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Abigail, un horror che rinverdisce il mito dei vampiri – Videointervista esclusiva a Melissa Barrera e Alisha Weir

abigail film
Al cinema dal 16 maggio, il film Abigail riscrive la storia dell’horror moderno proponendo la storia di un’innocente dodicenne che rivela la sua natura di vampiro assetato di sangue al gruppo di sequestratori che l’hanno rapita. In esclusiva, abbiamo intervistato le due protagoniste: Melissa Barrera e Alisha Weir.

Arriva nelle sale italiane dal 16 maggio, distribuito da Universal Pictures International Italy, Abigail, il nuovo film horror firmato Radio Silence – il team di registi formato da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett che ha realizzato i terrificanti successi dell'horror moderno, tra cui Finché morte non ci separi, Scream e Scream VI –e scritto da Stephen Shields (Hole - L'abisso, Zombie Bashers) e Guy Busick (Scream Franchise, Finché morte non ci separi).

Con un cast tecnico e produttivo d’eccellenza e specializzato nel genere, Abigail è una moderna e sfacciata versione di film sui vampiri, dove non mancano tensione, azione, una massiccia dose di sangue e anche una sana dose di black-humour, per quasi 2 ore di puro intrattenimento sul grande schermo.

 Protagonista è la giovanissima attrice e cantante irlandese Alisha Weir, nota soprattutto per Matilda The Musical, qui nei panni di Abigail, una ragazzina dodicenne con la passione della danza e figlia di un misterioso e pericoloso personaggio della malavita, che verrà rapita da un gruppo di criminali per ottenere un ingente riscatto e rinchiusa in una villa isolata. Ma il gruppo si renderà presto conto con crescente orrore che la ragazza è tutt’altro che ordinaria.

Nei panni dei rapitori troviamo invece Melissa Barrera (Scream franchise, Sognando a New York - In the Heights), Dan Stevens (Gaslit, Legion), Kathryn Newton (Ant-Man and the Wasp: Quantumania, Freaky), William Catlett (Black Lightning, True Story), Kevin Durand (Resident Evil: Retribution, X-Men le origini - Wolverine) e Angus Cloud (Euphoria, North Hollywood). Completano il cast Matthew Goode e Giancarlo Esposito.

TheWom.it ha avuto la straordinaria possibilità di videointervistare in esclusiva per l’Italia Alisha Weir e Melissa Barrera.

Un must-see dell’horror moderno

Un film come Abigail si distingue nel panorama cinematografico attuale per la sua trama audace che mescola genere horror con il thriller di sequestri, creando un'atmosfera unica e carica di tensione. Il film inizia come un colpo ad alto rischio orchestrato da un gruppo di criminali incaricati di rapire la figlia dodicenne di un potente signore del crimine, solo per scoprire che la piccola Abigail è un vampiro pronto a rivoltarsi contro di loro. Questo twist narrativo non solo rinnova il genere vampire movie ma introduce una dinamica di cacciatore diventato preda che mantiene gli spettatori incollati allo schermo.

Melissa Barrera e Alisha Weir brillano nei loro ruoli rispettivamente come Joey, la sequestratrice dal passato tormentato, e Abigail, la vampira in apparenza innocente. Barrera porta una profondità emotiva a Joey, rendendola un'eroina complessa in cui rispecchiarsi, mentre Weir è straordinaria nel trasformarsi da vittima a predatrice, gestendo con maestria il cambio di tono da vulnerabile a minacciosa. Dan Stevens, nei panni del leader moralmente ambiguo Frank, aggiunge un ulteriore strato di complessità al film Abigail, rendendo il suo personaggio simultaneamente detestabile e affascinante.

La direzione di Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett è incisiva, mantenendo un equilibrio perfetto tra tensione e terrore, senza mai permettere che l'humor sopraffaccia l'horror. La loro capacità di sviluppare personaggi autentici prima di lanciarli in situazioni straordinarie è una testimonianza del loro artigianato raffinato, che arricchisce il film rendendolo un'esperienza cinematografica coinvolgente.

La fotografia di Aaron Morton e la scenografia di Susie Cullen contribuiscono immensamente all'atmosfera cupa e claustrofobica del film Abigail, con il design della produzione che perfettamente complementa la narrazione, creando un mondo visivamente coeso e immersivo. La colonna sonora di Brian Tyler, con i suoi tocchi sinistri, eleva ulteriormente la tensione, mentre il montaggio di Michael P. Shawver assicura che l'azione rimanga fluida e avvincente.

