Parità di genere: per raggiungerla ci vorranno 136 anni

Per colmare la distanza tra uomini e donne in termini di diritti e parità di trattamento occorreranno 135,6 anni: questo significa che nessuna delle persone che sta leggendo questo articolo vivrà abbastanza a lungo da vedere colmato il gender gap. È quanto emerge dall’edizione 2021 del Global Gender Gap Report e, come prevedibile, la pandemia ha avuto un impatto significativo in questo senso

Il 2158 è l’anno in cui – forse – la parità di genere sarà raggiunta: cosa significa sostanzialmente? Vedere donne che occupano posizioni di rilievo in politica, capi partito, presidenti del consiglio, presidenti della Repubblica. Non sentire più commenti sulle donne che occupano posizioni di vertice come se fosse un privilegio o una concessione. Constatare la presenza di donne CEO, nei cda delle amministrazioni, nelle sale del potere.

Pandemia, un altro ostacolo verso la parità

Se prima, nel mondo, servivano 99,5 anni a una donna per accedere alle stesse opportunità sociali e lavorative degli uomini, la pandemia ha rallentato il percorso verso la parità: sono in maggioranza le donne ad essere impiegate nei settori interessati dai provvedimenti di contenimento più severi imposti nei mesi più duri della crisi sanitaria. E sono sempre le donne a gestire con più frequenza gli impegni derivanti dalle attività di assistenza domiciliare.

Il ritardo è l’esito di due tendenze di segno opposto: la prima riguarda il crescente numero di donne che svolgono professioni qualificate, a cui non si accompagnano i progressi verso la parità salariale. La seconda invece riguarda le disparità di reddito complessive e una mancanza endemica di donne che ricoprono posizioni apicali. 

Il reddito stimato delle donne italiane, infatti, è in media pari a solo il 57,2% di quello degli uomini e la differenza da colmare sulle retribuzioni è del 46,7%. Tra le varie dimensioni prese in analisi, anche il divario di genere nell’ambito politico rimane tra i più ampi.

Come ha sottolineato Saadia Zahidi, Direttrice generale del World Economic Forum:

Gender gap: riguarda tutti i paesi, ma in modo diverso

Sebbene le disparità esistano in tutto il mondo, sono più diffuse nei Paesi in via di sviluppo. Le disuguaglianze di genere nell’allocazione di risorse come l’istruzione, l’assistenza sanitaria e la rappresentanza politica sono strettamente correlate con il benessere, la produttività e la crescita economica.

materie STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), da dove provengono solo il 15,7% delle laureate: quasi la metà rispetto ai colleghi uomini (33,9%).

Le raccomandazioni del Forum Economico Mondiale

Sulla scorta delle evidenze emerse, il Forum Economico Mondiale ha lanciato alcune raccomandazioni per dare impulso a una ripresa che si fondi su politiche capaci di aumentare la parità di genere nella partecipazione economica e che scongiurino il rischio che gli effetti della pandemia diventino irreversibili.

Ma se la parità di genere nella rappresentanza parlamentare è ancora lontana dall’essere realizzata, diventa difficile per le donne influenzare le scelte politiche e far sì che la Shecession, il termine coniato appositamente per indicare la recessione che colpisce le donne molto più degli uomini – venga superata e affrontata dai governi.  

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