Tess Masazza: “Le piccole disavventure di noi donne? Ridiamoci su!”

Attrice, giornalista, comica ma soprattutto comedian e maestra della risata leggera e intelligente, Tess Masazza ha trasformato la sua web serie, Insopportabilmente donna, in uno spettacolo teatrale e in un libro. Protagonista è una donna che sa fare autoironia su se stessa, sulle sue piccole paure, ma soprattutto sul proprio essere così com’è, anche insopportabile

Curiosando nel suo profilo Instagram, ma anche immergendosi tra i video del suo canale You Tube, resistere alle risate è non è semplice. Perché Tess Masazza, cresciuta a Los Angeles ma di origini francesi, affronta alcuni dei cliché dell’essere donna in cui spesso è difficile non ritrovarsi. E lo fa con spensierata leggerezza, noncurante di chi potrebbe obiettare "noi donne non siamo tutte così”. Certo che non lo siamo, e Tess Masazza lo sa. Ma è anche bello, talvolta, ritrovare dei comportamenti che ci uniscono in una risata, dall’ansia di sporcarsi durante il ciclo fino alle piccole manie che costellano le nostre giornate.

Proprio grazie alla web serie Insopportabilmente Donna, che la vede protagonista, Tess Masazza ha raggiunto il successo diventando, oggi, influencer seguitissima. A consacrarla al grande pubblico è stata poi la partecipazione al programma LOL – Chi ride è fuori, dove si è messa alla prova al fianco di Virginia Raffaele e Corrado Guzzanti.

Oggi, Tess è a teatro con uno spettacolo ispirato alla sua serie e anche in libreria con Insopportabilmente Donna - Il romanzo (Sperling & Kupfer), storia di una trentenne neworkese con problemi finanziari che accoglie, per dividere l’affitto, un nuovo coinquilino piuttosto sexy. Una novità che la catapulterà in una commedia romantica, proprio di quelle che piacciono a Tess.

Abbiamo fatto una chiacchierata con lei per parlare del suo percorso e dell'arte di non prendersi troppo sul serio. Che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore, come scriveva Italo Calvino.

Com’è nata l’idea originaria di creare una web serie che affronta con ironia le piccole disavventure quotidiane dell’essere donna?

Insopportabilmente donna nasce un po’ a caso e un po’ no: circa otto anni fa, dopo molti anni nell’ambito giornalistico, sono stata attratta dal potenziale del web e del video. Sentivo l’esigenza di usare questo strumento per fare qualcosa di mio, per esprimermi. A spingermi a usare il video è stata anche un’antica passione per la recitazione, che insieme alla danza è uno dei miei grandi amori. Cercavo qualcosa che mi appartenesse, che unisse recitazione e ironia. Il click vero è arrivato durante un bisticcio con mia mamma, che mi disse: “Tess sei davvero insopportabile. Dovrei filmarti per fartelo capire”. Da qui la scelta del nome della serie!

Quanto ti rappresenta la donna dei tuoi video?

In realtà tantissimo, negli anni il personaggio è cresciuto, si è evoluto insieme a me. Se all’inizio cercavo di raccontare più donne e situazioni possibili, pian piano mi sono resa conto che il mio personaggio acquisiva sempre più una personalità definita, mi accorgevo che mi assomigliava sempre di più. Dalle piccole manie fino alle ansie e alle paranoie, passando per la capacità di sdrammatizzare situazioni imbarazzanti, il personaggio di Insopportabilmente donna si avvicina molto a come sono io. Il personaggio si è evoluto così tanto che poi ho sentito l’esigenza di scrivere la sceneggiatura di uno spettacolo teatrale e successivamente di dedicarmi alla scrittura di un libro. Lo spettacolo nasce nel 2019: siamo partiti con le prime date per poi fermarci a causa del Covid, ora siamo ripartiti e abbaimo recuperato tutte le date.

Quand’è arrivata invece la decisione di scrivere un libro?

L'idea di scrivere un libro è arrivata in modo spontaneo dopo l'esordio dello spettacolo. Scriverlo è stata esperienza personale molto potente: se nei video ci sono dei tempi da rispettare, come nel teatro, nel libro puoi fare quello che vuoi, mi ha permesso di aprirmi di più, di raccontare emozioni e sensazioni che di solito non faccio vedere. È stato quasi terapeutico. Anche qui, come per lo spettacolo, la storia è tutta di fantastia, eppure il personaggio mi assomiglia moltissimo nella sue paranoie, nel suo modo di affrontare i 30 anni, nell’essere una donna bambina.

Quali sono state le reazioni, da parte delle donne e degli uomini, allo spettacolo teatrale e al libro?

Il pubblico è cresciuto negli anni e la conferma è arrivata quando sono sbarcata a teatro: inizialmente era prettamente femminile ma poi si è allargato, ci sono tanti ragazzi che vengono a vedere lo spettacolo e che mi seguono. È stata una bella sorpresa. Sicuramente alcuni di loro sono fidanzati costretti a venire a vedermi (ride, ndr)! Il romanzo invece è sicuramente più femminile.

I tuoi video pongono l’accento su alcuni stereotipi – come il pessimo umore durante le mestruazioni – ritraendo però situazioni vere con autoironia, leggerezza, senza un apparente messaggio eppure sensisbilissimi nell’affrontare questioni importanti per le donne. Come riesci a farlo?

Mi piace affrontare alcuni temi della nostra quotidianità sdrammatizzandoli attraverso molta leggerezza ma anche tanta verità e spontaneità, inducendo la risata ma anche la riflessione. In genere mi faccio guidare da quello che sento, dalle situazioni che vivo quotidianamente. Anche durante la scrittura del libro è stato così.

Il settore comico, in Italia, è ancora prettamente dominato dagli uomini, anche se stanno emergendo negli ultimissimi tempi nuove figure comiche femminili. Come sta cambiando lo scenario?

Grazie ai social sta cambiando moltissimo, sebbene ci siano ancora tanti pregiudizi su chi arriva dal mondo web. Eppure, proprio il web ha dato la possibilità a moltissime donne di esprimersi con un click. I social network, in questo senso, sono di grande aiuto. Io mi definisco comedian ma anche comica perché amo le commedie romantiche e amo esprimermi attraverso questo strumento, la commedia pura. Tanti film mi hanno ispirata e mi hanno fatta sognare, da Dirty Dancing a Notting Hill – la checklist degli anni '90, per intenderci. A rappresentare un modello per me è poi Virginia Raffaele, condividere l’esperienza di LOL con lei è stato bellissimo. Anche io, come lei, provo a esprimere la comicità attraverso il corpo, i gesti, i movimenti.

Cosa consiglieresti alle ragazze che vogliono intraprendere questa professione?

Di provarci e non spaventarsi quando le cose sembrano non andare nella direzione giusta. Come diceva mio padre: "Non bisogna dire, ma fare". Il web offre moltissime opportunità, e se c’è la passione si arriva sempre dove si vuole.

Dove vuoi che ti porti ora, la tua passione?

Crescendo mi sono resa conto che la recitazione e la scrittura sono il mio mondo, vorrei consolidare il mio percorso teatrale e magari scrivere un secondo libro. E poi c'è il cinema: girare un film su Insopportabilmente Donna sarebbe una grande soddisfazione.

Riproduzione riservata