L’Europa pensa ai giovani? La consultazione che dà voce alle nuove generazioni

Una grande campagna di ascolto per far emergere le voci dei giovani sui temi che guidano l’agenda politica: Europa, effetti della pandemia, PNRR (Piano nazionale ripresa resilienza) e modalità di rappresentanza. Con questo obiettivo è online la Consultazione pubblica del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro che mette al centro gli interessi e i punti di vista della Generazione Z. Perché partecipare? I risultati raccolti saranno la base per approfondimenti e suggerimenti di policy anche nell’ambito del PNRR

L’Europa pensa ai giovani? è l’interrogativo chiaro e diretto che titola la Consultazione e ne focalizza immediatamente l’obiettivo: invitare alla partecipazione pubblica le nuove generazioni, presente e futuro dell’Europa.

Realizzata sulla base del Regolamento degli Organi del CNEL - Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, l’iniziativa si articola in un questionario compilabile online attraverso la piattaforma digitale https://generazioneeu.cnel.it/ e si rivolge ai giovani dai 14 ai 35 anni: in particolare alla Generazione Z, la prima a non aver conosciuto un mondo senza tecnologie e ambienti digitali.

La voce della GenZ, centrale per il futuro e il presente dell’Europa: i temi del questionario

Per realizzare il vostro futuro, c’è bisogno della vostra visione: il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro è un organismo di partecipazione previsto dall’articolo 99 della Costituzione italiane e, dal 1958, coinvolge la società civile per fornire consulenza a governo, parlamento e regioni sui temi economici e sociali.

Il compito di supportare l’attività parlamentare e i processi decisionali si lega all’ascolto diretto delle parti d’interesse: le nuove generazioni sono protagoniste nell’Europa di oggi e domani e, ascoltarne e raccoglierne le voci rappresenta un importante strumento di democrazia partecipata.

Futuro dell’Europa, la pandemia e il PNRR, la rappresentanza dei giovani: sono questi i temi centrali che articolano la consultazione promossa da CNEL in collaborazione con i Ministeri dell’Istruzione, dell’Università, degli Affari Europei e dei Giovani e con il Consiglio Nazionale dei Giovani.

L’iniziativa, come ha spiegato in fase di presentazione il presidente del CNEL Tiziano Treu, nasce in risposta a una forte domanda di ascolto sui temi di maggiore attualità: il lavoro, innanzitutto, l’impatto della pandemia e il PNRR, le modalità della rappresentanza giovanile. I risultati raccolti, come già avvenuto per altre consultazioni pubbliche, saranno la base per approfondimenti e suggerimenti di policy anche nell’ambito del PNRR. La piattaforma utilizzata per la consultazione poi diventerà uno strumento per restare in contatto costante con ragazzi e giovani.

Non solo parlare di giovani generazioni, ma lasciare loro spazio e voce: la consultazione punta a coinvolgere e ampliare la partecipazione, per fare in modo che lo scambio comunicativo tra comunità e istituzioni consenta di arrivare a una decisione partecipata sui temi in questione.

Futuro e presente si intersecano nelle domande proposte e indagano le esperienze e le opinioni dei ragazzi e delle ragazze under 34: protagoniste dell’era digitale o a cavallo di quella analogica, rappresentano la prima vera generazione globale che considera i confini un retaggio del passato.

Un aspetto interessante per guardare al futuro secondo le priorità di chi lo vivrà: lo dimostrano le fila dei gruppi attivisti particolarmente consapevoli del proprio ruolo nel mondo e dell’urgenza di agire.

Rimettere al centro delle istituzioni le istanze che arrivano dalla quotidianità e dai bisogni delle nuove generazioni, per costruire il futuro in sinergia: una mission che la consultazione persegue e, come ha specificato il vicepresidente Floriano Botta:

è anche l’occasione per far conoscere il ruolo del CNEL alle nuove generazioni di cittadini italiani. Per questo abbiamo ideato il questionario come una campagna di comunicazione che stimoli i giovani sui temi di loro interesse per informarli e coinvolgerli in modo interattivo

Come accedere al questionario

Con un gesto semplice e immediato: per partecipare alla consultazione pubblica è necessario accedere al portale dedicato GenerazioneEu attraverso cui, oltre a rispondere direttamente alle domande, è possibile approfondire i temi correlati.

Consapevolezza, opinioni e proposte: «rimettere al centro i giovani significa rimettere al centro il futuro in un dibattito politico e istituzionale troppo spesso puntato solo sul presente», ha sottolineato il consigliere Gian Paolo Gualaccini, coordinatore della Commissione Politiche UE e Internazionali.

Ogni passaggio del questionario indaga diversi aspetti dei temi proposti, dal personale sentire - «Quanto ti senti Europeo?» - a proposte concrete – «Sei favorevole agli Stati Uniti d'Europa?»: così, fai sentire la tua voce, diventa non solo il messaggio che accompagna la campagna, ma l’opportunità concreta di cui la consultazione si fa portatrice.

«Un ulteriore passo avanti nel progetto di coinvolgere in maniera permanente i giovani nelle attività del CNEL, soprattutto sui temi dell’economia e del lavoro», ha osservato il segretario generale Mauro Nori.

Il mondo di domani si decide oggi e le giovani generazioni ne sono assolute protagoniste

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