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Estranei: Un film esplora i desideri e le paure di un’intera generazione queer

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Arriverà prossimamente in sala il film Estranei, diretto da Andrew Haigh. Tratto da un romanzo di Taichi Yamada, è un’esplorazione delle relazioni familiari di un uomo gay che “ritrova” i genitori morti per confrontarsi con se stesso.

Estranei è il film Searchlight che Disney porterà nelle sale italiane a partire dal 29 febbraio 2024. Con protagonisti gli attori Andrew Scott, Paul Mescal, Jamie Bell e Claire Foy, il film Estranei è ispirato all’omonimo romanzo di Taichi Yamada e racconta la storia di Adam, un solitario scrittore che scopre che i suoi genitori defunti sono riapparsi nella sua casa d’infanzia in periferia.

Regista britannico, Andrew Haigh si è imposto all’attenzione del pubblico nel 2011 grazie a Weekend, un film che ha segnato una svolta significativa nel racconto delle relazioni sentimentali queer del XXI secolo. Con il film Estranei, realizza ora una storia d’amore sapientemente modulata ed emotivamente travolgente, sospesa in una dimensione metafisica.

La trama del film

Adam (Andrew Scott), il protagonista del film Estranei, è uno sceneggiatore malinconico che vive da solo in un grattacielo appena costruito e quasi vuoto nella periferia di Londra. Una sera, incontra e inizia timidamente una relazione appassionata con l'estroverso Harry (Paul Mescal), apparentemente l'unico vicino nell'edificio.

Allo stesso tempo, Adam intraprende un altro viaggio parallelo, avventurandosi nei sobborghi della città per confrontarsi con il suo passato tormentato e forse riconciliarsi con il suo presente instabile. Ed è così che si ritrova a tornare alla casa in cui viveva da bambino, dove i suoi genitori (Claire Foy e Jamie Bell) sembrano ancora vivi, con lo stesso aspetto che avevano nel giorno della loro morte trent’anni prima.

Pian piano, si disvela così un racconto straordinario sui desideri, sulle paure e sui traumi di una specifica generazione di uomini gay, che diventa sempre più universale nel parlare di amore familiare e separazione.

Il poster del film Estranei.
Il poster del film Estranei.

Il romanzo di Yamada

Il film Estranei è liberamente ispirato all’omonimo romanzo dell’autore giapponese Taichi Yamada, scritto nel 1987 e tradotto in lingua inglese nel 2003. L’adattamento è stato curato dallo stesso regista Andrew Haigh, che ha cercato di mantenerne inalterato lo spirito. “La cosa che ho amato di più del romanzo è il suo concetto centrale: cosa succederebbe se incontrassi di nuovo i tuoi genitori molti anni dopo la loro morte e ora avessero la tua età? Era un modo davvero emozionante per esplorare la natura della famiglia. Questo è diventato il mio punto di partenza”.

Haigh ha però ambientato la storia in un mondo più riconoscibile per lui. “Adattare il libro è stato un processo lungo e talvolta doloroso”, ha ammesso il regista . “Volevo esaminare il mio passato proprio come fa Adam nel film. Ero interessato a esplorare le complessità dell’amore familiare e dell’amore romantico, ma anche le peculiari esperienze vissute da una specifica generazione di persone gay cresciute negli anni Ottanta. Volevo allontanarmi dalla tradizionale storia di fantasmi del romanzo per trovare qualcosa di più psicologico, quasi metafisico”.

Yamada e la sua famiglia sono stati incredibilmente rispettosi nei confronti della visione di Haigh, che ha modificato il personaggio centrale della storia trasformandolo in un uomo gay, e dopo aver letto la sceneggiatura, gli hanno dato la loro benedizione per realizzare il film.

Estranei: Le foto di backstage

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I personaggi principali

Conosciamo dunque da vicino i personaggi che animano il film Estranei.

  • Adam (Andrew Scott)

Adam è uno sceneggiatore gay sulla quarantina che vive a Londra, in un condominio appena costruito. È orfano. È single e solo. Porta con sé il fardello del lutto derivato da un episodio drammatico della sua gioventù, in cui i suoi genitori morirono in un incidente d’auto. Lui stesso lo definisce “un cliché”.

“Adam è una figura molto solitaria”, ha affermato Scott. “Sua madre lo descrive come una persona molto gentile e compassionevole. È stato un ruolo difficile da interpretare, perché ti costringe a essere molto vulnerabile. Ma in un certo senso, questo è un privilegio”.

  • Harry (Paul Mescal)

Harry vive nello stesso condominio di Adam e, dopo averci provato con il suo vicino durante una serata alcolica, i due danno inizio a una relazione romantica. La loro storia intensamente passionale e trasformativa ha un potere trascendentale per entrambi.

“Adam e Harry condividono la stessa solitudine”, ha commentato Mescal. “Per me, Harry sembra un bambino – una persona che dovrebbe essere molto più felice di quanto non sia, e il mondo gli dice che dovrebbe essere più felice, ma lui non riesce a esserlo. Si nasconde dietro al fatto di non avere problemi riguardo al sesso e di essere sempre quello che fa il primo passo, e usa la sua simpatia come scudo. Ha un rapporto disinvolto ma problematico con la droga e l’alcol: è intrappolato”, ha proseguito. “In lui, ritrovo alcuni lati di me stesso, dei miei amici e dei giovani uomini di tutto il mondo”.

  • Mamma e papà (Claire Foy e Jamie Bell)

Gran parte dell’impatto emotivo del film deriva dal legame tenero, straziante e curativo tra Adam e i suoi genitori quando lui torna nella casa della sua infanzia e trascorre del tempo con loro. Improvvisamente, i suoi genitori defunti sono vivi e hanno la stessa età che avevano quando sono morti. È una situazione assurda, assolutamente unica, ma che ispira tenerezza, arrivando a sembrare quasi istantaneamente normale.

Il momento in cui Adam fa coming out con i suoi genitori è una delle forze narrative fondamentali all’interno della storia. “La madre è un po’ meno aperta nei confronti della natura di Adam e dell’uomo che è diventato, e ho trovato questo elemento davvero interessante e originale”, ha sottolineato l’attore Jamie Bell. “Si potrebbe facilmente immaginare che tra i due, il padre si sentirebbe più a disagio della madre nello scoprire che suo figlio è gay. Invece, questa scelta aggiunge uno strato di complessità al personaggio della mamma, che Claire è riuscita a gestire in modo meraviglioso”.

Estranei: Le foto del film

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