Jetsunma Tenzin Palmo: “coltivare il cambiamento interiore è un atto eroico”

Autrice, insegnante e fondatrice del monastero di Dongyu Gatsal Ling Nunnery nella regione dell'Himachal Pradesh, in India, Jetsunma Tenzin Palmo è una delle prime donne occidentali a essere stata ordinata monaca nella tradizione del buddhismo tibatano. Il 9 febbraio è uscito per Ubiliber il suo nuovo libro Un cuore eroico. Risvegliare la compassione illimitata, una raccolta di esercizi per avvicinarsi al cammino spirituale e allenare mente e cuore alla gentilezza. Un manuale utile a tutti coloro che sentono il bisogno di nutrire la propria interiorità

Una mente allo stato brado tende a ferire chiunque si trovi nel suo raggio d’azione ed è fonte di grande sofferenza, anche per noi stessi. Domarla è quindi il primo passo per conoscere la propria vera natura e riconnettersi con gli altri

Un cuore eroico. Risvegliare la compassione illimitata (Ubiliber, traduzione di Tiziana Losa) di Jetsunma Tenzin Palmo inizia da qui, da una delle verità più care al buddhismo: se non prestiamo attenzione a ciò che facciamo o diciamo, non solo arrecheremo un danno alle persone che abbiamo accanto, ma anche a noi stessi.

Ecco perché essere consapevoli di ciò che diciamo nel momento stesso in cui formuliamo un pensiero è tra i traguardi (e le sfide) più nobili e grandi del nostro tempo. Un tempo che ci chiede di reagire a ogni impulso che riceviamo, che ci impone di essere veloci e che ci distrae costantemente dal presente attraverso i social network e gli stimoli di qualsiasi genere. In questo scenario, fermarsi ad ascoltare i propri pensieri, addestrando la mente a riconoscere le sensazioni che emergono con compassione, è l'atto più rivoluzionario di tutti. Un atto eroico, per l'appunto. Ed è proprio questo il punto di partenza del libro di Jetsunma Tenzin Palmo.

Un cuore eroico parte da uno dei testi più rilevanti del buddhismo tibetano: Le trentasette strofe sulla pratica di un bodhisattva del monaco Thogme Sangpo, importante scritto dedicato al lojong, ovvero la pratica dell'addestramento mentale. Ognuna delle strofe diventa l'incipit attorno al quale Jetsunma Tenzin Palmo sviluppa una serie di riflessioni su molteplici aspetti della vita quotidiana: da come praticare la gentilezza fino a come portare le avversità nel proprio sentiero spirituale, passando per il riconoscimento dei buoni amici e l'abbandono dell'avidità e dell'illusione. Nella pratica di lojong, tutto ciò che accade nella nostra quotidianità è uno strumento per maturare interiormente e diventare forti spiritualmente.

Con un linguaggio semplice e fresco, Jetsunma Tenzin Palmo dà vita a una guida che invita a comportarsi come dei veri bodhisattva (ovvero coloro che aspirano all’Illuminazione con l’intento di aiutare tutti gli esseri senzienti a liberarsi dalla sofferenza e dalle sue cause), permettendoci di fare tesoro della compassione in modo autentico ed essere così fonte di liberazione dalla sofferenza per noi stessi e per gli altri. Per farlo, l'autrice non risparmia aneddoti e racconti tratti dalla sua vita personale, rendendo Un cuore eroico non solo un manuale ricco di consigli pratici, ma anche una lettura strabordante di umanità.

Jetsunma Tenzin Palmo: storia di una vita eroica

Nata nel 1943 a Londra con il nome di Diane Perry, Jetsunma Tenzin Palmo è stata tra le prime donne occidentali a essere stata ordinata monaca nella tradizione del buddhismo tibetano. Avvicinatasi al buddhismo già durante l'adolescenza, all'età di 18 anni legge il libro The Mind Unshaken di John Walters, che le fa scoprire il desiderio di intraprendere un percorso spirituale. Dopo aver terminato gli studi, lavora come bibliotecaria alla Hackney Public Library e poi alla SOAS (School of Oriental and African Studies) di Londra per mettere da parte abbastanza denaro e avventurarsi verso l'India.

A Dalhousie, nell'Himachal Pradesh, lavora presso una donna inglese espatriata di nome Freda Bedi, che aveva aperto una scuola per giovani lama tra la comunità tibetana in esilio, e il giorno del suo 21° compleanno, nel giugno 1964, Tenzin Palmo conosce colui che sarebbe poi diventato il suo maestro, Sua Eminenza l'ottavo Khamtrul Rinpoche, diventando così una delle prime occidentali a essere ordinata monaca buddista tibetana.

Negli anni '70 - tra i 33 e i 45 anni - vive per ben 12 anni da sola in una grotta remota dell’Himalaya, a quasi 4.000 metri di altezza

Nei mesi estivi coltiva rape e patate nelle vicinanze, mentre per l'inverno, quando la grotta rimane bloccata dalla neve, si organizza facendo scorte. Dorme e medita in posizione eretta in uno spazio di soli 1,8 metri quadrati.

Il ritiro termina nell'estate del 1988: dopo 24 anni di permanenza in India, torna in Europa per soggiornare da amici ad Assisi. Qui riscopre le sue radici europee e inizia ad accettare richieste di insegnamento, ricordando che anni prima il suo maestro le aveva chiesto di fondare un monastero di monache.

Dopo la pubblicazione della sua biografia Cave in the Snow, scritta da Vicki MacKenzie nel 1998, diventa celebre in tutto il mondo e dà il via a un tour internazionale di insegnamento per raccogliere fondi per il monastero.

Nel 2001 inizia così la costruzione del convento, a cui S.E. Khamtrul Rinpoche dà il nome di Dongyu Gatsal Ling, che si traduce come "Giardino del lignaggio autentico". Oggi il monastero è terminato e fornisce istruzione educativa e spirituale a oltre 100 monache.

Nel febbraio 2008, Tenzin Palmo riceve poi il rarissimo titolo di Jetsunma, che significa Maestro Venerabile, da Sua Santità il 12° Gyalwang Drukpa, capo del lignaggio Drukpa Kagyu.

Durante la sua vita, Jetsunma Tenzin Palmo si è battuta anche per le cause delle donne e per vedere riconosciuti pari diritti alle monache, fondando l'Alleanza delle monache non himalayane e diventando Presidente dell'Associazione internazionale delle donne buddiste Sakyadhita.

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