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Dune – Parte Due: La versione di Timothée Chalamet

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Protagonista della saga cinematografica tratta dal lavoro di Frank Herber, Timothée Chalamet ci racconta in anteprima Paul, il personaggio che interpreta nel film Dune – Parte Due, e il suo viaggio di iniziazione.

Arriva al cinema dal 28 febbraio, distribuito da Warner Bros, Dune – Parte Due, il film di Denis Villeneuve che prosegue la saga ispirata al celebre romanzo di Frank Herbert con Zendaya e Timothée Chalamet alla guida di un cast da grande occasione. Con loro, troviamo anche Rebecca Ferguson, Josh Brolin, Austin Butler, Florence Pugh, Christopher Walken, Stephen McKinley Henderson, Stellan Skarsgard, Charlotte Rampling e Javier Bardem.

Il film Dune – Parte Due esplora il mitico viaggio di Paul Atreides che si unisce a Chani e ai Fremen sul sentiero della vendetta contro i cospiratori che hanno distrutto la sua famiglia. Di fronte alla scelta tra l’amore della sua vita e il destino dell’universo conosciuto, Paul intraprende una missione per impedire un terribile futuro che solo lui è in grado di prevedere.

La continuazione di una storia epica

Dune: Parte Due di Denis Villeneuve prosegue la storia del film precedente, ma alza l'asticella offrendo un'esperienza completamente nuova per il pubblico, aumentando la portata e la scala con ancora più incredibili immagini e grandi sequenze d'azione, insieme a nuovi personaggi, avventure ancora più grandi e una storia d'amore veramente potente e commovente.

Ambientato migliaia di anni nel futuro e riprendendo da dove Dune si era interrotto, Dune - Parte Due segue di nuovo il viaggio mitico di Paul Atreides, un giovane spinto dal destino in una lotta di potere intergalattica. Figlio del sovrano assassinato, il duca Leto Atreides, e della mistica Bene Gesserit Lady Jessica, Paul è stato sottoposto alla più grande delle prove in Dune: vincere le sue paure quando il destino – e potenti forze invisibili – lo trascinano nelle sabbie del remoto pianeta Arrakis.

Esplorando temi sempre attuali, dall'amore romantico e materno al globalismo, alla lealtà, alla vendetta e alla catarsi, il film Dune - Parte Due approfondisce i temi ecologici dell'autore Frank Herbert in quella che è in definitiva una storia sull'umanità contro la natura. Al centro dell'azione c'è un conflitto senza tempo tra le forze del bene e del male. Da una parte ci sono i Fremen, una rappresentazione dell'umanità che lotta per la sopravvivenza collettiva del popolo indigeno e del pianeta Arrakis.

Dall'altra parte si trovano gli Harkonnen, una manifestazione di corruzione, violenza e avidità. A fare da trait d’union è la storia conflittuale di Paul Atreides, che si appoggia alla fermezza di Chani e alla saggezza di Stilgar per guadagnarsi la fiducia e il sostegno del popolo Fremen, mentre gli Harkonnen continuano a devastare le sabbie di Arrakis, anche se i loro sforzi non restano senza opposizione (premessa per una guerra totale).

La profonda esplorazione dinamica dello spettacolare universo di Herbert continua espandendo anche il tema dell'empowerment femminile iniziato con Dune. Alla appassionata guerriera Fremen Chani, alla Lady Jessica e alla sacra Reverenda Madre Mohiam del primo film, si uniscono la Principessa Irulan, figlia dell'Imperatore, e Lady Fenring, un'enigmatica Bene Gesserit i cui interessi sembrano essere in sintonia con gli Harkonnen e il nipote assetato di sangue del Barone, Feyd-Rautha.

Per portare il pubblico nel mondo dei Fremen, ancora più in profondità nel regno del Barone su Giedi Prime e presentare l'Imperatore e il suo mondo (facendo uscire per la prima volta il sovrano precedentemente invisibile dall'ombra), il cast e la troupe sono tornati nelle vaste sabbie di Abu Dhabi, in Giordania e a Budapest, e hanno portato la produzione per la prima volta in Italia.

Dune - Parte Due: I poster

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La versione di Timothée Chalamet

Per entrare meglio nelle atmosfere del film Dune - Parte Due, abbiamo scelto il punto di vista privilegiato del protagonista Timothée Chalamet. Nel film, interpreta Paul Atreides. Figlio di un duca nato con un destino più grande del suo titolo reale, Paul è ora completamente immerso nell'avventura epica che lo ha portato attraverso la galassia fino al desolato e inospitale pianeta Arrakis, dove ogni angolo nasconde un pericolo ancora più grande.

Con suo padre morto, sua madre in viaggio per conto suo e Chani al suo fianco, Paul deve guadagnarsi il rispetto della scettica popolazione locale, i Fremen, affrontare le sue paure e, alla fine, affrontare i suoi nemici più brutali, al fine di difendere Arrakis e vendicare le persone che hanno distrutto la sua famiglia.

A lui il compito di raccontarci la sua esperienza.

  • Ritornando nel mondo di Dune.

"È stato un sogno tornare nel mondo di Dune: non solo ho ritrovato i compagni di cast con cui ho avuto una bellissima esperienza lavorativa la prima volta, ma ho anche visto i loro personaggi espandersi, come Chani. Ma ho lavorato anche con nuovi, super talentuosi attori, come Austin Butler e Florence Pugh, con cui avevo già condiviso in passato il set di un film. E ovviamente ho potuto vedere il regista dare vita alla sua visione completa della storia".

  • Su come Dune - Parte Due prosegue dal primo film...