Abigail è un trionfo del cinema horror moderno che sfrutta il suo audace mix di generi per offrire un'esperienza fresca e stimolante. La combinazione di una trama innovativa, interpretazioni potenti e una regia attenta fa di questo film un must-see per gli appassionati del genere e non solo. Radio Silence il collettivo di cui fanno parte Bettinelli-Olpin e Gillett, ha ancora una volta dimostrato di poter rinnovare il genere horror con una visione unica e rivitalizzante, facendo di Abigail una delle uscite più intriganti e gratificanti dell'anno.

Abigail: Le foto del film

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Intervista esclusiva a Melissa Barrera

  • Come ti sei preparata per il ruolo di Joey, una medica con un passato tormentato? Quali sono stati gli aspetti più difficili nel dar vita a un personaggio così complesso?

Sono stata molto fortunata ad avere ricevuto una sceneggiatura con molti particolari, che ben evidenziava il contesto. Sono partita da quello per cominciare pian piano a integrare le nozioni che avevo con il fatto che Joey era una veterana dell’esercito e con tutto ciò che questo comportava. Vivo in un Paese in cui ci sono molti veterani che soffrono di sindrome post traumatica da stress (PTDS), che hanno visto con i loro occhi molti orrori e che sono tornati a casa senza riuscire mai a riprendere la loro normale esistenza.

Volevo che ciò fosse molto evidente in Joey: mi sono concentrata nel mettere in primo piano il suo dolore, facendo in modo che avesse un’eco, anche nel caos e con la maschera che indossa, in tutto quello che fa. Joey è molto dura, è una criminale ed è misteriosa all’inizio della storia ma desideravo che sin dall’inizio fosse evidente il peso che si porta addosso. Ho lavorato insieme ai due registi su quest’aspetto, cercando nelle scene in cui Joey si relaziona con Abigail di rivelare aspetti di lei, della sua vulnerabilità e delle sue doti nutrici e protettive, per renderla qualcosa di più interessante di una semplice sequestratrice, di una cattiva persona.

  • In che modo pensi che il personaggio di Joey possa influenzare o ispirare il pubblico?

Spero davvero che il pubblico faccia il tifo per lei. Spero che le persone che hanno vissuto esperienze simili, come la PTDS, e che magari hanno commesso molti errori nella loro vita possano vedersi in Joey. Adoro interpretare personaggi che vivono in una zona grigia, che non sono né completamente cattivi né completamente buoni. Joey è una persona molto complicata, ovviamente ha commesso molti errori nella vita e ha molti rimpianti ma questo non significa che sia una cattiva persona. Ha un buon cuore, e ha semplicemente commesso degli errori.

Quindi, credo che molte persone potranno rivedersi in ciò (spero che non diventino ladri o rapitori, scherza). C'è sempre un modo per tornare indietro, per ricominciare e per avere una vita migliore. E il messaggio del film Abigail è in realtà qualcosa di davvero bello. Riguarda il farsi avanti per le persone e per la propria famiglia, cosa significa farlo e l'effetto che può avere su un bambino. E penso che, per quanto il film possa essere caotico e divertente, abbia al centro un bellissimo messaggio sulla famiglia.

Intervista esclusiva ad Alisha Weir

  • Passare da Matilda, un personaggio amato e innocente, a Abigail, un sanguinario vampiro, deve essere stata per te una grande svolta. Come hai affrontato questa transizione e quali sono state le sfide principali?

Credo che la sfida principale sia stata proprio passare da un personaggio come Matilda a uno come Abigail: sono molto diversi. Così come molto diversa la trama dei due film, che appartengono a due generi differenti tra loro: è stato come passare da un mondo completamente all’opposto all’altro. Così come Melissa, anch’io ho studiato la storia del mio personaggio, i vampiri, la sua vita e il suo passato. Farlo, mi ha permesso di capire tutti i suoi aspetti e di entrare nel personaggio: prima di poter interpretare Abigail, dovevo comprenderla e lasciarmi alle spalle tutto quanto… non potevo far riferimento a me stessa o a Matilda: siamo tre persone del tutto uniche!

  • Interpreti due facce molto diverse dello stesso personaggio. Da un lato, la bambina impaurita, e, dall’altro lato, il predatore alfa…

È vero, ci sono due differenti lati di Abigail. All’inizio, è la ragazzina innocente e dolce: non sai cosa aspettarti fino a quando il film non cambia direzione. Con i suoi tanti colpi di scena e le sue diverse emozioni, il film Abigail ti porta a compiere un viaggio incredibile ma anche come attrice: interpretare i due diversi aspetti dello stesso personaggio è stato davvero interessante perché ho potuto giocarci insieme. Ho sul set avuto un’incredibile coach, Nancy, che mi ha aiutata a conoscere e a capire i due lati di Abigail ma anche a comprendere chi sia realmente quando non gioca o recita.

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