Quali sono le leggi che in Italia hanno cambiato la vita delle donne?

Riflettere sul cammino, a volte impegnativo e contrastato, dell'emancipazione femminile significa anche ripercorrere con la memoria una serie di traguardi legislativi che hanno contribuito a dare una svolta positiva alla vita delle donne italiane. Da giurista e donna disabile tante volte, purtroppo, vittima di discriminazione, mi piacerebbe condividere con voi un percorso giuridico che, grazie ad alcune leggi, è stato capace di stravolgere la vita della donna. Ecco le lotte che il genere femminile ha dovuto intraprendere per vedersi riconoscere i propri diritti

È di dominio pubblico che se due persone decidono di sposarsi lo fanno con l’intento e l’idea che il matrimonio sia duraturo, ma in alcuni casi è un vicolo cieco. Si può rischiare, infatti, di andar incontro a un’infedeltà coniugale che consiste appunto in una mancanza di fedeltà sentimentale o sessuale in un rapporto di coppia esclusivo, anche se sicuramente il suo concetto morale cambia a seconda del periodo storico e del tipo di società. 

Donne e uomini al voto nel 1948

Donne e uomini al voto nel 1948

Anno memorabile fu anche il 1963, in cui ci fu l’ingresso delle donne anche negli impieghi pubblici: il genere femminile, infatti, poté partecipare anche al concorso di magistratura. Le donne che lo superarono però furono solo 8 su oltre 5000 candidati.

Una petizione pro-divorzio nel 1967

Una petizione pro-divorzio nel 1967

Nel 2010, invece, si fortifica il diritto per le lavoratrici di percepire la stessa retribuzione dei colleghi uomini. Su questo punto occorre dire che al giorno d’oggi molte donne continuano di fatto a guadagnare meno degli uomini e spesso vengono etichettate come “personale che svolge un lavoro meno impegnativo e meno qualificante”. È urgente e fondamentale abbattere questi luoghi comuni.

La parità di genere, al contrario, incide molto sullo sviluppo della società ed è per questo che la partecipazione delle donne nel mercato del lavoro deve essere sostenuta e agevolata.

femminicidio e la violenza sulle donne

Chiudiamo con il 2019, anno in cui viene approvato il cd Codice Rosso, una legge a tutela delle donne e dei soggetti deboli che subiscono violenze, atti persecutori e maltrattamenti.

Traguardi importanti, questi, che sono costati sangue, sacrifici e lotte disperate da parte di tante donne che non hanno fatto altro che migliorare il mondo in cui viviamo oggi. Conquiste che dovrebbero essere celebrate ogni giorno nel rispetto di chi oggi, purtroppo non c’è più. Ciò che possiamo sperare è di avere maggiori leggi a tutela delle donne perché questa richiesta di uguaglianza non si poggi solo sull’omologazione al mondo maschile, ma sul far notare le differenze tra uomo e donna in una società che deve garantire, al contrario, un’uguaglianza dei diritti. 

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