un mese ha soggiornato al prestigioso 11 Howard Hotel di Soho, dove ha stretto amicizia con la concierge Neff. Le estati e gli inverni si susseguivano e nulla sembrava scalfire la sua bolla. Aumentava la lista dei creditori ma per tutti c’era sempre un “pagherò” regalato con il sorriso.

  • La denuncia e l'arresto

Il suo castello di fandonie è crollato nel 2017. Di ritorno a New York da un viaggio in Marocco, ha insospettito il direttore di uno degli alberghi truffati, il Beekman, che ha presentato nello stesso momento in cui il dipartimento legale di Manhattan apriva un’indagine nei suoi confronti per frode bancaria.

Arrestata il 3 ottobre 2017, è tuttora sotto sorveglianza. Rilasciata nel 2021 e in attesa di essere rimandata in Germania, Anna ha sorpreso tutti presentandosi spesso in tribunale con abiti creati su misura per lei da uno stilista ingaggiato per “farla comparire al meglio davanti alla Corte”. Se si sia pentita o meno, rimane un mistero. Ha però riaperto il suo profilo Instagram per "reinventarsi", come sostiene.

I personaggi di Inventing Anna

Inventing Anna, la serie Netflix in arrivo a febbraio, conta su un cast di attori hollywoodiani particolarmente apprezzati, a partire dalle protagoniste Julia Garner e Anna Chlumsky. Ma chi interpreta chi?

Di seguito la vostra guida ai personaggi da scrutare e approfondire.

  • Anna Delvey (Julia Garner)

Giovane donna tra i venti e i trent'anni con un accento europeo difficile da identificare e in grado di travolgere New York.  Bravissima a fare affari o straordinaria truffatrice, Anna ispira a seconda dei casi fedeltà, compassione, disprezzo e ossessione, lasciando dietro di sé una scia di persone ferite sul piano emotivo. 

  • Vivian (Anna Chlumsky)

Giornalista che cerca di salvare la carriera trovando la storia giusta. Il caso Anna Delvey è la sua occasione e lei è pronta a tutto pur di potersene occupare.  Mentre lavora, però, ecco un problema imprevisto: la protagonista stessa. Infatti, man mano che indaga per trovare la verità su Anna, Vivian si lega sempre di più al soggetto delle sue ricerche. 

  • Kaci Duke (Laverne Cox)

Kacy è una life coach delle celebrità che rimane invischiata nel ciclone Anna, riuscendo però a stare lontana da guai seri grazie alla sua maturità e concentrazione. In seguito ai crimini compiuti dalla scaltra ragazza, Kacy si ritrova quando meno se l'aspetta a dover impartire i suoi insegnamenti anche a tanti altri.

  • Rachel (Katie Lowes)

Rachel è una gregaria nata e la sua cieca fedeltà verso Anna rischia di farle perdere il lavoro, la solvibilità e la vita. Tuttavia, mentre il legame con Anna rappresenta il più grave errore da lei commesso, la donna che diventerà a causa di tutto ciò rappresenta forse il maggior successo della sua beniamina.

  • Jack (Anders Holm)

Dotato di pungente senso dell'umorismo, Jack è il fidato marito di Vivian talmente in sintonia con la moglie da non perdere mai una certa affettuosità, anche nei litigi.  Trova però progressivamente più difficile mantenere l'armonia quando Vivian rischia di soccombere sempre più alla sua ossessione per Anna.

  • Todd Spodek (Arian Moayed)

Di estrazione popolare, l'avvocato di Anna è un loquace padre di famiglia. Dato l'alto profilo del caso e il fatto che vuole ottenere il rispetto dei suoi colleghi, Todd ha bisogno di Anna tanto quanto lei ha bisogno di lui. 

  • Neff Davis (Alexis Floyd)

Aspirante cineasta che lavora come concierge d'hotel e che conosce bene New York e i suoi abitanti.  Neff, personaggio complesso dove l'apparenza incontra la sostanza, rimane incantata dal fascino di Anna ma, pur restando fedele e piena di entusiasmo, non si fa abbindolare da nessuno.

  • Lou (Jeff Perry)

Di intelligenza sopraffina e modi garbati, Lou è l'ufficioso re di Scriberia, il gruppo di scrittori della rivista. Considerato troppo vecchio e démodé per la scrittura di “veri articoli”, è troppo stimato per essere licenziato. La sua vita personale è uno sfacelo, ma lui trova conforto nei premi prestigiosi che ha vinto.

  • Maud (Anna Deavere Smith)

Maud ha raggiunto l'apice della sua carriera professionale come unica donna tra molti uomini. Ora però viene messa da parte perché gli stolti che dirigono la rivista per cui lavora sono troppo giovani per ricordare quanto vale come giornalista. Maud è arguta, divertente e schietta ai limiti dell'accettabile, ma si fa perdonare con la sua natura solidale e onesta.

  • Barry (Terry Kinney)

Corrispondente di guerra senza una guerra di cui parlare, Barry è uno Scriberian per scelta che preferisce patire anziché occuparsi di cultura pop.  Sarcastico, affascinante, con un cupo senso dell'umorismo e una lingua pungente, Barry non ha problemi ad esternare quello che gli altri non hanno il coraggio di dire.

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Julia Garner in una scena di Inventing Anna.

Il trailer di Inventing Anna

Vi lasciamo al trailer in italiano di Inventing Anna, la serie Netflix disponibile a febbraio, per farvi cominciare a familiarizzare con le atmosfere create da Shonda Rhimes.

Le foto di Inventing Anna

Inventing Anna. (L to R) Arian Moayed as Todd Spodek in episode 101 of Inventing Anna. Cr. Nicole Rivelli/Netflix © 2021
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Inventing Anna. Anna Chlumsky as Vivian Kent in episode 101 of Inventing Anna. Cr. Nicole Rivelli/Netflix © 2021
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Inventing Anna. Julia Garner as Anna Delvery in episode 101 of Inventing Anna. Cr. Aaron Epstein/Netflix © 2021
3/10
Inventing Anna. (L to R) Anders Holm as Jack, Anna Chlumsky as Vivian Kent in episode 102 of Inventing Anna. Cr. David Giesbrecht/Netflix © 2021
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Inventing Anna. Julia Garner as Anna Delvery in episode 102 of Inventing Anna. Cr. David Giesbrecht/Netflix © 2021
5/10
Inventing Anna. (L to R) Julia Garner as Anna Delvery, Richie Herschenfeld as Richie Notar in episode 104 of Inventing Anna. Cr. Nicole Rivelli/Netflix © 2021
6/10
Inventing Anna. (L to R) Alexis Floyd as Neff Davis, Katie Lowes as Rachel in episode 105 of Inventing Anna. Cr. Aaron Epstein/Netflix © 2021
7/10
Inventing Anna. (L to R) Julia Garner as Anna Delvery, Katie Lowes as Rachel, Laverne Cox as Kacy Duke in episode 106 of Inventing Anna. Cr. Nicole Rivelli/Netflix © 2021
8/10
Inventing Anna. (L to R) Julia Garner as Anna Delvery, Katie Lowes as Rachel in episode 106 of Inventing Anna. Cr. Nicole Rivelli/Netflix © 2021
9/10
Inventing Anna. (L to R) Julia Garner as Anna Delvery, Arian Moayed as Todd Spodek in episode 109 of Inventing Anna. Cr. Nicole Rivelli/Netflix © 2021
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