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Golda: Un film con Helen Mirren ricostruisce i giorni più difficili della Lady di Ferro israeliana

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Helen Mirren è la straordinaria e irriconoscibile Golda Meir, Primo Ministro israeliano, nel film Golda, in arrivo anche in Italia. Concentrandosi sulla guerra dello Yom Kippur del 1973, il biopic restituisce il ritratto di una donna che con il pugno di ferro si è imposta sui numerosi uomini che la circondavano.

Arriverà prossimamente in Italia grazie a 01 Distribution il film Golda, in uscita in questi giorni negli Stati Uniti. Diretto da Guy Nattiv e interpretato da una straordinaria e irriconoscibile Helen Mirren, il film Golda è un thriller ambientato durante i 19 giorni di tensione della guerra dello Yom Kippur nel 1973.

Mirren dà volto a Golda Meir, il Primo Ministro israeliano che, di fronte all’ipotesi della completa distruzione di Israele, deve fare i conti con probabilità schiaccianti, un gabinetto di governo scettico e una complessa relazione con il Segretario di Stato americano Henry Kissinger (Liev Schreiber) mentre la vita di milioni di persone è in pericolo a causa della possibile guerra nucleare che potrebbe verificarsi. Con il pugno di ferro ma anche con compassione, deciderà il destino della sua nazione, lasciando un’eredità controversa (che ancora oggi fa discutere).

Oltre a Mirren e Schreiber, nel film Golda recitano anche gli attori Camille Cottin (è Lou Kadar, assistente personale di Golda Meir), Rami Heuberger (è il Ministro della Difesa Moshe Dayan), Lior Ashkenazi (è il generale David “Dado” Elazar, capo di stato maggiore delle forze israeliane) e Ohad Knoller (è il generale – e futuro Primo Ministro – Ariel Sharon).

La Lady di Ferro israeliana

Il film Golda è un thriller a orologeria che ripercorre i drammatici eventi, le responsabilità e le controverse decisioni prese nel 1973 da Golda Meir, definita come “la Lady di Ferro di Israele” e chiamata in circostanze del tutto impossibili ad assumersi sulle spalle il destino di milioni di vite.

È il 6 ottobre 1973, nel giorno più santo di Israele e durante il mese del Ramadan, quando, col favore delle tenebre, le forze alleate di Egitto, Siria e Giordania attaccano a sorpresa la penisola del Sinai e le alture del Golan. Con le forze di Israele in inferiorità numerica e meno armi a disposizione, il Primo Ministro Golda Meir è costretta a confrontarsi con un pericolo enorme che sperava di non dover affrontare mai in vita sua.

Circondata dai nemici, isolata e frustrata dalle lotte intestine del suo gabinetto composto solo da uomini, sarà da donna chiamata a una corsa contro il tempo per salvare quante più vite possibili su entrambi i fronti del conflitto durante quelli che passeranno alla storia come i 19 critici giorni della guerra dello Yom Kippur. Mentalmente e fisicamente uscirà provata dal peggiore dei conflitti che il suo Paese abbia mai affrontato.

“Sono israeliano e sono nato nel 1973, l’anno della guerra”, ha raccontato il regista Guy Nattiv. “Mia madre mi portava con sé nel rifugio antiguerra mentre mio padre serviva il Paese come soldato. Sono cresciuto con le storie di quella guerra. C’è una canzone molto famosa in Israele, Choref Shiv’im Veshalosh, in cui si dice che da adulti noi di quella generazione non avremmo più visto conflitti perché quella del 1973 era la guerra per porre fine a tutte le guerre in Israele. Ho capito crescendo che non era così”.

“Nella guerra dello Yom Kippur si è rivelata una vera e propria disfatta: abbiamo perso quasi 3 mila soldati. Nonostante ciò, Golda Meir si è rivelata una figura molto complicata e affascinante da analizzare. Era una donna molto dura, passata alla storia come la Margaret Thatcher di Israele, ma anche molto intelligente ed esperta del mondo. Era una grande politica, sapeva interfacciarsi con gli Americani ed era ferma sui suoi principi. Non si fidava di molte persone, soprattutto se queste erano leader arabi, difficilmente disposti ad avere la sua stessa visione del Medio Oriente: la sua testardaggine la portava a cercare la pace e non la guerra o il terrore. E nel 1973 combatteva già contro il cancro, anche se nessuno lo sapeva”.

Il poster originale del film Golda.
Il poster originale del film Golda.

La forza di una donna

Golda Meir nel film Golda ha il volto dell’attrice premio Oscar Helen Mirren, il cui nome è stato suggerito al regista Guy Nattiv dal nipote dell’ex Primo Ministro, Gideon Meir. Avvezza a ruoli di personaggi realmente esistiti (basti pensare alla regina Elisabetta II nel film The Queen), Helen Mirren è stata sin da subito entusiasta del progetto.

“Ho amato l’idea di portare sullo schermo una figura poco raccontata da cinema e televisione”, ha sottolineato. “Più di ogni altra cosa, Golda Meir è la prova che le donne possono essere dei grandi leader al pari degli uomini. Abbiamo lo stesso coraggio e la stessa forza. Quando hanno attaccato il suo Paese, Golda Meir ha guidato la guerra con la stessa potenza con cui l’avrebbe fatto un uomo. L’unico dubbio riguardava le mie origini: non sono ebrea ma Nattiv mi ha tranquillizzata”.

“Quando si girano storie su personaggi realmente esistiti, si rischia di perdere di vista lo stesso personaggio. Fortunatamente, il regista aveva compreso la femminilità, l’età, la malattia, il pensiero e le lotte della protagonista”, ha continuato Helen Mirren, che per affrontare il ruolo si è preparata leggendo l’autobiografia della stessa Meir, My Life.

“Golda Meir era nata a Kiev, si era trasferita con la famiglia a Milwaukee negli Stati Uniti ed era poi diventata il Primo Ministro di Israele: doveva essere una donna straordinariamente impegnata, risoluta, laboriosa e coraggiosa. Ma allo stesso tempo anche una persona senza pretese, una specie di nonna per tutti quanti. Tanto che offriva sempre dolci fatti in casa o preparava il caffè per gli ospiti, anche importanti, che riceveva”.

Golda: Le foto del film

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