"La storia di Dune - Parte Due riprende esattamente da dove il primo film è finito, forse un paio d'ore dopo. Paul e Jessica sono con i Fremen, con Chani, sotto la leadership di Stilgar. Denis continua a costruire il mondo, esploriamo l'Impero, gli Harkonnen, i Sardaukar, gli Atreides e i Fremen".

  • Sul viaggio di Paul all'interno della storia...

"Questa parte della storia, riguarda un giovane che non vuole accettare il suo destino, o il fato, che si sta dipanando davanti a lui: ha la responsabilità di far da leader, un ruolo molto più grande di quello che è in grado di fare, e di quello che vuole fare. Gli richiederà così tanto che il suo desiderio immediato di amare e essere amato da Chani sarà superato dalla responsabilità. E, a causa di ciò che è successo nel primo film, sta lottando con ciò che significa diventare un uomo senza un padre o una figura paterna, senza i suoi amici e la sua famiglia, che sono stati distrutti dagli Harkonnen. Ma anche cosa significa da estraneo essere scelto, sia dal destino sia dalle persone, per far da guida”.

  • Sull'evoluzione di Paul tra i Fremen...

"Paul è destinato a seguire un percorso che è riluttante a percorrere. Ha ancora visioni, che non sono del tutto chiare per lui, ma che sono distruttive; non vuole avvicinarsi a esse. Man mano che si integra tra i Fremen diventa il Muad'Dib, un soprannome che sceglie come omaggio al topo del deserto che vive su Arrakis.

Questa è in realtà una delle mie parti preferite del libro e del film perché spesso vediamo il leone o la tigre o il ghepardo come metafora animalesca dei nostri leader, dei nostri eroi. Ma il piccolo topo del deserto funziona meglio per questo giovane il cui destino è più grande di lui e la cui storia di vita è qualcosa di tragico, avendo perso suo padre e la sua gente. Non è Paul il Coraggioso o Paul il Cuor di Leone, è Paul il Muad'Dib. C'è qualcosa che ho sempre trovato potente in questo".

  • Sull'identificarsi con Paul che deve accettare il suo destino...

"Paul è riluttante. Non è una persona che ha illusioni di grandezza e potere. Quindi, ho dovuto pensare a cosa significherebbe davvero se quello fosse il tuo destino, a come ci si sentirebbe davvero a dichiararsi leader, a cosa comporterebbe".

  • Su come è stato lavorare di nuovo con Denis Villeneuve...

"Per un attore, almeno così è per me, la relazione con il regista è incredibilmente importante. E Denis è incredibile, un leader, un partner e un amico straordinario. Ero reduce dal set di Wonka quando abbiamo iniziato a girare Dune – Parte Due e mi ha aiutato a tornare in sintonia con Paul".

  • Su Paul e sua madre, Lady Jessica, interpretata da Rebecca Ferguson, che hanno percorsi divergenti questa volta...

"Lady Jessica sta vivendo una sorta di esperienza fisicamente ed emotivamente tortuosa in questo film e, superandola, avvierà il percorso che immagina per Paul come l'unico possibile. E sta anche portando in grembo un bambino, un essere completamente senziente e intelligente. Ancora una volta, Rebecca ha fatto un lavoro incredibile nel dare vita a questo personaggio. C'è un elemento nella sua interpretazione fisica che è completamente diverso dal lavoro che ha fatto nel primo film ed è davvero impressionante".

  • Sul cambiamento del rapporto di Paul con Chani...

"Chani è sorta di bussola morale per Paul. Le sue forti etiche si aggiungono al suo grande carattere, e Paul sente di essere simile a lei.  Zendaya è forte, come Chani. Abbiamo avuto solo un paio di giorni di lavoro insieme sul primo film, ma ci siamo avvicinati molto. Ma penso che l'amicizia che nel frattempo è nata ci abbia aiutato a far crescere anche Paul e Chani. È stata un'esperienza meravigliosa poter lavorare con l'attrice che è: è stata una grande compagna di avventura e sono grato per avere avuto un'esperienza così positiva."

  • Su lavorare di nuovo con Florence Pugh...

"Florence Pugh è incredibile in questo film. Ha portato una determinazione, una fermezza, a questo ruolo che è semplicemente incredibile. È stato ispirante lavorare con lei."

  • Su Austin Butler nel ruolo di Feyd-Rautha Harkonnen...

"Non voglio rivelare nulla su ciò che succede nel film, ma dirò che Austin Butler è straordinario come Feyd-Rautha, davvero straordinario."

  • Sull'allenamento per la scena di lotta con Austin Butler nel film...

"L'allenamento è iniziato dal primo giorno. Ho iniziato a imparare le coreografie di combattimento a Los Angeles, quando penso che Austin fosse già a Budapest. Quindi, appena arrivato lì, abbiamo lavorato alla scena di lotta. Era un partner di scena e di combattimento dedicato. Non solo è un attore incredibile, è anche un lavoratore super impegnato, si preoccupa davvero di tutto ciò che fa. E quell'intera sequenza è stata epica: non c'è altro modo di dirlo."

  • Sulla sequenza di guida dei vermi della sabbia e la sua importanza nel film...

"La sequenza dei vermi della sabbia – scena 62! – è stata girata nel corso di tre mesi. C'era un'intera unità dedicata ai vermi che la nostra produttrice Tanya Lapointe, che era anche regista della seconda unità, ha diretto… ed è stata enormemente motivata a farlo. È un momento così importante nell'ingresso di Paul nel mondo dei Fremen, la sua accettazione da parte di loro, che era determinante realizzarla nella maniera giusta. È stato incredibilmente complesso. Per Paul imparare a cavalcare il verme della sabbia è come un rito di passaggio. È un momento di crescita, oltre che una delle principali ragioni per cui Paul è accettato tra i Fremen”.

Dune - Parte Due: Le foto del film

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