Jackie Malomba, l’imprenditrice keniota che aiuta le donne a costruire il proprio business

A Nairobi, Jackie Muhonja Malomba ha fondato una piccola realtà importante: la Afriwomen Connect, una società di consulenza nata per sostenere le donne e le giovani imprenditrici nel mondo degli affari. Nel 2016 Jackie Malomba ha partecipato al Global MBA in Impact Entrepreneurship di E4Impact Foundation, il programma che aiuta gli imprenditori africani nell’avvio e nella crescita di imprese che promuovono il cambiamento socio-ambientale. Conosciamola meglio

Da dove inizia il cambiamento? Spesso da iniziative piccole nate da una grande idea. Si potrebbe riassumere così il percorso di Jackie Muhonja Malomba e della sua Afriwomen Connect, impresa di consulenza che dal 2016 a oggi ha aiutato oltre 1.000 donne a trovare la propria strada nel mondo del lavoro e dell'impresa, generando processi virtuosi e di empowerment che hanno un profondo impatto sul tessuto sociale keniota.

Fondata nel 2016, Afriwomen Connect offre percorsi per aiutare le donne a liberare il proprio potenziale e a raggiungere i propri obiettivi attraverso consigli di esperti, formazione, istruzione e opportunità di networking.

Una realtà di successo, quella di Afriwomen Connect, che ha beneficiato della formazione offerta dalla fondazione E4Impact, che con il sostegno dell’Università Cattolica del Sacro Cuore supporta la crescita imprenditoriale in Africa offrendo percorsi formativi. Nata nel 2010 da un’iniziativa ALTIS - Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, E4Impact è presente in 20 paesi africani e ha formato oltre 11.600 imprenditori.

Abbiamo chiesto a Jackie Muhonja Malomba di raccontarci il suo progetto e la sua visione per il futuro.

Com'è nata Afriwomen Connect e a chi si rivolge?

Il mio ultimo impiego formale risale al 2015, durante il quale ho avuto l'opportunità di collaborare con donne imprenditrici affrontando in prima persona le sfide con cui si confrontano quotidianamente, sia in quanto donne che in quanto imprenditrici, compreso l'accesso ai finanziamenti. Dopo la conclusione di questa breve esperienza lavorativa, le organizzazioni partner hanno manifestato interesse a continuare a collaborare con me e mi hanno consigliato di registrare un'organizzazione che potesse fungere da veicolo per realizzare il mio impegno nei confronti delle donne imprenditrici, a cui mi ero ormai appassionata. Così, nel dicembre 2015, ho registrato Afriwomen Connect con l'obiettivo di fornire sostegno alle donne imprenditrici e successivamente ho avuto supporto da E4Impact Foundation prendendo parte nel 2016 al Global MBA in Impact Entrepreneurship che supporta gli imprenditori africani nell’avvio e nella crescita di imprese capaci di combinare crescita aziendale e impatto socio-ambientale.

Cosa ti ha dato la determinazione a creare una piattaforma che aiutasse le donne nei loro obiettivi?

Durante la mia carriera in banca, che si è estesa per due decenni, ho avuto l'opportunità di lavorare per diverse tipologie di clienti, tra cui le donne. Tuttavia, è stato solo quando ho ricoperto il ruolo di funzionario di collegamento tra una banca commerciale e la Banca Mondiale IFC che mi sono davvero resa conto delle sfide che le donne imprenditrici devono affrontare. Questa esperienza ha suscitato in me la determinazione di creare una piattaforma dedicata al sostegno delle donne in senso ampio.

In quanto imprenditrice, ho personalmente affrontato sfide considerevoli in passato. Pertanto, ho preso la decisione di mettere a disposizione la mia esperienza per aiutare altre donne a evitare di trovarsi nella stessa situazione in cui mi sono trovata io

Che servizi offrite? Quante persone lavorano in Afriwomen Connect?

Offriamo il nostro supporto come coach e mentor a donne e giovani imprenditrici, guidandole nel loro percorso professionale e realizziamo programmi di formazione, con particolare attenzione all'imprenditorialità e alla leadership, al fine di sviluppare le competenze necessarie. Ci impegniamo anche a sostenere organizzazioni femminili, fornendo loro le strutture, la governance, i sistemi e i registri adeguati a garantirne il successo. Inoltre, mettiamo a disposizione informazioni, eventi di networking e altre opportunità per favorire la crescita delle imprese femminili. Attualmente, Afriwomen Connect conta un team di 10 persone, me inclusa.

Qual è l'impatto del vostro lavoro? Che risposte avete avuto?

Ogni giorno sono testimone di donne che hanno migliorato o stanno migliorando significativamente la loro vita grazie all'impatto di Afriwomen Connect. Ho visto donne tornare a studiare, garantire l'istruzione e i servizi medici ai propri figli.

La loro emancipazione economica ha contribuito a contrastare la violenza di genere, in quanto i mariti dimostrano rispetto verso le donne che si sono emancipate, perché sono capaci di avviare e far crescere grandi imprese di successo

Non vedo l'ora di espandere i nostri programmi in altre aree del Kenya e oltre i confini nazionali, al fine di aumentare la nostra portata e sostenere un numero sempre maggiore di imprese femminili e donne leader.

Quali sono state le sfide più complesse che vi siete trovate ad affrontare?

La più complessa è stata quella di creare sistema e instaurare un modello di lavoro unico che ci contraddistingua da qualsiasi altra organizzazione. Avere un team che condivida e promuova la vision dell'organizzazione allo stesso modo in cui la porto avanti personalmente è un altro aspetto sfidante del mio lavoro. Un’altra sfida che ci troviamo a fronteggiare è la carenza di fondi che limita la nostra efficacia e la nostra capacità di espansione.

La pandemia da Covid ha poi rappresentato un ulteriore ostacolo per noi, soprattutto perché quando è scoppiata stavamo raggiungendo il nostro apice e cercavamo di consolidarci come organizzazione. La nostra capacità di navigare in queste circostanze era limitata.

Qual è stata la tua maggiore soddisfazione?

Un momento di particolare soddisfazione nella mia attività imprenditoriale è stato vedere una donna che, grazie alla nostra formazione e al sostegno del gruppo di cui faceva parte, è riuscita a trasformare la sua realtà: è passata dal non possedere nulla a potenziare la sua piccola attività fino addirittura a costruire la propria casa. Questo significativo cambiamento ha portato a un notevole miglioramento della qualità della sua vita e di conseguenza di quella della sua famiglia, semplicemente grazie alla nostra formazione e al sostegno di un gruppo di cui faceva parte.

Quali sono i vostri obiettivi ora?

Abbiamo diversi obiettivi attualmente. In primis desideriamo rappresentare una soluzione unica per la consulenza aziendale, offrendo un supporto completo e personalizzato. Inoltre, vorremmo diventare un'organizzazione regionale che sostiene appieno le imprenditrici africane, sviluppando le loro capacità sia a livello individuale che collettivo. Infine, ci impegniamo a diventare il punto di riferimento che mette in contatto le donne imprenditrici con informazioni e opportunità rilevanti, facilitando il loro accesso a risorse preziose.

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