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Fondi Pnrr: le opportunità per l’imprenditoria femminile

12-05-2022
Micaela Longo
Nonostante le imprese italiane a leadership femminile stiano crescendo a ritmo sempre più sostenuto, rappresentano ancora solo il 22% del totale. A tal proposito è intervenuto il Ministero dello sviluppo economico, che stanzierà 400milioni di euro per almeno 2.400 altre realtà guidate da donne con attività di tutoraggio, monitoraggio, formazione, comunicazione e molto altro

1 milione e 340mila imprese italiane sono guidate da donne, solo il 22% del totale: è questa la fotografia sociale scattata da Unioncamere.

Con l’obiettivo di sostenere almeno altre 2.400 realtà ideatrici di progetti imprenditoriali innovativi, con il Piano nazionale di ripresa e resilienza sono in arrivo 400 milioni di euro per le donne grazie a un pacchetto di misure promosso dal ministro Giancarlo Giorgetti che ha commentato così il provvedimento: un vero volano per l’imprenditoria femminile.

Sempre secondo quanto riportato da Unioncamere, negli ultimi 5 anni le imprese a leadership femminile hanno contribuito al 75% dell’incremento complessivo di tutte le imprese in Italia, pari a +50.784 unità. Le realtà guidate da donne, infatti, sono cresciute a un ritmo più sostenuto rispetto a quelle maschili: +2,9% contro +0,3%. In valori assoluti, poi, l’aumento delle imprese femminili è stato più del triplo rispetto a quello delle imprese maschili: +38.080 contro +12.704.

Come verranno utilizzati i fondi

Il decreto del ministro Giorgetti del 24 novembre, firmato anche dalla ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti, rafforzerà il Fondo impresa femminile destinato alle donne per l’avviamento di nuove attività nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, servizi, commercio e turismo e irrobustirà una serie di misure già avviate come Nuove Imprese a Tasso zero, incentivo che supporta la creazione di piccole e medie imprese e auto imprenditoria, e Smart&Start, sostegno alle start-up e PMI innovative.

C'è ancora un ritardo importante sulla partecipazione delle donne alla vita di impresa

ha dichiarato Giampaolo Manzella, sottosegretario allo Sviluppo economico. Eppure le imprese guidate dalle donne crescono, soprattutto nei settori più innovativi, con un’intensità maggiore rispetto alle imprese maschili. È il caso delle Attività professionali scientifiche e tecniche (+17,4% contro +9,3% di quelle maschili) e dell’Informatica e telecomunicazioni (+9,1%,contro il +8,9% delle maschili).

Ma come verranno utilizzati i fondi? I 400 milioni di euro in arrivo finanzieranno la realizzazione di progetti imprenditoriali innovativi, anche quelli già stabiliti e avviati, supporteranno le startup femminili attraverso attività di mentoring, assistenza tecnico-manageriale e misure per la conciliazione vita-lavoro e creeranno un clima culturale favorevole volto a valorizzare l'imprenditorialità femminile attraverso misure di accompagnamento, monitoraggio e campagne di comunicazione

È, inoltre, in corso di definizione il Comitato Impresa donna che si insedierà al Mise e sarà composto anche da 5 donne imprenditrici e manager che parteciperanno alle operazioni di monitoraggio sulle misure adottate.

Attenzione al Sud Italia

Almeno il 40% delle risorse del nuovo Fondo impresa femminile verrà destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Campania (+5,4%), Calabria (+5,3%), Sicilia (+4,9%) e Sardegna (+3,8%), infatti, sono le regioni in cui le aziende a leadership femminile aumentano oltre la media. In termini di incidenza territoriale, Molise, Basilicata e Abruzzo si posizionano al vertice della classifica sul totale delle imprese, seguite dall’Umbria, dalla Sicilia e dalla Val d’Aosta.

«Raggiungeremo il maggiore numero di realtà possibili», ha aggiunto Giorgetti.

Cos’è il Fondo impresa femminile

Da maggio ha preso il via il Fondo Impresa Femminile, incentivo del Ministero dello Sviluppo Economico ideato con lo scopo di sostenere la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese guidate da donne attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Alla misura è stata destinata una dotazione finanziaria complessiva pari a circa 200 milioni di euro, di cui 160 milioni di euro di risorse Prnn e 40 milioni di euro stanziati dalla legge di bilancio 2021.

In questa prima fase, il Fondo prevede l’apertura di sportelli online e l’attivazione di azioni di accompagnamento, formazione e valorizzazione della cultura imprenditoriale delle donne

Le agevolazioni saranno concesse per programmi di investimento nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, servizi, commercio e turismo.

Per chi è pensato e cosa finanzia il Fondo impresa femminile

La misura si rivolge a quattro tipologie di imprese femminili: cooperative o società di persone con almeno il 60% di donne socie, società di capitale con quote e componenti degli organi di amministrazione per almeno i due terzi di donne, imprese individuali con titolare donna e lavoratrici autonome con partita IVA. Il Fondo supporta le imprese femminili di qualsiasi dimensione, già costituite o di nuova costituzione con sede in tutte le regioni italiane e le persone fisiche che avvaloreranno l’impegno di costituire una nuova impresa dopo l’eventuale ammissione alle agevolazioni.

A seconda della tipologia di impresa, si possono presentare progetti d’investimento fino a 400 mila euro con una copertura fino all’80% delle spese ammissibili, per un massimo di 320 mila euro. Nel dettaglio, non è richiesto un valore minimo del progetto d’investimento e il programma dovrà essere realizzato in 24 mesi. I piani di spesa possono prevedere anche le spese per l’investimento e il costo del lavoro

Sono opzionabili, infine, attività di tutoraggio in fase di realizzazione del progetto per accompagnare le imprese nell’utilizzo delle agevolazioni, supportarle nel predisporre le richieste di erogazione del finanziamento o altra documentazione di progetto, e trasferire competenze specialistiche, mediante incontri on line o in presenza che verranno pianificati insieme al tutor e un voucher di 2 mila euro da utilizzare a copertura del 50% del costo sostenuto dalle imprese per l’acquisto di servizi di marketing o comunicazione strategica del valore minimo di 4 mila euro.

Quando presentare la domanda

L’invio della domanda prevede una prima fase di compilazione e una successiva di inoltro da effettuare sulla piattaforma online di Invitalia. Lo sportello è già attivo per la compilazione delle imprese nuove o costituite da meno di 12 mesi.

La presentazione della domanda, per loro, sarà possibile dalle ore 10.00 del 19 maggio 2022. Per le imprese avviate o costituite da oltre 12 mesi, la compilazione sarà dalle ore 10.00 del 24 maggio 2022, mentre la presentazione a partire dalle ore 10.00 del 7 giugno 2022.

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