Chi sono le nuove direttrici dei più importanti musei italiani

Il Ministero della Cultura ha reso noti i nomi di chi dirigerà dieci tra i più prestigiosi istituti culturali d'Italia. Tra loro ci sono quattro professioniste, ecco chi sono

Sono entrate ufficialmente in servizio a inizio anno, ma l’esito della selezione pubblica internazionale è stato comunicato a metà dicembre: a dirigere alcuni dei principali musei italiani ci sono anche quattro donne, esperte scelte per ricoprire ruoli apicali in un mondo, quello della cultura, ancora molto improntato su professionalità maschili. 

VEDI ANCHE Sara D’Agati: “cambiamo la narrazione di Roma con atti inaspettati di arte e bellezza” CultureSara D’Agati: “cambiamo la narrazione di Roma con atti inaspettati di arte e bellezza”

Le nomine riguardano quattro musei di “prima fascia”, cioè quelli considerati i più importanti, e sei musei di “seconda fascia”. Una specifica commissione ha selezionato tre candidati per ciascun museo, ed è stato poi il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, a indicare il nome della nuova direttrice o del nuovo direttore. Molte donne erano presenti anche nella terna finalista, ma su dieci musei oggetto di nomina sono soli quattro quelli che, dal 2024, sono diretti da donne.

Per quanto riguarda i musei di prima fascia, Renata Cristina Mazzantini è stata nominata direttrice della Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma. Mazzantini subentra a Cristiana Collu dopo otto anni di mandato, ed è stata scelta in una terna che comprendeva anche Micol Forti e Bartolomeo Pietromarchi. Attuale curatrice del progetto "Quirinale contemporaneo" e consulente del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica per i profili artistici e architettonici, è stata indispensabile per trasformare il Palazzo del Quirinale in luogo di riferimento anche per l’arte moderna e contemporanea.

Mazzantini è l’unica donna scelta come direttrice per un museo di prima fascia. In quelli di seconda fascia, invece, la percentuale femminile aumenta. Per il Museo Nazionale d’Abruzzo è stata scelta Federica Zalabra, già direttrice regionale dei Musei Abruzzo e delegata dal direttore generale Musei sul Museo Nazionale D’Abruzzo. La terna in cui è stata scelta comprendeva altre due donne, Cristina Collettini e Mirella Serlorenzi. Zalabra si è laureata alla Sapienza con lode con una tesi su Francisco Pacheco e si è specializzata all’Università degli Studi di Firenze. Direttrice di Palazzo Altieri a Oriolo Romano (VT) e di Villa Giustiniani a Bassano Romano (VT), musei afferenti alla Direzione Regionale Musei Lazio, è stata responsabile dell’Unità organizzativa "Promozione e diffusione del patrimonio italiano all’estero" della Direzione generale Musei. È in servizio al Mibact dal 2010 come funzionario storico dell’arte e tra i numerosi incarichi ha ricoperto quello di responsabile delle collezioni della Galleria Nazionale dell’Umbria, di Ispettore storico dell’arte della Soprintendenza dell’Umbria e di funzionario dell’Istituto Centrale per il Restauro.

Federica Zalabra
Federica Zalabra

Stella Falzone è stata invece preferita ad Anita Guarnieri e a Luigina Tomay per la direzione del Museo Archeologico Nazionale di Taranto. Archeologa, staff scientist dell’Accademia delle Scienze di Vienna, ha diretto numerosi progetti di valorizzazione, scavo archeologico e musealizzazione. L’archeologa romana, laureata in Lettere alla Sapienza e diplomata alla scuola Nazionale di Archeologia dello stesso ateneo, prende il posto di Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo tarantino dal 2016 al 31 dicembre 2022, e diventata direttrice dei Musei Civici di Bologna.

Chiude il gruppetto di nuove direttrici Alessandra Necci, scelta per dirigere le Gallerie Estensi di Modena e prendere il posto di Martina Bagnoli. Storica, autrice di numerosi libri storico-biografici su Isabella d'Este, Maria Teresa d'Austria e Maria Antonietta di Francia, Nicolò Machiavelli, Napoleone, Caterina de' Medici e Luigi XiV, è docente nel Dipartimento di Impresa e Management della Luiss “Guido Carli”.

È dunque una grande esperta di figure femminili, e nello scoprire la nomina ha promesso che gran parte del suo lavoro sarà incentrato proprio sul rendere omaggio ai grandi personaggi femminili del passato.

Riproduzione riservata