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Back to Black: La storia di Amy Winehouse rivive in un imperdibile film

Back to Black film
Back to Black è il titolo del film che porta al cinema la triste parabola di Amy Winehouse, morta fin troppo giovane a soli 27 anni ma entrata nella leggenda della musica. Il tutto a partire dalla stessa prospettiva di Amy, ricavata dai testi delle sue canzoni.

Arriva in sala il 18 aprile, distribuito da Universal Pictures, il film Back to Black. Diretto dalla regista e fotografa Sam Taylor-Johnson, colei che nel 2015 ha dato vita al fenomeno cinematografico chiamato Cinquanta sfumature di grigio, Back to Black è un film che racconta la straordinaria storia della rapida ascesa al successo di Amy Winehouse e della realizzazione del suo rivoluzionario album Back to Black. Raccontato dalla prospettiva di Amy e ispirato dai suoi testi profondamente personali, il film segue la donna straordinaria dietro il fenomeno e la tumultuosa relazione al centro di uno degli album più leggendari di tutti i tempi.

Protagonista nei panni di Amy Winehouse è Marisa Abela. Al suo fianco, anche gli attori Eddie Marsan, Jack O’Connell, Lesley Manville, Juliet Cowan e Sam Buchanan.

La trama del film

Profondamente soul e sorprendentemente potente, il film Back to Black esamina uno dei più grandi talenti del XXI secolo e cerca di comprendere come i demoni personali abbiano distrutto Amy Winehouse (Marisa Abela). Con una sceneggiatura basata su materiali di prima persona, vediamo l'ascesa di Amy Winehouse dalla vita di periferia alla successo globale, prima della sua morte a soli 27 anni, lasciando al mondo un'eredità indelebile.

Raccontata interamente dal punto di vista di Amy, la sua storia inizia alla periferia nord di Londra in una famiglia che, orgogliosamente ebrea, è segnata dalla separazione del padre Mitch (Eddie Marsan) e della madre Janis (Juliet Cowan). Amy condivide un legame indissolubile con sua nonna Cynthia (Lesley Manville), una donna che è tutto ciò che Amy vuole essere: glamour, splendida e con un passato selvaggio pieno di romanticismo e jazz. Da adolescente, Amy inizia a scrivere canzoni, caricandole di dettagli emotivamente crudi così come del suo marchio inconfondibile umorismo. Si guadagna presto un certo seguito e, nonostante il successo del suo album di debutto, Frank, rimane con i piedi per terra, passando molto tempo a giocare a biliardo al Good Mixer.

È lì che incontra Blake (Jack O'Connell), che la corteggia con la colonna sonora delle Shangri-Las dal jukebox del pub. La loro connessione è istantanea, e nonostante il fatto che Blake abbia già una ragazza, i due condividono una storia d'amore turbolenta. Amy è cauta riguardo all'uso di droghe pesanti da parte di Blake, ma quando si lasciano, una turbata Amy inizia a farne uso. Il suo manager Nick (Sam Buchanan) insiste affinché vada in riabilitazione, ma Mitch è d'accordo con Amy sul fatto che sia inutile. Invece, una devastata Amy va a New York e inizia a scrivere il suo secondo album, Back to Black, che dettaglia la sua rottura con Blake. Già con il cuore spezzato, Amy scopre poi che la sua amata nonna a Londra è morta di cancro ai polmoni.

Nonostante le sue lotte personali, la carriera professionale di Amy va a gonfie vele grazie al nuovo manager Raye (Ansu Kabia). Mentre vive il successo del suo nuovo album, torna anche con Blake, e i due fuggono a Miami, trascorrendo la luna di miele tra alcol e droghe. Le dipendenze di Amy insieme a un disturbo alimentare di lunga durata l'hanno resa fragile e debole. L’essere diventata nel frattempo una superstar fa sì che sia costantemente braccata dalla stampa, che si accampa anche fuori dalla sua abitazione e segue ogni sua mossa.

La relazione tra Amy e Blake diventa di nuovo tossica e i due litigano violentemente per le strade di Londra. Blake finisce in prigione per aver aggredito il manager di un pub, e una angosciata Amy si esibisce in uno show caotico al Festival di Glastonbury. Mentre è dietro le sbarre, Blake si disintossica e, rendendosi conto che non sono buoni l'uno per l'altra, chiede il divorzio ad Amy. Di fronte alla disperazione, Amy finalmente accetta di andare in riabilitazione e inizia a guardare avanti.

Separata da Blake e finalmente pulita, Amy appare rinata e sulla strada per la salute e la felicità. Tuttavia, la sua storia si conclude troppo giovane…

“Volevo fare un film dalla prospettiva di Amy, attraverso i suoi occhi”, ha dichiarato la regista Sam Taylor-Johnson. “L'unico posto dove si poteva trovare la sua verità era nei testi delle sue canzoni e nella sua musica. Ho deciso di raccontare la sua storia attraverso le sue stesse parole, prese dalle canzoni che ha scritto, quelle canzoni in cui ha riversato la sua anima. Ha cantato del suo amore, del suo dolore, della sua delusione, tutto infuso con profonda emozione e spesso con un umorismo tagliente. Back To Black ha vinto 5 Grammy e venduto oltre 16 milioni di copie, ed è la struttura portante del mio film. Questa è una storia d'amore ma è anche una lettera d'amore per lei, ed è raccontata attraverso la sua voce, le sue parole e la sua prospettiva. Lei vedeva solo il bene perché l'amore è cieco”.

