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Il doppio amore, tra realtà e psicanalisi, del film Cielo

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Cielo propone Doppio amore, film di François Ozon che, partendo da uno scritto di Joyce Carol Oates, esplora temi come il desiderio, la doppia identità e l’insondabilità dei legami familiari.

Cielo trasmette la sera del 17 maggio Doppio amore, un film diretto da François Ozon, regista noto per il suo stile unico e la capacità di esplorare tematiche complesse con una lente psicologica e artistica. Il film Cielo Doppio amore si basa su Lives of the Twins di Joyce Carol Oates (scritto sotto lo pseudonimo di Rosamund Smith), e trascina lo spettatore in un vortice di mistero, nevrosi e introspezione.

La storia segue Chloé, una giovane donna fragile che inizia un percorso di psicoanalisi e si innamora del suo terapeuta, Paul. Scoprendo che Paul ha un gemello identico ma dall'indole più oscura, la trama si infittisce, giocando sull'ambiguità della doppia identità e sull’insondabilità dei legami familiari.

Doppio amore è un intricato intreccio di realtà e fantasia, dove ogni elemento, dalla regia alle performance, serve a esplorare profondi temi psicologici. François Ozon continua a stupire con la sua capacità di sviscerare la natura umana, lasciando allo spettatore un senso di inquietudine misto a fascinazione.

Gemelli e psicoanalisi

Ozon esplora nel film Cielo Doppio amore il fascino e il terrore che i gemelli possono suscitare. Questo tema è intrecciato nella trama e nella psiche di Chloé, la quale è coinvolta in modo profondo e disturbante con i due fratelli. Le opere d'arte nel museo dove lavora riflettono il tumulto interiore, cambiando da armoniche a sanguinolente man mano che la storia si sviluppa. "I gemelli incarnano sia la perfezione che il conflitto. Nella loro simmetria c'è qualcosa di profondamente umano e allo stesso tempo di inquietantemente alieno", ha affermato Ozon.

Il film tenta, inoltre, di catturare l'essenza delle sessioni di psicoanalisi, mostrando la profondità dei dialoghi e la complessità degli stati d'animo di Chloé. Ozon utilizza effetti visivi innovativi per rompere la linearità e immergere lo spettatore nell'esperienza terapeutica. "Ho voluto che le sessioni di terapia fossero come un viaggio nella mente di Chloé, un labirinto di specchi che riflettono pensieri frammentati e desideri inconfessabili", ha aggiunto.

Dopo Frantz, Ozon ha sperimentato con stili più audaci in Doppio amore. L'uso di simmetrie, riflessi e geometria nel set design rappresenta visivamente la complessità della mente di Chloé. Ozon ritorna al digitale e al cinemascope, cercando di creare un'immagine moderna e al tempo stesso esteticamente piacevole. "Ogni elemento visivo nel film è un riflesso della mente di Chloé. La simmetria, i riflessi, la geometria del set sono metafore visive dei suoi pensieri in evoluzione", ha dichiarato.

Il climax del film rivela che Chloé soffre di una condizione medica rara, coinvolgendo i gemelli parassiti. Questa scoperta è essenziale per ancorare il film a una realtà biologica, pur mantenendo le sue radici nel fantastico e nello psicologico. "La rivelazione finale non è solo una risoluzione della trama, ma un'esplorazione di quanto profondamente possiamo essere estranei a noi stessi e agli altri", ha concluso Ozon.

Il poster italiano del film Doppio amore.
Il poster italiano del film Doppio amore.

I personaggi principali

Marine Vacth, già collaboratrice di Ozon in Giovane e bella, ritorna nel film Cielo Doppio amore con un ruolo più maturo e complesso. La sua performance è centrale, e Ozon la descrive come il cuore pulsante del film, una chiave per comprendere i segreti interni del personaggio. "Interpretare Chloé è stato come danzare su una corda tesa tra realtà e illusione. Ogni scena era un passo verso la comprensione di una verità più profonda, nascosta dentro di lei", ha commentato l’attrice.

Jérémie Renier interpreta sia Paul sia il suo gemello Louis, alternando caratteri opposti per riflettere la dualità del bene e del male. La sua capacità di differenziare i ruoli aggiunge profondità alla narrativa, rendendo i personaggi più ricchi e ambigui. "Portare in vita Paul e Louis è stato come giocare con due facce della stessa medaglia”, ha sottolineato l’attore. “Doveva essere chiaro che erano diversi, eppure così strettamente legati da sembrare uno il riflesso oscuro dell'altro".

Tre figure materne, infine, circondano Chloé: la vicina di casa (Myriam Boyer), la madre biologica assente (Jacqueline Bisset), e la madre medico (Dominique Reymond). Ognuna rappresenta differenti aspetti della maternità, contribuendo a diversi strati di significato nel film.

Doppio amore: Le foto del film

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