Il poster italiano del film Back to Black.
Il poster italiano del film Back to Black.

Empatia e rispetto

Back to Black è un film profondamente toccante e celebrativo, dedicato alla vita, alla musica e al legato di Amy Winehouse, una delle voci più distintive e appassionate del XXI secolo. Attraverso il lavoro congiunto della produttrice Alison Owen e della regista Sam Taylor-Johnson, il film si propone di rivisitare e rendere omaggio all'eccezionale talento di Amy, affrontando allo stesso tempo il rischio che la sua memoria sia offuscata più dalla tragica scomparsa che dall'immenso contributo artistico.

L'obiettivo di Owen e Taylor-Johnson era di produrre non un tradizionale biopic, ma piuttosto una narrazione che ruotasse attorno alla potente musica di Amy e alle sue esperienze personali, in particolare la tormentata relazione con Blake Fielder-Civil. La storia si sviluppa attorno all'album Back to Black, usando la musica come cornice per esplorare il profondo impatto emotivo della relazione di Amy con Blake sulla sua arte. Questa scelta direzionale offre uno sguardo intimo e personale sulla vita di Amy, spostando l'attenzione dalla narrazione sensazionalistica dei tabloid a una rappresentazione più empatica e rispettosa.

La collaborazione tra Taylor-Johnson e lo sceneggiatore Matt Greenhalgh ha prodotto una sceneggiatura che dà voce alle esperienze di Amy, basandosi su interviste e soprattutto sui testi delle sue canzoni, per mantenere una prospettiva autentica e fedele al suo punto di vista. Il team di produzione, composto in gran parte da donne, ha lavorato per creare un ambiente di supporto che rispecchiasse la forza e la complessità del personaggio di Amy.

Il casting è stato sicuramente un elemento cruciale, con la scelta di Marisa Abela per interpretare Amy. Abela è stata selezionata non solo per la sua capacità attoriale ma anche per la sua incredibile abilità vocale, che le ha permesso di cantare tutte le tracce del film, catturando lo spirito e lo stile unici di Amy. La preparazione per il ruolo ha incluso un rigoroso allenamento vocale e musicale, sottolineando l'impegno del film a rappresentare autenticamente il talento musicale di Winehouse.

La narrazione si concentra sulla complessa relazione tra Amy e Blake, cercando di presentare una visione equilibrata che rifletta l'amore autentico oltre alla rappresentazione mediatica negativa. Questo approccio mira a mostrare Amy non solo come una vittima delle sue circostanze, ma come un'artista che ha vissuto intensamente e amato profondamente.

Il film Back to Black esplora anche le dinamiche familiari di Amy, in particolare il suo legame con la nonna Cynthia, evidenziando come queste relazioni abbiano influenzato sia la sua vita personale che la sua carriera musicale. La ricostruzione delle esibizioni dal vivo di Amy, tra cui il suo set al Glastonbury Festival e la performance ai Grammy del 2008, aggiunge un ulteriore livello di autenticità e celebrazione della sua eredità musicale.

Back to Black è quindi un tributo amorevole e rispettoso alla vita e alla carriera di Amy Winehouse, che mira a celebrare la sua arte, il suo umorismo e la sua onestà. Attraverso una narrazione intima e personale, il film offre al pubblico l'opportunità di riconnettersi con Amy come artista e come persona, ricordandola per il suo straordinario talento e la sua indimenticabile voce, piuttosto che per le sue battaglie personali.

Back to Black: Le foto del film

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Diventare Amy

Marisa Abela, colei che interpreta Amy Winehouse nel film Back to Black, è stata profondamente colpita dalla sceneggiatura, che riesce a ricollocare Amy al centro della propria narrativa. Abela ha sottolineato infatti come il film non si concentri sulle percezioni esterne su chi fosse Amy o sulle ragioni dietro gli eventi della sua vita, ma piuttosto su come Amy stessa prendesse in mano le redini della propria esistenza. La sceneggiatura, secondo Abela, si allontana dall'idea di incolpare o puntare il dito, optando invece per una storia raccontata con la stessa vivacità e audacia con cui Amy viveva. Questo approccio ha fatto sì che si immergesse pienamente nella maniera audace e sfacciata con cui Amy affrontava la vita, rendendo omaggio alla sua straordinaria esistenza.

Abela ha ammesso di aver inizialmente esitato prima di candidarsi per il ruolo, consapevole dell'enorme rispetto, cura, amore e del duro lavoro che questi richiedeva. Per prepararsi all'audizione, Abela si è immersa completamente nel mondo di Amy Winehouse, ricercando e studiando la sua vita e la sua musica in modo da portare autenticità e rispetto alla sua interpretazione.

La scelta di Abela per il ruolo è stata celebrata anche per le sue capacità vocali, che le hanno permesso di eseguire tutte le canzoni del film, catturando lo spirito e lo stile unici di Amy. Abela si è buttata nella sfida, prendendo lezioni di canto per due ore e mezza al giorno, tutti i giorni, per quattro mesi. Ha anche lavorato a stretto contatto con il produttore discografico Giles Martin per replicare lo stile di canto di Amy. "Amy Winehouse è cambiata abbastanza drammaticamente in pochi anni e Marisa ha dovuto fare lo stesso”, ha commentato Martin.

"Mai avrei pensato di usare la voce di un’attrice, perché la voce di Amy è incredibilmente distintiva e incredibilmente familiare e così difficile da emulare”, ha aggiunto Taylor-Johnson. "Ma Marisa si è allenata fino a raggiungere un livello incredibile”.

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